A Colà di Lazise si corre la 38a “Corseta co le Sgalmare”

01/05/2015 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Colà. Attra­ver­so il Par­co Ter­male e le più belle , nel­l’en­troter­ra di Colà, sopra il lago, cam­mi­nan­do, cor­ren­do, o sem­plice­mente passeg­gian­do aderen­do alla 38^ edi­zione del­la “Corse­ta co le Sgal­mare”, con parten­za alle 8,30 di domeni­ca 3 mag­gio, dal­la piaz­za Don Van­ti­ni. Tre le opzioni pos­si­bili: per­corre 5, oppure 11, o 17 chilometri. De Gustibus, ovvero a scelta sec­on­do le pro­prie abil­ità o il pro­prio per­son­ale allena­men­to. Un appun­ta­men­to divenu­to una sor­ta di pietra mil­iare per moltissi­mi podisti verone­si e non solo.

Nelle pas­sate edi­zioni abbi­amo avu­to la parte­ci­pazione di cir­ca 5000 atleti ­ sot­to­lin­ea con sod­dis­fazione il vicepres­i­dente de Le Sgal­mare Anto­nio Bonomet­ti ­ e moltissi­mi sono venu­ti a Colà dalle provin­cie di Bres­cia, Tren­to, Vicen­za e Man­to­va. Ed ogni anno cresce il numero dei parte­ci­pan­ti. Del resto -­ con­tin­ua Bonomet­ti — il per­cor­so è mer­av­iglioso, inser­i­to in uno dei pae­sag­gi più bel­li del­la zona garde­sana.”

Colà gra­zie a Le Sgala­mare, grup­po podis­ti­co colati­no sor­to nel lon­tano 1977, diven­ta un bruli­care di podisti. Un grande richi­amo è anche frut­to di una buon battage pub­blic­i­tario offer­to dal­l’U­nione Mar­ci­a­tori Verone­si e dal­la Fed­er­azione Ital­iana Ama­tori Sport per Tut­ti a cui il sodal­izio lacisiense appar­tiene fin dal­la sua cos­ti­tuzione.

Gabriele Dami­ni, il nos­tro tec­ni­co dei per­cor­si ogni anno cer­ca e sco­va strade e per­tu­gi sem­pre più splen­di­di e sconosciu­ti all’in­ter­no del ter­ri­to­rio garde­sano ­ com­men­ta sod­dis­fat­to il pres­i­dente Daniele Dorizzi ­ e l’en­tra­ta degli atleti nel par­co ter­male rap­p­re­sen­ta il meglio di ques­ta gior­na­ta. Ogni vol­ta è una scop­er­ta nuo­va per la bellez­za delle sue essen­ze fior­ite, per la maestosità delle sue piante, per la limpi­dez­za delle sue acque calde e invi­tan­ti. E di questo dob­bi­amo vera­mente dire gra­zie alla gen­erosità del dot­tore Nalin pro­pri­etario del par­co.”

Ser­gio Baz­er­la