Quasi un centinaio di vini in libera degustazione al Westin Palace Hotel di piazza della Repubblica per avvicinare una realtà unica in Italia: quella del Chiaretto, il tradizionale rosé del lago di Garda. Non era mai successo prima che il veneto Bardolino

11 maggio: Drink Pink, il Chiaretto del lago di Gardasi presenta a Milano

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Di Luca Delpozzo

Non era mai suc­ces­so che i pro­dut­tori di delle due sponde del lago di Gar­da, quel­li del Bar­dolino, sul­la riva vene­ta, e quel­li del Gar­da Clas­si­co, sul­la riv­iera lom­bar­da, si pre­sen­tassero al pub­bli­co insieme: la pri­ma vol­ta sarà il pomerig­gio di lunedì 11 mag­gio al West­in Palace Hotel di Piaz­za del­la Repub­bli­ca, a , per “Drink Pink. Né bian­co, né rosso: Chiaret­to”, una grande degus­tazione di rosé garde­sani, accom­pa­g­na­ta dai piat­ti di alcu­ni dei migliori chef del lago.Più di quar­an­ta aziende, qua­si un centi­naio di vini in libero assag­gio, una deci­na di cuochi al lavoro: sono i numeri dell’evento milanese, che vede il Chiaret­to pro­tag­o­nista asso­lu­to, sull’onda del­lo stra­or­di­nario suc­ces­so che i vini rosati tradizion­ali del Gar­da stan­no conoscen­do ormai da due anni: nell’ultimo bien­nio le ven­dite sono cresciute del 40%.Per val­oriz­zare una tradizione tut­ta garde­sana come quel­la del Chiaret­to, il Con­sorzio di tutela del Bar­dolino e quel­lo del Gar­da Clas­si­co con­tin­u­ano dunque il cam­mi­no con­giun­to già avvi­a­to all’ultimo , quan­do unirono le forze per una petizione in oppo­sizione al prog­et­to dell’Unione euro­pea, che mira­va a con­sen­tire di real­iz­zare vini di col­ore rosa attra­ver­so mis­cele di vini da tavola bianchi e rossi: un affron­to alla sto­ria e alla clas­sic­ità dei rosé del Gar­da, da sem­pre ottenu­ti esclu­si­va­mente attra­ver­so la vinifi­cazione in rosa delle uve rosse.Ora il Bar­dolino Chiaret­to e il Gar­da Clas­si­co Chiaret­to appro­dano alle sale di uno dei più pres­ti­giosi alberghi milane­si. Lunedì 11 mag­gio, dalle 16 alle 20, il West­in Palace Hotel ospiterà un lun­go “hap­py hour” nel cor­so del quale i rosé garde­sani ver­ran­no pro­posti ai vis­i­ta­tori in abbina­ta con degli assag­gi del­la cuci­na delle zone di pro­duzione. Dal­la riv­iera veronese arriver­an­no le ricette a base di erbe offic­i­nali real­iz­zate dai sette ris­toran­ti di San Zeno di Mon­tagna impeg­nati sino a fine mag­gio nel­la rasseg­na “Erbe del Bal­do e Bar­dolino Chiaret­to”: Al Cac­cia­tore, Bellav­ista, Costa­bel­la, Gen­ziana, Sole, Sole e Neve, Tav­er­na Kus. La gas­trono­mia bres­ciana sarà rap­p­re­sen­ta­ta dalle sfiziose preparazioni di pesce di lago dei ris­toran­ti Al Por­to di Moni­ga, Tav­er­na Pice­do di Polpe­nazze e Anti­ca Trat­to­ria alle Rose di Salò. Il brunch di mez­zo­giorno per la stam­pa vedrà invece di sce­na gli chef “stel­lati” Lean­dro Lup­pi, del ris­torante Vec­chia Mal­ce­sine di Mal­ce­sine, e Isidoro Con­soli­ni, del ris­torante Al Cav­al di Tor­ri del Benaco.Ma quali sono le affinità e le dif­feren­ze dei Chiaret­ti delle due riv­iere del Gar­da? Entram­bi nascono sulle colline moreniche cre­ate dai ghi­ac­ciai che for­marono il lago: sono questi suoli che donano ai vini la loro appa­gante fres­chez­za gus­ta­ti­va. Entram­bi si carat­ter­iz­zano per i piacevoli aro­mi di frut­ti di bosco e di spezie fini. Diverse sono le uve d’origine: per il Bar­dolino prevale la Corv­ina, per il Gar­da Clas­si­co il Grop­pel­lo. Diver­si anche i numeri: il Gar­da Clas­si­co Chiaret­to è prodot­to in meno di mez­zo mil­ione di bot­tiglie l’anno, il Bar­dolino Chiaret­to supera gli otto mil­ioni e mez­zo di bot­tiglie.

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