Un tuffo nel passato, in un'epoca in cui protagonisti delle feste erano giullari e musicanti, cantanti e musicisti, dame e cavalieri, guardie e viandanti.

A Desenzano due giorni per rievocare il mercato

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un tuffo nel pas­sato, in un’e­poca in cui pro­tag­o­nisti delle feste era­no giullari e musi­can­ti, can­tan­ti e musicisti, dame e cav­a­lieri, guardie e vian­dan­ti. Come se l’orolo­gio del tem­po fos­se rimas­to indi­etro di mez­zo mil­len­nio. In una atmos­fera incan­ta­ta, qua­si irreale, saba­to e domeni­ca a Desen­zano ver­rà rie­vo­ca­to l’an­ti­co mer­ca­to set­ti­manale (rig­orosa­mente di mart­edì) gra­zie all’as­so­ci­azione «Arte & Cul­tura» di Maz­zano, pre­siedu­ta dal­l’im­pren­di­tore Fabio Arrigo­ni, che con la Provin­cia, il Comune e il Con­sorzio Alber­ga­tori è rius­ci­ta a pro­porre una man­i­fes­tazione che si pre­an­nun­cia ric­ca di inter­esse e di attrazioni. Durante le due gior­nate, nelle vie del cen­tro stori­co cit­tadi­no (da piaz­za Malvezzi a por­to Vec­chio, da piaz­za Cap­pel­let­ti a piaz­za Duo­mo), risorg­erà l’an­ti­co appun­ta­men­to del mer­ca­to, arriva­to fino ai nos­tri giorni gra­zie alle tes­ti­mo­ni­anze las­ci­ate nei sec­oli ma anche gra­zie alla capac­ità dei desen­zane­si di con­ser­var­lo nei sec­oli. Tra saba­to e domeni­ca, dunque, si potran­no ammi­rare arti­giani e mer­can­ti in cos­tume d’e­poca, con i loro mestieri e le loro attiv­ità com­mer­ciali. Ver­ran­no rie­vo­cate anche scene di vita quo­tid­i­ana, di lavori e attiv­ità oggi scom­par­si o in via d’estinzione. L’e­poca del leggen­dario mer­ca­to di Desen­zano è quel­la tra il 1426 e il 1796, un lun­go arco di tem­po in cui la cit­tad­i­na garde­sana fu un grande cen­tro di scam­bi com­mer­ciali gra­zie al suo por­to e alla sua posizione logis­ti­ca. Piaz­za Malvezzi, fan­no sapere gli orga­niz­za­tori, sarà il ful­cro del­l’in­tera rie­vo­cazione, il cuore del­la man­i­fes­tazione e degli spet­ta­coli. Nel­la zona del por­to Vec­chio, invece, ver­ran­no esposte antiche attrez­za­ture che veni­vano imp­ie­gate nel­la pesca. Piaz­za Duo­mo sarà a sua vol­ta sede di un accam­pa­men­to medievale che sarà allesti­to dal­l’as­so­ci­azione stor­i­ca «Cit­tà del Gri­fo». Al suo inter­no i vis­i­ta­tori potran­no ammi­rare i fig­u­ran­ti in cos­tume d’e­poca, con armi e attrez­za­ture ripro­du­cen­ti fedel­mente le famose milizie del­la Repub­bli­ca del­la Serenis­si­ma, da cui Desen­zano dipese per parec­chi sec­oli, fino alla con­quista di Napoleone. Ma non è fini­ta, per­ché il «teatro» all’aper­to pro­por­rà anche dame e nobilu­o­mi­ni, cor­ti­giani e giullari che seguiran­no danze e vari lavori nel­l’ac­cam­pa­men­to. Ver­rà coin­volto, in alcu­ni giochi e bal­li, anche il pub­bli­co. Infine, ci saran­no le imman­ca­bili ban­car­elle, ovvi­a­mente dec­o­rate com’er­a­no nel medio­e­vo. Se ne preve­dono non meno di ven­ticinque. Gli ogget­ti in ven­di­ta: met­al­li lavo­rati, gioiel­li, uten­sili per la casa, armi, generi ali­men­ta­ri. Ecco il pro­gram­ma com­ple­to del­la man­i­fes­tazione. Saba­to 23, alle ore 17, aper­tu­ra del­la man­i­fes­tazione, alle ore 21.30 para­ta in piaz­za Malvezzi, piaz­za Mat­teot­ti e lun­go­la­go, con spet­ta­coli di armigeri e artisti di stra­da. Si chi­ude alle 23.30 cir­ca. Domeni­ca si com­in­cia alle ore 9.30, quin­di alle 10.30 l’in­au­gu­razione uffi­ciale alla pre­sen­za delle autorità, seguirà il cor­teo stori­co dal Castel­lo a piaz­za Malvezzi, poi dalle 10.30 alle 21.30 danze e spettacoli.