Ritorna anche quest'anno "CALICI DI STELLE" l'ormai tradizionale appuntamento estivo che si svolge nelle "Città del Vino" d'Italia

10 agosto: calici di Stelle

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Di Luca Delpozzo

Ritor­na anche quest’an­no “CALICI DI STELLE” l’or­mai tradizionale appun­ta­men­to esti­vo che si svolge nelle “Cit­tà del ” d’I­talia in una delle not­ti più sug­ges­tive del­l’an­no: il 10 agos­to, notte di San Loren­zo. Una delle par­ti­co­lar­ità del­la fes­ta è che si svolge in con­tem­po­ranea nelle piazze e nei luoghi più sug­ges­tivi e bel­li delle Cit­tà del Vino d’Italia.Peschiera del Gar­da aspet­ta i pro­pri ospi­ti, gli eno­tur­isti, i res­i­den­ti e i curiosi, in un luo­go incom­pa­ra­bile e uni­co: Forte Ardi­et­ti sit­u­a­to sulle colline a sud del­la Fortezza.Questa è una delle occa­sioni in cui meglio si “sposano” le pecu­liar­ità di Peschiera del Gar­da e del suo ter­ri­to­rio e dei :nel bel­lis­si­mo Forte, cap­ola­voro di architet­tura mil­itare, pos­to sulle colline del­l’an­fiteatro moreni­co, dove lo sguar­do spazia sul­la cit­tà sul lago e sul fiume e sul­la pia­nu­ra e sui borghi cir­costan­ti, si ass­apo­ra l’u­nic­ità del vino Lugana D.O.C. tipi­co prodot­to dei vigneti del­la zona. L’appuntamento è alle 21.30 sull’altura dov’è pos­to Forte Ardi­et­ti, una mag­nifi­ca costruzione mil­itare a pianta cir­co­lare, prog­et­ta­ta per difend­ere la cit­tà e, per una notte cus­tode di sog­ni e piac­eri enoici. Affac­cia­to sul­la valle del Min­cio, uti­liz­za­to per anni come polver­iere dell’esercito, è sta­to restau­ra­to con cura ed è con­ser­va­to dall’opera di volon­tari e del Cen­tro di Doc­u­men­tazione Stor­i­ca del­la Fortezza.L’evento è cura­to diret­ta­mente dall’Amministrazione comu­nale, in col­lab­o­razione con Asso­ci­azioni di volon­tari­a­to pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, con il Con­sorzio di tutela del vino Lugana con le seguen­ti can­tine di pro­duzione del rino­ma­to vino:CA LOJERA — San Benedet­to di LuganaZENA­TO — AZIENDA VITIVINICOLA — San Benedet­to di LuganaAZIEN­DA AGRICOLA SANTA CRISTINA — San Benedet­to di LuganaZENA­TO VALERIO — San Benedet­to di LuganaAZIEN­DA AGRICOLA PROSPERO GABRIELE — San Benedet­to di LuganaAZIEN­DA AGRICOLA OTTELLA — San Benedet­to di LuganaCASCI­NA MADDALENA — SirmioneI locali del “ridot­to” cen­trale cir­co­lare del Forte Ardi­et­ti ospit­er­an­no gli stands d’e­s­po­sizione e degus­tazione dei vini delle can­tine parte­ci­pan­ti che saran­no servi­ti in bic­chieri seri­grafati — a ricor­do del­la serata.I cali­ci e i buoni per le degus­tazioni saran­no dis­tribuiti all’ingresso del Forte.I vini saran­no accom­pa­g­nati da assag­gi di prodot­ti tipi­ci quali olio del­l’AS­SO­CI­AZIONE INTERREGIONALE PRODUTTORI OLIVICOLI e del­la AZIENDA AGRICOLA FREZZA di Peschiera del Gar­da, mor­tadel­la del­la dit­ta LEONCINI, for­mag­gi, dol­ci del­la pas­tic­ce­ria I DOLCI .. PECCATI DI GOLA pane arti­gianale ed spe­cial­ità gas­tro­nomiche locali offerte dal­l’AS­SO­CI­AZIONE ALBERGHI E CAMPEGGI. Durante la ser­a­ta sarà