Ospite il candidato presidente

A Desenzano echi di elezioni. Ma nel Nicaragua

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Di Luca Delpozzo

«Mi impeg­n­erò a rilan­cia­re l’occupazione e l’economia nel mio Paese, dopo anni di dif­fi­coltà e dis­a­gi per la popo­lazione». José Anto­nio Alvara­do, can­dida­to alle pres­i­den­ziali del Nicaragua, si è pre­sen­ta­to così alla platea del teatro Alber­ti di Desen­zano su inizia­ti­va del­la sua con­nazionale Lopez Raccagni, pres­i­dente del­la soci­età Max­fi­bre. Alvara­do è sta­to rice­vu­to da Papa Benedet­to XVI e nel gala di Desen­zano in com­pag­nia di molti indus­tri­ali del­la zona e del­la con­sigliera regionale Margheri­ta Per­oni. La ser­a­ta è pros­e­gui­ta poi tra un bra­no musi­cale ed un bal­let­to di hip hop. Il can­dida­to pres­i­dente (le elezioni si ter­ran­no a novem­bre) ha fat­to il suo ritorno in Italia dopo 32 anni, essendo sta­to nel 1974 «charge d’affaires» pres­so la San­ta Sede. Ad orga­niz­zargli il viag­gio in Italia è sta­to, come si dice­va, la Lopez Raccagni, a capo di un’importante azien­da garde­sana con suc­cur­sale a Cas­tiglione delle Stiviere. José Anto­nio Alvara­do ha conosci­u­to anche l’esilio durante il regime san­din­ista alla fine degli anni Set­tan­ta. Al suo rien­tro in patria ha fonda­to il Par­ti­to Lib­erale Costituzionalista.

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