La carenza idrica dell'acquedotto comunale si è fatta sentire subito, al primo caldo di stagione.

300 mila lire di multa per chi spreca l’acqua

10/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.b..

La caren­za idri­ca del­l’ac­que­dot­to comu­nale si è fat­ta sen­tire subito, al pri­mo cal­do di sta­gione. Il sin­da­co ha provve­du­to quin­di imme­di­ata­mente ad emanare l’or­di­nan­za restrit­ti­va dei con­su­mi di acqua, con­sideran­do anche l’in­cre­men­to, già da ques­ta set­ti­mana per la fes­tiv­ità di Pen­te­coste, dei tur­isti stranieri pres­so i campeg­gi e gli alberghi del capolu­o­go e delle frazioni di Colà e Pa-cengo.«E fat­to asso­lu­to divi­eto», recita l’or­di­nan­za appe­na aff­is­sa alle bacheche comu­nali, «a chi­unque di uti­liz­zare l’ac­qua del pub­bli­co acque­dot­to medi­ante gomme o canne allac­ciate al medes­i­mo per uti­lizzi diver­si dal con­sumo per uso umano, in par­ti­co­lare per annaf­fi­are orti o gia­r­di­ni. L’u­ti­liz­zo è vieta­to a par­tire dalle ore 7.00 sino alle ore 23».Ai trasgres­sori sarà com­mi­na­ta una sanzione ammin­is­tra­ti­va di lire 300 mila. Il divi­eto è entra­to in vig­ore dal 6 giug­no fino a revo­ca da parte del sin­da­co,