Approvato all’unanimità in Consiglio comunale il progetto viario che sarà avviato in novembre

A Cisano si rifà la stradaEcco come sarà il centro

01/08/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Par­ti­ran­no a novem­bre i lavori sul­la stra­da Garde­sana che taglia in due Cisano. L’intervento fa parte di un più ampio prog­et­to per la riqual­i­fi­cazione del­la stra­da che da Ca’ Nove arri­va all’altezza di via Mirabel­lo a Bar­dolino. Lo ha illus­tra­to in Con­siglio comu­nale il sin­da­co Pietro Meschi, affi­an­ca­to da Edoar­do Nolo del­lo stu­dio Urba­com di Pacengo.«L’intento», ha det­to il sin­da­co, «è mod­i­fi­care la stra­da regionale 249 Garde­sana nel cen­tro abi­ta­to, per offrire una visione d’insieme più cura­ta e con­sona a un paese tur­is­ti­co». Il cos­to com­p­lessi­vo è di tre mil­ioni 233mila euro, frut­to di una con­ven­zione con Vene­to Strade, soci­età che indirà l’appalto. Dei due prog­et­ti al momen­to è finanzi­a­to solo quel­lo che riguar­da Cisano (un mil­ione 161mila euro) che sarà paga­to per metà da Vene­to Strade e per metà dal Comune di Bar­dolino con rate da 55mila euro per 15 anni.Ha protes­ta­to il con­sigliere di mino­ran­za Giu­liano Rizzi: «Questo nuo­vo capi­to­lo di spe­sa com­porterà tagli che in futuro incider­an­no sul­la sis­temazione delle strade bianche sul ter­ri­to­rio comu­nale. Sarà ridot­to lo stanzi­a­men­to des­ti­na­to alla sis­temazione del parcheg­gio Ca’ Nove con stanzi­a­men­to che pas­sa da 170mila a 114mila euro».Nonostante qualche altro appun­to dai banchi dell’opposizione, l’intervento è sta­to vota­to all’unanimità dal Con­siglio: tut­ti con­cor­di soprat­tut­to sul­la riqual­i­fi­cazione del­la Garde­sana che attra­ver­sa Cisano. «La frazione in questi ulti­mi quat­tro anni è sta­ta dimen­ti­ca­ta dall’amministrazione», ha det­to il capogrup­po di Vince la Gente, Lau­ro Sabai­ni. «L’intervento, a una man­ci­a­ta di mesi dalle elezioni ammin­is­tra­tive, assomiglia tan­to a un’iniziativa preelet­torale. Mi auguro solo sia l’inizio di un nuo­vo per­cor­so per trasfor­mare Cisano che deve essere con­sid­er­a­ta come la nat­u­rale propag­gine di Bar­dolino e non rimanere un cen­tro stori­co anon­i­mo», ha con­clu­so Sabaini.«È vero, su Cisano non abbi­amo fat­to nul­la», ha det­to il sin­da­co Pietro Meschi, «ma è pretes­tu­oso dire che l’intervento viene cala­to ora come un cartel­lo elettorale».Dalla mag­gio­ran­za l’assessore allo sport e via­bil­ità Francesco Mar­chiori è inter­venu­to nel cor­so del dibat­ti­to andan­do al cen­tro del prob­le­ma: «Purtrop­po dal 1980 a oggi nes­suna ammin­is­trazione è rius­ci­ta a col­lo­qui­are con il pro­pri­etario», la famiglia Delai­ni, «del­la mag­gior parte delle aree del­la frazione» e questo avrebbe di fat­to preclu­so la pos­si­bil­ità di un rilan­cio dell’abitato. Ha det­to in pro­pros­i­to il sin­da­co Meschi: «Sti­amo trat­tan­do con il pri­va­to per arrivare a una con­ven­zione per l’utilizzo del parcheg­gio pos­to all’ingresso del paese».