pos­si­bile parte­ci­pare ad un’in­ter­es­sante con­feren­za sci­en­tifi­ca — a cura di un esper­to astro­fi­lo ( Unione Astro­fili Bres­ciani) — accom­pa­g­na­ta da proiezione di dia­pos­i­tive sul fenom­e­no delle stelle caden­ti e dal­l’osser­vazione con stru­men­ti posti sulle alture del ForteNel cor­tile inter­no del Forte intrat­ten­i­men­to musi­cale dal vivo con musiche anni ‘6o ’70 ‘8o .In caso di piog­gia niente prob­le­mi, il Forte può ospitare un esercito…di per­sone e sarà vera­mente pos­si­bile incon­trare a sor­pre­sa anche qualche per­son­ag­gio in divisa mil­itare dell’epoca.E nat­u­ral­mente… poca luce arti­fi­ciale: tut­ti con naso all’insù a man­i­festare, in seg­re­to, desideri inconfessati.E. Ari­ciLa notte del 10 agos­to, ogni anno, lo sguar­do si riv­olge al cielo per cogliere il lam­po di una stel­la cadente.La cadu­ta delle stelle è provo­ca­ta dal pas­sag­gio, all’interno dell’orbita ter­restre, degli aster­oi­di del­la costel­lazione di Perseo (det­ti appun­to Per­sei­di, sit­u­a­ta nell’emisfero bore­ale ai mar­gi­ni del­la Via Lattea).Le mete­ori­ti di pic­cole dimen­sioni viag­giano a forte veloc­ità, anche oltre i 70 km al sec­on­do, entran­do nel cam­po di attrazione del­la Ter­ra. A cir­ca 150 chilometri di altez­za s’in­cen­di­ano e si dis­in­te­gra­no. Però è molto più poet­i­co pen­sare che quelle masse incan­des­cen­ti che si con­sumano a con­tat­to con l’atmosfera in pochi sec­on­di, siano le lacrime di San Lorenzo.Questa notte, infat­ti, è ded­i­ca­ta al mar­tirio del San­to, bru­ci­a­to sui car­boni arden­ti, e sepolto nell’omonima basil­i­ca a Roma. Il mar­tirio avvenne appun­to il 10 agos­to del 258 per­ché si rifi­utò di con­seg­nare al Prefet­to di Roma i tesori del­la Chiesa a lui affi­dati in qual­ità di pri­mo dia­cono. In realtà quei tesori lui non li possede­va più: li ave­va ven­du­ti per aiutare i poveri. E quan­do quei beni gli furono richi­esti, portò poveri ed ammalati del­la cit­tà di fronte al Prefet­to dell’Urbe dicendogli:”Ecco i tesori eterni che non diminuis­cono mai e frut­tano sem­pre, spar­si dap­per­tut­to”. Il Prefet­to non gradì.Le stelle caden­ti sareb­bero, dunque, per la cre­den­za popo­lare, le lacrime ver­sate dal san­to durante il suo sup­plizio, che vagano in eter­no nel cielo, e che scen­dono sul­la Ter­ra solo il giorno in cui morì, cre­an­do un’atmosfera mag­i­ca e car­i­ca di sper­an­za. In ques­ta notte, infat­ti, si crede che si pos­sano avver­are i desideri di col­oro che riescono ad agguantare, con lo sguar­do, l’attimo fuggente di un dar­do infuo­ca­to che si con­suma nel buio del­la notte.In realtà San Loren­zo non morì bru­ci­a­to, ma decap­i­ta­to; ma nell’immaginario popo­lare ques­ta è la sto­ria che si è tra­man­da­ta. La tradizione è forte­mente rad­i­ca­ta un po’ ovunque: anche il poeta Gio­vani Pas­coli dedicò alla notte di San Loren­zo un can­to, chiam­a­to “X agos­to”, in cui rie­vo­ca la morte del padre ucciso in un’imboscata pro­prio quel giorno. (trat­to dal­la riv­ista: Terre del Vino – agos­to 2003)

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