Dopo 51 anni dalla chiusura delle “Scolette” maestri e scolari si ritrovano

26/04/2018 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Dopo 51 anni dal­la chiusura delle “sco­lette” di local­ità Saline, la cui attiv­ità sco­las­ti­ca è ces­sa­ta nel lon­tano giug­no 1967, sco­lari e maestri si ritrovano insieme per ricor­dare i momen­ti del­la giovinez­za e del­lo stu­dio così diver­so dai nos­tri giorni.

Oltre un centi­naio di sco­lare e sco­lari e che han­no fre­quen­ta­to l’ed­i­fi­cio di local­ità Saline, a pochi chilometri dal capolu­o­go, sul­la provin­ciale Verona-Lago, fino agli anni ses­san­ta si sono riv­isti nel­la chiesa del­la madon­na del­la neve, a Colà, nel giorno del­la Fes­ta del­la Lib­er­azione, ed assieme a loro tre maestri stori­ci del luo­go, anco­ra in vita e con tan­ta voglia di stare insieme ai loro sco­lari di allo­ra: la ” maes­tra” per antono­ma­sia, Anna Maria Azza­li con ben 93 pri­ma­vere sulle spalle, Ren­zo Bacilieri e Nor­ber­to Masi.

Com­mozione, ricor­di, abbrac­ci, fes­ta per tut­ti.

Per alcune gen­er­azioni è sta­ta il solo pun­to di rifer­i­men­to, un luo­go di incon­tro, di gio­co, di famil­iar­ità — ha esor­di­to pri­ma del­la mes­sa Luciano Mod­e­na, fratel­lo del cel­e­brante Don Giuseppe, diret­tore spir­i­tuale del­la casa San Fiden­zio — con bam­bi­ni che ave­vano una sola cosa in comune: il vivere in mez­zo alla cam­pagna, con pochi mezzi a dis­po­sizione, con la vita tipi­ca del­la comu­nità agri­co­la. Tut­ti siamo andati a scuo­la il solo tem­po per impara­re a leg­gere e scri­vere, e poi subito a lavo­rare, ad aiutare le famiglie. E tut­to questo gra­zie a questi maestri che non si stupi­vano se andava­mo in classe con le scarpe sporche di fan­go o con i pan­taloni rat­top­pati. Ci han­no sola­mente volu­to bene, inseg­na­to, ama­to, fat­ti crescere, diventare uomi­ni e donne capaci di coni­u­gare la vita con la famiglia, la soci­età, la sol­i­da­ri­età, il sen­so di comu­nità.”

Don Giuseppe Mod­e­na ha ripreso nel­la sua omelia i con­cetti espres­si dal fratel­lo Lucano, inseren­doli nel con­testo pas­torale e reli­gioso di una comu­nità anco­ra viva, ricor­dan­do nel con­tem­po anche tut­ti col­oro che sono più in vita e che non han­no potu­to riv­i­vere questo momen­to di ami­cizia e di ricor­do.

La com­mozione dei tre maestri si è let­ta chiara­mente sui loro volti — con­fer­ma Augus­to Mod­e­na coor­di­na­tore del­la gior­na­ta — e per tut­ti noi loro ex sco­lari non ci pote­va essere gior­na­ta più bel­la. Non ha volu­to man­care neanche mia sorel­la Suor Guer­ri­na, supe­ri­o­ra del­la casa del Clero di Verona, che ha fre­quen­ta­to anche lei la scuo­la di Saline.”

Pos­so sola­mente dire che è sta­to un momen­to com­movente, uni­co, una vera fes­ta per tut­ti — sostiene la maes­tra Azza­li- per­chè alla mia età non avrei mai cre­du­to di pot­er rivedere tan­ti sco­lari che ho vis­to pro­prio crescere sot­to i miei occhi. Una vera grazia del Sig­nore.”

Nel­la foto ex sco­lari delle scuole saline con gli ex Maestri. Sec­on­do da sx Augus­to Mod­e­na, don Giuseppe Mod­e­na, suor Guer­ri­na Mod­e­na, Anna Maria Azza­li, mae­stro Ren­zo Bacilieri ulti­mo a dx mae­stro Nor­ber­to Masi sul­la scali­na­ta del­la Madon­na del­la neve.