25 aprile sottotono a Lazise per il 75° anniversario della Liberazione

21/04/2020 in Attualità
Parole chiave:
Di Sergio Bazerla

Fes­teggia­men­ti sot­totono per il 75° anniver­sario del­la Lib­er­azione a causa di Covid-19. Lo impon­gono le dis­po­sizioni del­la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri ma anche la cir­co­lare invi­a­ta a tutte le sezioni del­l’As­so­ci­azione Nazionale Com­bat­ten­ti e Reduci da parte del pres­i­dente provin­ciale Bruno Burat­to nonché a tut­ti i sin­daci verone­si.

Per­tan­to anche i sei reduci anco­ra in vita che apparten­gono alla sezione dei com­bat­ten­ti di Lazise, a mal­in­cuore, si atten­gono ai divi­eti, dove nes­sun labaro o bandiera con alfiere pos­sa uscire dalle sei e parte­ci­pare a qual­si­asi tipo di man­i­fes­tazione, nem­meno con l’adozione dei dis­pos­i­tivi di sicurez­za, e nes­sun pres­i­dente o socio potrà parte­ci­pare ad alcu­na man­i­fes­tazione in rap­p­re­sen­tan­za del­l’As­so­ci­azione, nem­meno coro­ne o fiori pos­sono essere deposte da mem­bri del­l’As­so­ci­azione nazionale com­bat­ten­ti e reduci.

E’ una dis­po­sizione per­en­to­ria del pres­i­dente nazionale  Ser­gio Paolieri — con­fer­ma il seg­re­tario Ser­gio Mar­coni — che va a tutela del­la salute pub­bli­ca. 75 era­no un grande tra­guar­do per alcu­ni dei nos­tri soci, uno dei quali ha ben 99 pri­ma­vere ed è anco­ra lucidis­si­mo. Ma ci adeguiamo. Invi­ti­amo tutte le famiglie ad esporre il tri­col­ore per ono­rare ques­ta data fon­da­men­tale per la sto­ria del­la nos­tra Nazione. Vogliamo anche ricor­dare un fat­to accadu­to il 24 aprile 1945, poco dopo le 16, in local­ità Fos­salta, dove un com­man­do amer­i­cano mitraglia all’im­paz­za­ta una colon­na di tedeschi in riti­ra­ta. Salta per aria una auto­botte stra­col­ma di car­bu­rante e il nos­tro socio Rena­to Ami­ca­bile, allo­ra poco più che dici­aset­tenne, por­ta in sal­vo lo zio Vit­to­rio Ami­ca­bile, fer­i­to e san­guinante. Lo por­ta all’ospedale di Bus­solen­go  con un auto di for­tu­na mes­sa a dis­po­sizione dal­la famiglia Bar­baro pro­pri­etari ter­ri­eri di local­ità Bot­tona.”

In casa ‚da noi, ave­va­mo un uomo che ci aiu­ta­va in cam­pagna, el fame­jo — con­tin­ua Rena­to Ami­ca­bile — nel­l’in­cen­dio era rimas­to fer­i­to anche lui, anche se meno grave­mente del­lo zio Vit­to­rio. L’ho por­ta­to a medicare all’ospedale di Bus­solen­go nel­la gior­na­ta del 25 aprile 1945 car­i­can­do­lo sul­la can­na del­la mia bici­clet­ta per­ché non ave­vo altri mezzi. E se l’è cava­ta egre­gia­mente.”

Parole chiave: