A Colà, Lazise, l’antica sagra della Madonna della Neve

30/07/2013 in Sagre
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Di Luigi Del Pozzo

Colà. Quat­tro gior­nate di sagra a Colà per ricor­dare l’an­ti­ca sagra del­la Madon­na del­la Neve, meglio conosci­u­ta come la “sagra del sinque de agos­to”. Si apre ven­erdì 2 agos­to alle 21 in local­ità Madon­na con tut­ti in pista con l’orches­tra Pao­lo e Ele­na. Si pros­egue saba­to 3 agos­to e domeni­ca 4 agos­to. La sagra si con­clude lune­di 5 agos­to con la san­ta mes­sa solenne alle 10,30 nel­l’an­ti­ca chieset­ta del­la madon­na delle Neve, alle 11,30 un grande rin­fres­co offer­to dal­l’as­so­ci­azione Gens Clau­dia. Ser­a­ta musi­cale con l’orches­tra Vivo per Lei e chiusura con il grande spet­ta­co­lo pirotec­ni­co offer­to dal par­co ter­male Vil­la dei Cedri.

Il 5 agos­to è una ricor­ren­za stor­i­ca che ripor­ta all’an­ti­co: la peste del 1630 che colpì Lazise, Colà e Pacen­go e i pae­si cir­con­vici­ni, il col­era del 1836 e del 1855. Tre even­ti dirompen­ti che han­no let­teral­mente dec­i­ma­to la popo­lazione colati­na a quei tem­pi già molto esgigua. La chieset­ta del­la madon­na è sta­ta edi­fi­ca­ta per inizia­ti­va dei cola­ti­ni nel 1600 quale voto alla Madon­na affinché li pro­tegga dalle inco­lu­mità e dalle pri­vazioni. Devozione anco­ra molto sen­ti­ta tan­t’è che pro­prio la sagra è ded­i­ca­ta alla Madon­na e il suo svol­gi­men­to con­tin­ua inin­ter­rot­ta­mente da più di due sec­oli.

Per noi l’an­ti­ca sagra del 5 di agos­to è un avven­i­men­to impor­tante e molto sen­ti­to — spie­ga Gior­gio Mon­tre­sor, pres­i­dente di Gens Clau­dia, l’as­so­ci­azione che da anni tira le fila per la real­iz­zazione del­la fes­ta — per­ché coin­volge tut­to il paese. In pri­mo luo­go le asso­ci­azioni, dagli , a Le Sgal­mare, alle Acli, ai Gen­i­tori, alle soci­età sportive perfi­no la par­roc­chia. Ma quel­lo che più con­ta è che dal rica­va­to del­la sagra rius­ci­amo vera­mente a fare molte cose. Soprat­tut­to benef­i­cen­za ed aiu­to ai meno for­tu­nati e più bisog­nosi. L’an­no scor­so abbi­amo ded­i­ca­to una intera ser­a­ta ai ter­re­mo­tati del­l’E­mil­ia. Quest’an­no abbi­amo altre inizia­tive in bal­lo, soprat­tut­to aiutare la scuo­la mater­na locale. Ma nel cor­so del­l’an­no — con­tin­ua Mon­tre­sor — soste­ni­amo 170 famiglie di anziani a , con un pac­co dono, alcune realtà di bisog­no locale, anche di con­cer­to con la par­roc­chia ed il grup­po mis­sion­ario. Abbi­amo tre adozioni a dis­tanze che por­ti­amo avan­ti da anni. E in caso di bisog­no noi ci siamo sem­pre.”

Nelle quat­tro ser­ate del­la sagra sono disponi­bili alcu­ni chioschi gas­tro­nomi­ci: in local­ità Madon­na, in piaz­za Don Van­ti­ni. E qui si può degustare la rino­ma­tis­si­ma “anara col pien”, piat­to tipi­co di Colà. Oltre al luna park sono allestite alcune ban­car­elle socio-uman­i­tarie gestite dalle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to atte alla rac­col­ta di fon­di per il sosteg­no delle loro attiv­ità.

Ser­gio Baz­er­la

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