180 tricolori ad altrettanti piccoli studenti del plesso scolastico di Colà di Lazise

02/06/2017 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Colà. Inno di Mameli can­ta­to a squar­ci­ago­la da più di 180 sco­lari delle dieci clas­si che cos­ti­tu­is­cono il plesso sco­las­ti­co di Colà. Alla cer­i­mo­nia di con­seg­na del­la bandiera ital­iana ad ogni ragazz­i­no era­no pre­sen­ti il sin­da­co Luca Sebas­tiano, il vicesin­da­co Euge­nio Azza­li, l’asses­sore Ful­vio Ziviel­lo e la con­sigliera Maria Vit­to­ria Gat­to assieme ad una fol­ta rap­p­re­sen­tan­za grup­po di colati­no guida­to da Clau­dio Brusco.

La cer­i­mo­nia del­la con­seg­na del tri­col­ore è avvenu­ta nel­la gior­na­ta del­la viglia del­la fes­tiv­ità del­la Repub­bli­ca pro­prio per dare sig­ni­fica­ti­va all’evento.

Abbi­amo inte­so pro­muo­vere ques­ta inizia­ti­va per sen­si­bi­liz­zare i ragazzi ai val­ori del­la nos­tra Nazione, alla conoscen­za dei col­ori del­la nos­tra bandiera , al val­ore stes­so del­la nos­tra bandiera — ha esor­di­to Diego Zanet­ti per con­to degli alpi­ni — e pro­prio per questo abbi­amo volu­to che ci fos­se pre­sente il sin­da­co che rap­p­re­sen­ta l’au­torità civile la cui fas­cia por­ta pro­prio i col­ori del nos­tro vessillo.”

Mi com­piac­cio vera­mente con gli alpi­ni per questo bel momen­to di unità e di con­di­vi­sione dei val­ori del nos­tro popo­lo attra­ver­so il tri­col­ore — ha sog­giun­to il sin­da­co, por­tan­do il salu­to del­l’am­min­is­trazione comu­nale — seg­no evi­dente che il nos­tro popo­lo è uni­to, e gli alpi­ni ne sono un seg­no evi­dente ogni giorno. Ed è pro­prio attra­ver­so la cresci­ta di questi ragazzi che noi por­ti­amo avan­ti gli ide­ali dei nos­tri padri nel seg­no del­la pace, del­la indipen­den­za e del rispet­to di ognuno di noi. ”

Abbi­amo avu­to modo, in questi giorni che pre­ce­dono l’an­niver­sario del fes­ta del 2 giug­no — spie­ga una inseg­nante ‑di pre­sentare   la nos­tra bandiera, il sig­ni­fi­ca­to dei col­ori, il val­ore che essa rap­p­re­sen­ta, la nos­tra Cos­ti­tuzione, ed anche l’In­no scrit­to da Gof­fre­do Mameli per tut­ti noi Ital­iani. E’ sta­to un momen­to forte, con­di­vi­so, piaci­u­to, capi­to. Resterà sicu­ra­mente del­la memo­ria degli sco­lari anche per il loro futuro da ital­iani adulti.”

 

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