Sono 148 i fenicotteri rosa al Parco Natura Viva di Bussolengo

29/01/2016 in Attualità
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Di Redazione

I ven­tuno pic­coli feni­cot­teri rosa nati al di Bus­solen­go fra mar­zo e mag­gio del­lo scor­so anno, han­no affronta­to oggi il loro pri­mo check-up vet­eri­nario com­ple­to che li ha inser­i­ti uffi­cial­mente nel reg­istro ana­grafe del Par­co. Al con­trol­lo dei gio­vani feni­cot­teri rosa sono segui­te anche le vis­ite agli adul­ti, che han­no per­me­s­so di svol­gere la con­ta annuale dell’intera colo­nia.

I 21 ulti­mi nati si aggiun­gono ai 127 adul­ti che già for­ma­vano la colo­nia, che rag­giunge così i 148 esem­plari”, spie­ga Cesare Avesani Zabor­ra, diret­tore sci­en­tifi­co del Par­co Natu­ra Viva di Bus­solen­go. “I gio­vani non han­no com­pi­u­to l’anno e man­ten­gono per il momen­to il tipi­co col­ore gri­gias­tro delle penne che li dis­tingue dal rosa dei gen­i­tori. Ma molto presto saran­no dif­fi­cili da dis­tinguere e potran­no essere indi­vid­uati solo gra­zie all’anello iden­ti­fica­ti­vo che gli abbi­amo appli­ca­to”. Il pro­fi­lo ana­grafi­co di ognuno sarà com­ple­to solo quan­do arriver­an­no dal lab­o­ra­to­rio inglese gli esi­ti delle anal­isi genetiche delle penne, gra­zie alle quali potrà essere deter­mi­na­to con esat­tez­za il ses­so dei gio­vani esem­plari. “C’è una ten­den­za casuale nel­la vita del­la nos­tra colo­nia di feni­cot­teri rosa – con­tin­ua Avesani Zabor­ra – che negli anni pas­sati ha reg­is­tra­to una per­centuale di maschi e fem­mine qua­si sem­pre intorno al 50%. Si trat­ta di un fenom­e­no non preved­i­bile e non sap­pi­amo cosa accadrà quest’anno”.

Specie tipi­ca delle zone umide costiere, i feni­cot­teri rosa han­no ricom­in­ci­a­to a nid­i­fi­care in Italia nei pri­mi anni ’90 gra­zie ad alcune rein­tro­duzioni in natu­ra. Oggi si reg­is­tra­no cir­ca 15mila cop­pie ripro­dut­tive, in par­ti­co­lar modo sulle coste dell’Emilia Romagna. “I feni­cot­teri rosa – con­clude Cate­ri­na Spiezio, respon­s­abile del set­tore ricer­ca e con­ser­vazione del Par­co Natu­ra Viva di Bus­solen­go –  sono ani­mali sim­bo­lo di un ambi­ente nat­u­rale frag­ilis­si­mo come quel­lo delle foci e delle lagune. A pochi giorni dal 2 feb­braio, Gior­na­ta Mon­di­ale delle Zone Umide, è bene ricor­dare che la causa prin­ci­pale di peri­co­lo per ques­ta specie è il con­tin­uo abbas­sar­si del liv­el­lo delle acque nelle zone di nid­i­fi­cazione. Per due motivi: da una parte provo­ca una mag­gior pres­sione preda­to­ria pro­prio sui nidi, che diven­tano facil­mente acces­si­bili alle volpi e ai cani randa­gi, dall’altra i laghi che si riducono ospi­tano acqua trop­po sala­ta, che deter­mi­na una notev­ole dimin­uzione di cibo”.

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