Il programma estivo della Ugo da Como

A cena con la fondazione. Menù di piatti medievali

Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

La di Lona­to, forte delle 9.000 per­sone che nel cor­so del 2006 han­no vis­i­ta­to la Roc­ca e la Casa del Podestà e del riconosci­men­to uffi­ciale da parte del­la dell’importante com­p­lesso mon­u­men­tale come museo mette in cantiere i due momen­ti clou di quest’estate.Si trat­ta delle cene medievali che si ter­ran­no il 15 giug­no ed il 20 luglio, even­ti che sono des­ti­nati ad incon­trare un grande suc­ces­so di pub­bli­co per la par­ti­co­lar­ità delle pro­poste che coni­ugano le tradizioni locali con l’enogastronomia e la cul­tura. In par­ti­co­lare, chi prenoterà per la cena di inizio estate potrà risco­prire, vis­i­tan­do la bib­liote­ca il carteg­gio tra il poeta Ugo Fos­co­lo e la con­tes­sa bres­ciana Marzia Mar­ti­nen­go. Come d’abitudine, saran­no le guide volon­tarie dell’associazione Ami­ci del­la Fon­dazione ad accom­pa­gnare i vis­i­ta­tori nei 20 ambi­en­ti intera­mente arredati con mobili d’epoca, oltre 200 dip­in­ti, scul­ture e ogget­ti preziosi. Alle ore 21 si apri­ran­no le porte del quartiere alto dove ver­rà servi­ta la cena.Nell’intervallo è pre­vista una piece teatrale affi­da­ta all’Associazione Cul­tur­ale «I sag­gi ed i fol­li di Mon­tichiari». La stes­sa atmos­fera si potrà res­pi­rare il 20 luglio. Cam­bierà solo l’animazione che sarà affi­da­ta alla com­pag­nia de «L’Ordallegri». Quan­do tut­ti i com­men­sali si saran­no acco­mo­dati i per­son­ag­gi del­la com­me­dia dell’arte, dai nobili sig­nori, alle dame ed i servi gof­fi e comi­ci, intrat­ter­ran­no il pub­bli­co con filas­troc­che e poe­sie, rac­con­tan­do gli usi e cos­tu­mi di un tem­po accom­pa­g­nati da musiche a tema. E poi anco­ra gio­col­ieri e tram­polieri che illu­min­er­an­no la sera accen­den­do lumi e candele.Al ter­mine del­la cena gli ospi­ti potran­no godere di uno spet­ta­co­lo di fuo­co «La disce­sa agli inferi» che prevede una serie di eser­cizi acro­bati­ci e core­ografi­ci con il fuo­co, ispi­rati a rac­con­ti clas­si­ci. Nel pre­sentare la locan­d­i­na esti­va, il diret­tore gen­erale del­la fon­dazione Anto­nio Benedet­to Spa­da, ha ricorda­to che le inizia­tive si sud­di­vi­dono fon­da­men­tal­mente in due set­tori: uno è quel­lo nat­u­ral­mente con­nat­u­ra­to alle final­ità statu­tarie dell’ente, ossia man­tenere il vastis­si­mo pat­ri­mo­nio artis­ti­co e librario volu­to dal Sen­a­tore bres­ciano (si sta provve­den­do all’inventario degli ogget­ti con­tenu­ti nel­la casa-museo ed è sta­to ulti­ma­to l’inventario infor­ma­tiz­za­to dell’intera biblioteca).Il sec­on­do prevede invece lo svilup­po di attiv­ità ricettive per man­i­fes­tazioni ed even­ti all’interno del­la roc­ca. Sono sem­pre mag­giori le richi­este anche di uti­liz­zo dell’antica fortez­za per even­ti di diver­sa natu­ra: dai mat­ri­moni (si con­sid­eri che nel­la roc­ca è pos­si­bile cel­e­brare il rito civile), ai con­veg­ni, alle feste, alle rap­p­re­sen­tazioni teatrali.