05/04/2014 in Concerti, Cultura
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Di Luigi Del Pozzo

Il pro­gram­ma 2014 del­la Pasqua Musi­cale Arcense, rasseg­na che giunge quest’an­no alla 41ª edi­zione, pro­pone un ric­chissi­mo cartel­lone di con­cer­ti e inizia­tive e vede la col­lab­o­razione di tutte le prin­ci­pali for­mazioni e degli enti musi­cali del ter­ri­to­rio altog­a­rde­sano, oltre a pres­ti­giose part­ner­ship con enti e realtà provin­ciali e nazion­ali, che si aggiun­gono alla stor­i­ca col­lab­o­razione inter­nazionale con il mae­stro Peter Braschkat e con i musicisti di prove­nien­za euro­pea che com­pon­gono l’orchestra del­la Pasqua Musi­cale Arcense. Il pro­gram­ma dei con­cer­ti è sta­to pre­sen­ta­to nel­la mat­ti­na di giovedì 3 aprile a Tren­to dall’assessore alla cul­tura di Arco Ste­fano Miori e da Gian­car­la Tognoni, respon­s­abile di Alto Gar­da Cul­tura, il Servizio attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Garda.

F.A. Bon­por­ti di Tren­to, Con­ser­va­to­rio L. Maren­zio di Bres­cia e Scuo­la Musi­cale dell’Alto Gar­da (SMAG) sono le isti­tuzioni sco­las­tiche che parte­ci­pano alla man­i­fes­tazione, pro­po­nen­do con­cer­ti di pre­gio che coin­vol­go­no solisti, inseg­nan­ti e alcu­ni dei migliori allievi pre­sen­ti nelle clas­si supe­ri­ori. Insieme a loro, anche una delle for­mazioni altog­a­rde­sane storiche come la Cam­er­a­ta Musi­cale “Cit­tà di Arco” e il Coro Cas­tel del­la sezione SAT di Arco, in col­lab­o­razione con altre corali ospi­ti, pro­por­ran­no l’esecuzione delle nuove musiche edite in occa­sione del pri­mo con­cor­so per com­po­sizione di musi­ca corale dell’associazione Edi­zioni Corali.it. Si aggiun­gono poi il Coro Litur­gi­co Beato Anto­nio Ros­mi­ni, con una litur­gia can­ta­ta che si tiene pres­so la Chiesa Col­le­gia­ta di Arco, e il Coro Filar­mon­i­co Trenti­no, che pro­pone un reper­to­rio di musi­ca sacra com­pos­ta da Fer­ruc­cio Busoni in età gio­vanile, recen­te­mente inciso e dis­tribuito dal­la pres­ti­giosa riv­ista di musi­ca Amadeus, un pez­zo dei quali (Ave Maria, op. 1 Kind.67a) viene cita­to dal musi­col­o­go Giu­liano Toni­ni, in quan­to Busoni ne fece dono alla cit­tà di Arco (insieme ad una prece­dente Ave Maria, a quat­tro voci) come seg­no di riconoscen­za per la calorosa accoglien­za qui ricevuta.

Il pro­gram­ma, quin­di, aggiunge un ulte­ri­ore prezioso tas­sel­lo alla sto­ria del­la cit­tà “del­la pal­ma e dell’ulivo” e al peri­o­do inten­so e sig­ni­fica­ti­vo del Kurort arcense, quan­do effet­ti­va­mente una ele­vatis­si­ma con­cen­trazione di per­son­al­ità fra le più insigni del mon­do cul­tur­ale europeo si trovarono a trascor­rere dei sog­giorni inver­nali. Una curiosità ulte­ri­ore è data dal fat­to che, come Busoni fu ad Arco alla fine degli anni ’70 dell’Ottocento, lo stes­so fu per Rain­er Maria Rilke negli ulti­mi anni del­lo stes­so sec­o­lo: un pun­to di comu­nione ulte­ri­ore fra il musicista e il poeta, che tante affinità ebbero a trovare l’uno con l’altro nel cor­so del­la loro ami­cizia. La man­i­fes­tazione mantiene e con­fer­ma quin­di il ruo­lo stori­co di Arco come cit­tà di con­fine e cerniera cul­tur­ale fra il mon­do mit­teleu­ropeo e quel­lo mediter­ra­neo, che per alcu­ni decen­ni fu davvero il pun­to di ritro­vo dell’Europa intera e riconosce innega­bili ragioni alla volon­tà degli ideatori i ques­ta man­i­fes­tazione di costru­ire fra i due mon­di un pun­to di con­tat­to e di scam­bio, la ricer­ca di una rec­i­p­ro­ca conoscen­za. All’inizio degli anni ’70 del Nove­cen­to sem­bra­va qua­si utopi­co par­lare di Europa come entità uni­ca e conc­re­ta, men­tre oggi gran parte di questi aus­pi­ci sono sta­ti tradot­ti in realtà; non man­ca però – a tutt’oggi – la neces­sità di costru­ire una cul­tura comune e con­di­visa: un obi­et­ti­vo che man­i­fes­tazioni come la Pasqua Musi­cale Arcense sicu­ra­mente con­tribuiran­no a rag­giun­gere nel tem­po. La Pasqua Musi­cale Arcense tro­va quin­di sosteg­no nel­la Regione autono­ma Trenti­no Alto Adi­ge, che ha par­ti­co­lar­mente a cuore questo ambito di azione.

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