72° anniversario della Liberazione: le celebrazioni a Desenzano del Garda

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Di Redazione

Per il 72° anniver­sar­io del­la Lib­er­azione ital­iana il Comune di Desen­zano del Gar­da pro­pone una gior­nata di cel­e­brazioni dal titolo “1964–2017 Il mon­u­men­to ritrova­to”.

Dopo l’intitolazione del “Gia­rdi­no 15 luglio 1944”, frut­to di un prog­et­to parte­ci­pa­to di riqual­i­fi­cazione urbana che ha coin­volto anche l’Università degli Studi di Bres­cia, alle 11 in via Bezzec­ca (dinanzi alla tar­ga ricor­do sot­to il viadot­to fer­roviar­io), la gior­nata del 25 aprile pros­eguirà nel pomerig­gio in piaz­za Malvezzi. Ritro­vo alle 15.45 per l’alzabandiera e per ren­dere onore ai cadu­ti con la com­mem­o­razione uffi­ciale, alla pre­sen­za delle autorità civili, mil­i­tari e reli­giose. A seguire, in Duo­mo alle 16, si ter­rà la san­ta Mes­sa cel­e­brata dal par­ro­co don Gio­van­ni Ghi­rardi. E al ter­mine del­la fun­zione il cor­teo, accom­pa­g­na­to dalle Asso­ci­azioni d’Arma e dal­la Ban­da cit­tad­i­na, si porterà ver­so il mon­u­men­to alla Resisten­za in piaz­za Cap­pel­let­ti, per la depo­sizione delle coro­ne. Pro­prio nel­la piaz­za rin­no­vata si ter­ran­no gli inter­ven­ti delle autorità, segui­ti da un intrat­ten­i­men­to musi­cale dell’Ente filar­mon­i­co Ban­da cit­tad­i­na di Desen­zano con il coro dei bam­bini delle scuole pri­marie “Papa” e “Laini”.

Nei mesi scor­si la piaz­za è stata ogget­to di pro­fondi lavori di riqual­i­fi­cazione, che han­no inter­es­sato anche il mon­u­men­to alla Resisten­za, real­iz­za­to da Mar­io Gat­ti nel 1964.

Il grup­po bronzeo de “I mar­tiri”, che raf­fig­u­ra due uomini incate­nati a cui sono affi­an­cate due don­ne che si abbrac­ciano, vuole richia­mare quan­ti si sono sac­ri­fi­cati per un ide­ale di lib­ertà e per non far dimen­ti­care a qual prez­zo l’Italia sia stata resti­tu­ita alla lib­ertà e alla dig­nità di Pae­se demo­c­ra­ti­co. L’idea nac­que dal­la volon­tà dell’allora ammin­is­trazione gui­data dal sin­da­co Luigi Laini di cel­e­brare in maniera sig­ni­fica­ti­va il ven­ten­nale del­la Resisten­za. Oltre al sig­ni­fi­ca­to stori­co, il mon­u­men­to, cui fu aggiun­ta una fontana cir­co­lare ad opera di Valenti­no Volta, fu con­cepi­to anche in fun­zione di arredo e abbel­li­men­to di piaz­za Cap­pel­let­ti.

Il mon­u­men­to, pur restando nell’attuale sede, è sta­to val­oriz­za­to da una fontana cir­co­lare a raso e due zampil­li d’acqua in sos­ti­tuzione dei prece­den­ti, inef­fi­ci­en­ti da 20 anni.

«Il nuovo asset­to del­la piaz­za – ricor­da il sin­da­co Rosa Leso – oltre a val­oriz­zare mag­gior­mente il mon­u­men­to alla Resisten­za, nasce dal con­cor­so di idee indet­to nell’ottobre 2014 per acquisire da architet­ti e ingeg­neri pro­poste sul­la riqual­i­fi­cazione del trat­to di cen­tro stori­co com­pre­so tra la rota­to­ria di viale Gram­sci e il parcheg­gio Mara­tona. Il pri­mo inter­ven­to ha riguarda­to piaz­za Cap­pel­let­ti, che da area di pas­sag­gio fret­toloso tor­na ora a essere uno spazio di vita e social­ità a dis­po­sizione di tut­ti».

Tra i vinci­tori del con­cor­so di idee del 2015, il lavoro dell’arch. Cris­tiano Maz­zot­ta, desen­zane­se, ave­va col­pi­to la giuria per la riv­is­i­tazione di piaz­za Cap­pel­let­ti, come si legge nelle moti­vazioni:  “Resa pedonale e con una ‘buca d’acqua’ al cen­tro, che sos­ti­tuirebbe la vec­chia fontana e darebbe più risalto al mon­u­men­to dei cadu­ti; dalle vie del cen­tro si pro­l­un­ga l’idea di ricol­le­gare il con­testo urbano al lago e ren­dere quest’ultimo più fruibile a cit­ta­dini e ospi­ti”.

In anni recen­ti la piaz­za, come un po’ tut­ta la fas­cia cen­trale a lago, era stata gremi­ta di auto­mo­bili trasfor­man­dosi di fat­to in un peren­ne parcheg­gio. Lib­er­ata dalle auto e dalle sovras­trut­ture ora tor­na alla fun­zione orig­i­nar­ia e ripren­dere a vivere restituen­do, a dis­tan­za di 53 anni, il mes­sag­gio scol­pi­to nel bron­zo: dalle catene del­la schi­av­itù e del­la soli­tudine all’abbraccio del­la sol­i­da­ri­età.

Il cal­en­dar­io di even­ti del 25 aprile è antic­i­pa­to da uno spet­ta­colo teatrale real­iz­za­to in col­lab­o­razione con l’Anpi, lunedì 24 alle 21, nell’Auditorium Celesti: “La sig­nori­na delle bestie.  Diar­io di una par­ti­giana oltre­con­fine”. Trat­to dal diar­io vero di una par­ti­giana, lo spet­ta­colo di teatro civile mes­so in sce­na dal­la com­pag­nia Vian­danze riper­cor­re i dram­mati­ci mesi che seguirono l’armistizio dell’8 set­tem­bre 1943. Ingres­so libero.

 

 

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