Decima edizione della festa del tortellino. Organizzazione troppo complessa: modifiche dal 2004

A cena sul ponte visconteo per l’ultimo nodo d’amore

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Con la dec­i­ma edi­zione del­la Fes­ta del Nodo d’Amore — tradizionale tavola­ta sul ponte vis­con­teo in omag­gio al piat­to tipi­co dei tortelli­ni che si ter­rà ques­ta sera con l’organizzazione dell’Associazione ris­tora­tori e l’appoggio dell’amministrazione comu­nale — si chi­ude un ciclo. «Lo si vede nel dis­eg­no del piat­to real­iz­za­to da Alber­to Zuc­chet­ta (cre­atore del­la leggen­da del Nodo d’amore), riv­ela Romano Bres­sanel­li, pres­i­dente dell’Associazione ris­tora­tori, «poiché questo ripor­ta la fase finale del­la sto­ria di Mal­co e Sil­via, quan­do inse­gui­ti dagli armigeri abban­do­nano sulle rive del fiume un pez­zo di stof­fa ann­oda­to che poi sarebbe sta­to pre­so ad esem­pio per real­iz­zare il tortelli­no. Dopo questo ulti­mo quadro bisogn­erà pen­sare a qualcos’altro, ma lo decider­e­mo assieme ai col­leghi dopo la fes­ta». La sen­sazione è che l’appuntamento di oggi potrebbe essere l’ultimo così come l’abbiamo conosci­u­to nel cor­so degli anni, per las­cia­re il pos­to a qual­cosa di meno com­p­lesso dal pun­to di vista orga­niz­za­ti­vo. I numeri illus­tra­no lo sfor­zo prodot­to: 4000 ospi­ti, 24–25 ris­toran­ti coin­volti, centi­na­ia tra cuochi e camerieri impeg­nati a cuo­cere e servire 600mila tortelli­ni, real­iz­za­ti a mano con 500 kg di Grana, 10mila uova e 8 quin­tali di fari­na. «Ques­ta man­i­fes­tazione», con­tin­ua Bres­sanel­li, «ha fat­to conoscere Valeg­gio a tan­tis­sime per­sone, ital­iani e stranieri, rag­giun­gen­do lo scopo pro­mozionale per cui era sta­ta cre­a­ta. A tes­ti­mo­ni­an­za di quan­to l’economia valeg­giana ruoti attorno a questo mani­caret­to ver­rà col­lo­ca­to sul­la fontana di via Jacopo Foroni il mon­u­men­to al tortelli­no pre­sen­ta­to l’anno scor­so da Alber­to Zuc­chet­ta (che raf­figu­ra un put­to con un drap­po su cui risaltano dei tortelli­ni)». I giochi si apri­ran­no alle 19.30 con l’ingresso dei fig­u­ran­ti rap­p­re­sen­tan­ti la leggen­da di Mal­co e Sil­via, ma l’inizio sarà seg­na­to dal pas­sag­gio del­la ban­da di Quaderni. Così, dopo aver scodel­la­to, pre­sum­i­bil­mente ver­so le 20.30, i pri­mi tortelli­ni, si pros­eguirà fino all’esplosione dei fuochi d’artificio che andran­no a rit­mo con una base musi­cale. Oltre ai tortelli­ni ver­ran­no servi­ti antipasti (pro­sciut­to crudo, mor­tadel­la, grana in scaglie), tro­ta in sal­sa, roast-beef e dessert (ciliege e dolce), innaf­fiati dal pros­ec­co. Sui rischi del tem­po Bres­sanel­li non si pro­nun­cia per scara­manzia, ma un piano di mas­si­ma è già sta­to pre­dis­pos­to con l’utilizzo dei gaze­bo come ricovero momen­ta­neo, men­tre un aiu­to potrebbe arrivare dai ris­toran­ti di Borghet­to più vici­ni. A sor­pre­sa gli invi­tati, e con loro i valeg­giani che lo aspet­tano da tem­po, potreb­bero trovare il cav­al­cavia sul­la stra­da per Vil­lafran­ca defin­i­ti­va­mente aper­to, dopo il col­lau­do di ieri.