A confronto 269 etichette delle grappe più pregiate

02/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La 25ª edi­zione del­la Fiera di Pueg­na­go pro­pone al suo inter­no una rasseg­na di ben 269 vari­età di grappe. L’iniziativa, pro­mossa dall’«Alambicco del Gar­da», ha rag­grup­pa­to le più rino­mate e famose delle tre regioni che si affac­ciano sul lago di Gar­da: Lom­bar­dia, Trenti­no Alto Adi­ge e Vene­to. E il record ital­iano per il numero di parte­ci­pan­ti, etichette e pro­dut­tori. L’Amministrazione comu­nale di Pueg­na­go, gui­da­ta dal sin­da­co Gian­fran­co Com­in­ci­oli, si è data da fare e ha ottenu­to dalle l’annullo spe­ciale per la sec­on­da edi­zione del con­cor­so «Alam­bic­co del Gar­da: un omag­gio a questo dis­til­la­to tipi­ca­mente ital­iano che, di anno in anno, con­quista pres­ti­gio e buongus­tai e li influen­za pos­i­ti­va­mente nel­la scelta del diges­ti­vo. Come si può leg­gere a fian­co, la Fiera di Pueg­na­go si svolge per la pri­ma vol­ta nel­la splen­di­da cor­nice di Palaz­zo Tode­s­chi­ni. E gra­zie a questo con­nu­bio intel­li­gente, fat­to di pae­sag­gio garde­sano e di dis­til­la­to ital­iano, la rasseg­na bena­cense dell’artigianato e dell’agricoltura varcherà i con­fi­ni più lon­tani affi­dan­dosi alle scelte ed agli affet­ti dei vis­i­ta­tori. La Fiera ha il com­pi­to anche di eleg­gere le migliori grappe in con­cor­so. A questo scopo saran­no pre­sen­ti i respon­s­abili dell’Anag (l’associazione nazionale assag­gia­tori di grappe, sezione di Bres­cia) gui­dati dal pres­i­dente Pai­ni. Tut­tavia, alla scelta dei prodot­ti più get­to­nati, saran­no chia­mati anche i vis­i­ta­tori i quali, dopo l’assaggio, potran­no esprimere il loro voto attra­ver­so una sche­da che sarà offer­ta con­tes­tual­mente alla degus­tazione. «Una gara, di sapori, pro­fu­mi e limpi­dezze che si dis­pu­ta su 269 grappe — sostiene Pai­ni -. In con­cor­so le più svari­ate e rino­mate marche, trat­te da Lugana, Grop­pel­lo, Fran­ci­a­cor­ta, Mosca­to di Scan­zo, Val­calep­pio, oltre alle val­telli­ne­si di Infer­no, Val­gel­la, Sforzat ed a quelle dell’Oltre Po Pavese di Bonar­da, Botta­fuo­co. E non dimen­tichi­amo le venete di Amarone, Tocai, Mosca­to Fior d’Arancio, Caber­net, Tor­ba­ta e le tren­tine dei numerosi Moscati, di Terold­ego, Tramin­er, Schi­a­va, Nosi­o­la, Muller Thur­gau». Per i buongus­tai, e in par­ti­co­lare per gli esti­ma­tori del prezioso dis­til­la­to, una visi­ta alla Fiera di Pueg­na­go è una pri­or­ità asso­lu­ta. Non è da tut­ti rag­grup­pare un sim­i­le numero-record di grappe.

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