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Di Sergio Bazerla

Da pochi giorni sono andati in pen­sione due colonne dei servizio munic­i­pali di San Zeno di Mon­tagna. Colpev­ole ovvi­a­mente “quo­ta 100” che ha favorito l’e­so­do in qui­escen­za di Emilio Con­soli­ni per trentaquat­tro anni  addet­to alla seg­rete­ria del sin­da­co e Lui­gi Finot­ti, per qua­si un quar­an­ten­nio vig­ile urbano del cen­tro montano.

A salu­tar­li pri­ma di las­cia­re l’uf­fi­cio e l’impiego al munici­pio è arriva­to il sin­da­co Mau­r­izio Castel­lani con a ruo­ta la intera giun­ta munic­i­pale e diver­si con­siglieri comu­nali. Salu­ti ed abbrac­ci anche da parte di alcu­ni col­leghi che per anni han­no con­di­vi­so l’at­tiv­ità ammin­is­tra­ti­va dei due neo pen­sion­ati.  Da parte del­l’am­min­is­trazione comu­nale, dalle mani del sin­da­co sono sta­ti con­seg­nati due lib­ri sul Monte con ded­i­ca. Da parte dei col­leghi un omag­gio personalizzato.

Abbi­amo vis­to pas­sare sei sin­daci dal lon­tano 1985 — spie­ga com­mosso Emilio Con­soli­ni — e con tut­ti abbi­amo col­lab­o­ra­to con grande pas­sione e pre­ci­sione. Non da meno con i seg­re­tari comu­nali che si sono suc­ce­du­ti. In par­ti­co­lare per me — con­tin­ua Con­soli­ni — che ho sem­pre redat­to tut­ti i ver­bali di giun­ta e del con­siglio comu­nale. A Cavaion, negli anni ottan­ta, quan­do ero assun­to a tem­po deter­mi­na­to, mi por­ta­vo il lavoro a casa e lavo­ra­vo di notte. Altri tem­pi. Tut­to a mano. Ora gra­zie alle nuove tec­nolo­gie tut­to è più sem­plice  e meno defatigante.”

Tut­ti e due i neo pen­sion­ati han­no col­lab­o­ra­to con i sin­daci Giuseppe Cam­pag­nari, Bruno Giusti, Cipri­ano Castel­lani, Adri­ano Peretti, Gra­ziel­la Finot­ti ed attual­mente con Mau­r­izio Castellani.

Il con­tat­to con i cit­ta­di­ni mi mancherà non poco — sot­to­lin­ea Lui­gi Finot­ti — per­ché da vig­ile urbano ho avu­to sem­pre tan­tis­si­mi con­tat­ti di ogni tipo e cre­do di aver sem­pre agi­to nel­l’in­ter­esse del Comune di San Zeno di Mon­tagna ma anche nei con­fron­ti dei cit­ta­di­ni-uten­ti. Questo rap­por­to mi mancherà molto.”

Anche per me sarà non sem­plice stac­care del tut­to la spina con il munici­pio — sog­giunge Emilio Con­soli­ni — per­ché qui ho pas­sato una intera vita con rap­por­ti stra­or­di­nari con i cit­ta­di­ni con i quali ho sem­pre man­tenu­to una cor­dial­ità e disponi­bil­ità per le loro esi­gen­ze. Mi mancher­an­no non poco. Spero di pot­er godere delle mie pas­sioni: trekking e rac­cogliere funghi per momen­ti di aria e natu­ra. Un caro abbrac­cio a tut­ti i miei col­leghi con i quali ho avu­to sem­pre rap­por­ti cordiali.”

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