Il 23 maggio a Desenzano la presentazione dell’associazione tra operatori Il «Bed & Breakfast» promette prezzi contenuti

A colazione con il turista

Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

Con­viene impara­re queste due parole, Bed & Break­fast, che tradotte dall’inglese sig­nif­i­cano «let­to e colazione»: è un nuo­vo modo di fare tur­is­mo che sta pren­den­do piede anche sul Gar­da bres­ciano dove da soli tre mesi è nata un’associazione che riu­nisce i pri­mi pio­nieri, qua­si tut­ti gio­vani, di una for­mu­la vacanze eco­nom­i­ca ed alter­na­ti­va. Si trat­ta in prat­i­ca di accogliere i tur­isti nelle stanze del­la pro­pria casa, che sia una casci­na in cam­pagna o un sem­plice appar­ta­men­to, offren­do solo quat­tro cose: prezzi mod­i­ci, pulizia e, appun­to, let­to e colazione. È un tur­is­mo a domi­cilio, un’ospitalità dif­fusa insom­ma, che non frut­ta mil­iar­di ma che offre una pos­si­bil­ità di guadag­no anche a chi non è pro­pri­etario di un vero alber­go. «La nos­tra è con­sid­er­a­ta un’attività saltu­ar­ia non pro­fes­sion­ale, dunque esente da iva, come for­ma di inte­grazione al red­di­to famigliare — spie­ga Loren­zo Di Cic­co, desen­zanese di 29 anni, del­e­ga­to dell’associazione nazionale Bed &nd Break­fast per il lago di Gar­da -. Per com­in­cia­re bas­ta fare una sem­plice dichiarazione di inizio attiv­ità al Comune: dopo il sop­pralu­o­go del vig­ile urbano, che ver­i­fi­ca le con­dizioni di igene e di abit­abil­ità, si può com­in­cia­re ad accogliere i tur­isti. Sia chiaro che esistono regole pre­cise: le stanze da let­to (min­i­mo una, mas­si­mo tre) non pos­sono essere più pic­cole di 14 metri qua­drati; è vieta­to som­min­is­trare cibi preparati (sono per­me­s­si solo thè e caf­fè fat­to in casa, il resto deve essere pre­con­fezion­a­to); obbli­ga­to­rio cam­biare le lenzuo­la almeno due volte la set­ti­mana; tas­sati­vo pulire il bag­no tut­ti i giorni ecc. Ma ognuno può gestire in modo cre­ati­vo l’accoglienza: ad esem­pio, chi sta in cam­pagna può arric­chire l’offerta tenen­do dei cav­al­li, chi sta in paese può pro­porre gite e , e così via». Per pro­muo­vere questo tipo di tur­is­mo, rad­i­ca­to nei pae­si anglosas­soni ma poco sfrut­ta­to in Italia, sul Gar­da è nata nel feb­braio scor­so ques­ta asso­ci­azione «Bed &nd Break­fast e affit­ta­camere»: per ora è un grup­po pic­co­lo, ma molto agguer­ri­to e deciso a far­si conoscere. Ne fan­no parte dei B&B che han­no nomi poco pom­posi e molto famigliari come casa Giu­lia in viale Roma a Lona­to, casci­na Mon­tonale nell’entroterra di Desen­zano, B&B Il Glicine a Bedi­z­zole, Emy e Yanos a Padenghe, B&B Sirmione alla Roviz­za e Vil­la San Pietro a Mon­tichiari (che con i suoi otto anni di ono­ra­ta attiv­ità può dirsi pio­niere fra i pio­nieri del tur­is­mo alter­na­ti­vo). «Può trat­tar­si di spazi più o meno attrez­za­ti, più o meno accogli­en­ti, anche con even­tuale uso cuci­na — spie­ga anco­ra il gio­vane pres­i­dente dell’associazione -: quel­li dei nos­tri soci sono tut­ti ambi­en­ti molto bel­li, ma anche stanze più spar­tane sono ammesse. Il nos­tro pun­to di forza è nel rap­por­to qual­ità prez­zo: la cam­era doppia va da un min­i­mo di 50 a un mas­si­mo di 80 euro, dunque è un’offerta pen­sa­ta per cli­en­ti gio­vani e per famiglie, come gio­vani e famiglie sono del resto gli stes­si oper­a­tori». Avrà un futuro questo tur­is­mo? L’associazione ci crede fer­ma­mente, e sta facen­do mol­ta pro­mozione: dopo la pre­sen­tazione alla bor­sa inter­nazionale del tur­is­mo di , in feb­braio, i Bed &nd Break­fast del Gar­da bres­ciano saran­no pre­sen­ti con uno stand anche ques­ta set­ti­mana alla fes­ta dei fiori di Castel­laro, poi dal 9 all’11 mag­gio di nuo­vo a Milano per la fiera del tur­is­mo alter­na­ti­vo, e anco­ra dal 16 al 18 mag­gio alla bor­sa del tur­is­mo enogas­tro­nom­i­co di Riva del Gar­da. Se ne par­lerà, soprat­tut­to, il 23 mag­gio a Desen­zano nel con­veg­no regionale inti­to­la­to «Ospi­tal­ità alter­na­ti­va». A Palaz­zo Tode­s­chi­ni, dalle 9 alle 12, par­ler­an­no dele gran­di pos­si­bil­ità del Bed & Break­fast gli oper­a­tori garde­sani, insieme ad ospi­ti isti­tuzion­ali come l’assessore provin­ciale al tur­is­mo , il pres­i­dente dell’Apt Car­lo Zani, il pres­i­dente regionale dell’associazione Bed & Break­fast che si chia­ma Emanuele Rizzi.