21ª edizione per la rassegna dialettale «Bruno Cattoi»

22/12/2015 in Teatro
Di Redazione

Pri­ma attore, poi autore di testi teatrali di grande inter­esse, carat­ter­iz­za­ti dal­la graf­fi­ante iro­nia e dal­l’u­ti­liz­zo del dialet­to, Bruno Cat­toi è anco­ra oggi un pun­to di rifer­i­men­to per le filo­dram­matiche locali e per il pub­bli­co degli appas­sion­ati. A tan­ti anni dal­la scom­parsa, tor­na la rasseg­na di teatro dialet­tale inti­to­la­ta all’il­lus­tre Arcense, con un’edi­zione, la 21ª, che dal 23 gen­naio al 20 feb­braio pro­pone cinque spet­ta­coli che si svol­go­no al teatro del­la Casa del­la Comu­nità di Nago con inizio alle ore 21. Con bus navet­ta gra­tu­ito per chi dispone del­l’ab­bona­men­to o del bigli­et­to in pre­ven­di­ta, con parten­ze da Arco e da Bolog­nano (la preno­tazione si fa al momen­to dell’acquisto in Cas­sa Rurale).

Pun­to di forza del­la rasseg­na è la sal­va­guardia del lin­guag­gio dialet­tale e la val­oriz­zazione delle tradizioni, dei cos­tu­mi e di vizi e virtù che con­trad­dis­tin­guono la cul­tura e la quo­tid­i­an­ità locali. Con­fer­ma­ta anco­ra una vol­ta la «for­mu­la», che pro­pone una selezione di spet­ta­coli scelti tra le più inter­es­san­ti nuove pro­poste delle filo­dram­matiche tren­tine, e un pro­gram­ma pen­sato per offrire un’idea il più pos­si­bile com­ple­ta del panora­ma teatrale del momen­to. Gli spet­ta­coli sono tut­ti in dialet­to, di reper­to­rio tradizionale, con autori che sono pun­ti di rifer­i­men­to nel mon­do del teatro ama­to­ri­ale, ma anche nuove interpretazioni.

Ad aprire la rasseg­na 2016 è la Filo Lev­i­co, saba­to 23 gen­naio con «El belo, el bru­to, el cati­vo», com­me­dia nata da un’idea di alcu­ni com­po­nen­ti del­la filo­dram­mat­i­ca che lo han­no pen­sato e scrit­to; saba­to 30 gen­naio la Filo­dram­mat­i­ca di Viara­go pro­pone «Vacanze forzate», una com­me­dia «bril­lan­tis­si­ma» in tre atti tradot­ta in dialet­to trenti­no di Antonel­la Zuc­chi­ni; quin­di il pal­cosceni­co è per la com­pag­nia teatrale «El Mesedò» di Panchià che saba­to 6 feb­braio pro­pone «Tocatì!», com­me­dia bril­lante in tre atti trat­ta da «“Ocio Ada… eda Ida» di Gior­gio Tosi; saba­to 13 feb­braio è la vol­ta del­l’as­so­ci­azione cul­tur­ale «Gren­z­land» di Avio e del­la pièce di Luisa Pachera «San­ta Vit­to­riosa Palace Hotel»; chi­ude la rasseg­na la Filoga­mar di Cog­no­la con la com­me­dia bril­lante in due atti di Loredana Cont «Mas­sa vecio per me fio­la», saba­to 20 febbraio.

Attore, autore e reg­ista gen­eroso, Bruno Cat­toi ha las­ci­a­to nel mon­do del teatro locale un seg­no che resiste al tem­po. Attore di prova­ta espe­rien­za, recitò anche a fian­co di nomi impor­tan­ti del teatro del Nove­cen­to – come Anna Pro­clemer – in spet­ta­coli di liv­el­lo nazionale, ma soprat­tut­to fu cul­tore e amante delle espres­sioni più gen­uine e sem­pli­ci dell’amore per il teatro, che ritrova­va fra gli attori dilet­tan­ti del­la sua Arco e delle cit­tà vicine. Pro­prio per le filo­dram­matiche locali infat­ti, ha scrit­to copi­oni che anco­ra si ricor­dano con affet­to e nos­tal­gia, per l’arguzia e la pun­gente sati­ra, e per il grande cuore che egli ha saputo infondere ad ogni battuta.