Rimane in casa Pachera la migliore Fogassa su la gradela

17/08/2019 in Attualità
A Lazise
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Di Sergio Bazerla

E’ divenuta ormai una vera e propria tradizione ferragostana quella che era partita come una semplice e bonaria sfida fra le migliori pasticcere lacisinesi nella produzione della Fogassa su la gradela, il tradizionale dolce popolare e contadino. Luogo della sfida è la località La Mata, un tempo area prettamente agricola che grazie al turismo si è ormai trasformata in una delle migliori aree residenziali di Lazise. Nona caso da li si vede il lago in maniera stupenda, da cartolina.

“E’ la sesta “sfida” ferragostana con la fogassa su la gradela – spiega Gianni Faccioli che è presidente della giuria che darà il responso del miglior dolce – e la gara è diventata un vero e proprio confronto fra le “maestre”. Sono in tredici quest’anno a gareggiare. Quindi  oltre cinquanta chili di dolce impastato come da tradizione e cotto esclusivamente sulla gradela con tante brace e tanta pazienza.”

Il gradimento della giuria e del pubblico si è subito visto nella corsa ad accapparrarsi i migliori pezzi di dolce sulla tavola. A vincere ancora una volta il gruppo originario della famiglia Pachera che in località Mata ha visto i natali di tutto il ceppo. Monica Buscardo al primo posto, figlia di Vittoria Pachera che si aggiudicata il terzo posto. Come per la passata edizione Luigina Pachera ha mantenuto il secondo posto in classifica.

“Forse è figlia d’arte Monica – spiega Vittoria Pachera, che di Monica è la mamma – perché la sua fogassa ha vinto, direi stravinto perché è andata a ruba.”

“Ancora una volta a La Mata è ritornata sulla scena, come nel corso della grande guerra, la fogassa – sottolinea Franco Pachera – e per me è una grande soddisfazione perché c’è stato un via vai continuo di gente. Di parenti, di amici, conoscenti. Tanti panini, tanto vino, tanta festa. davvero un ritorno al passato quando a La Mata  c’era una grande famiglia, poca roba da mangiare, nessuno è mai morto di fame, ma tanta simpatia e tanta voglia di stare insieme. La vera campagna di Lazise che con poche cose, un bicchier di vino, e con  tanta amicizia procedeva la vita.”

 

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