102 anni: auguri a Luigi Dalponte

09/01/2016 in Attualità
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Di Redazione

Grande fes­ta, nel­la casa di via Cav­al­lo in cui vive, per Lui­gi Dalponte, che il 4 gen­naio ha com­pi­u­to 102 anni. Tra gli ospi­ti che sono pas­sati a far­gli gli auguri, anche il sin­da­co Alessan­dro Bet­ta, che in tar­da mat­ti­na­ta gli ha por­ta­to anche un bigli­et­to d’au­guri e un pic­co­lo rega­lo, assieme all’ab­brac­cio ide­ale di tut­ta la cit­tà.

Se c’è una carat­ter­is­ti­ca di Lui­gi Dalponte che risalta imme­di­ata­mente è il sor­riso, accom­pa­g­na­to da un inestin­guibile buon­u­more e dal sin­cero piacere nel­l’in­con­trare gente, in par­ti­co­lare i bam­bi­ni (quan­do arrivano in visi­ta i nipoti, Lui­gi è l’im­mag­ine stes­sa del­la gioia). Come già nei due anni scor­si, cioè da quan­do è entra­to a pieno dirit­to nel­l’esclu­si­va élite dei cen­te­nari di Arco, Lui­gi Dalponte ha gra­di­to moltissi­mo la visi­ta del­l’Am­min­is­trazione comu­nale, definen­dola “un onore”, e ha rice­vu­to il suo ospite con ogni riguar­do.

Costret­to sul­la sedia a rotelle, Lui­gi è luci­do e pre­sente, chi­ac­chiera volen­tieri e altret­tan­to volen­tieri ascol­ta, ani­ma­to da una sor­pren­dente curiosità e da una non comune vivac­ità. Nato il 4 gen­naio 1914 a Riva del Gar­da, all’età di 21 anni è sta­to costret­to, come all’e­poca era purtrop­po molto dif­fu­so, ad andarsene alla ricer­ca di lavoro, meta la grande . Qui ha trova­to impiego alla Caproni, dove ha lavo­ra­to fino alla ter­ri­bile par­ente­si del­la guer­ra, che per lui è dura­ta sei mesi in più: esper­to nel­la riparazione di ogni tipo di macchi­nario, infat­ti, è sta­to trat­tenu­to dal­l’e­serci­to, quale risor­sa par­ti­co­lar­mente preziosa.

Poi anco­ra a Milano ha lavo­ra­to in un’of­fic­i­na mec­ca­ni­ca, finché ver­so i tren­t’an­ni, un impor­tante pas­so: pren­dere in ges­tione l’in­tero par­co mac­chine del­la Locatel­li di Milano. Lavoro, questo, che ha svolto per cinquan­t’an­ni, anche dopo il trasfer­i­men­to a Nervi, luo­go di res­i­den­za del­la sec­on­da moglie.

Nel 2012, all’età di 98 anni, alla morte del­la terza moglie, il ritorno nel­l’Al­to Gar­da, ospite ad Arco del­la nipote Gabriel­la, dove tut­to­ra vive.

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