Pozzolengo dimenticato dai Media

A margine della visita di Ciampi

05/11/2001 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Fuori pro­gram­ma per la cel­e­brazione del IV Novem­bre da parte del Capo del­lo Sta­to Aze­lio Ciampi . Infat­ti quest’anno la cel­e­brazione oltre che all’Altare del­la Patria a Roma , si è svol­ta nei luoghi di una grande , san­guinosa battaglia del Risorg­i­men­to ital­iano : San Mar­ti­no e Solferi­no . La pri­ma parte del­la cer­i­mo­nia si è svol­ta a Solferi­no , poi ver­so le 11 . 30 il cor­teo pres­i­den­ziale si è mosso per la sec­on­da parte pre­vista a San Mar­ti­no . Il tragit­to Solferi­no – San Mar­ti­no prevede il pas­sag­gio obbli­ga­to per Poz­zolen­go dove il cor­teo pres­i­den­ziale è tran­si­ta­to ver­so le 11 . 45 . Non ha attra­ver­sato il paese , dopo aver per­cor­so Via Italia Lib­era che inizia alle porte del paese ha infi­la­to Via Sorre che lo ha por­ta­to sul­la provin­ciale per Desen­zano del Gar­da e dopo quat­tro chilometri ecco San Mar­ti­no . Ad atten­dere il pres­i­dente Ciampi alla fine di Via Italia Lib­era , c’erano i bam­bi­ni delle scuole Ele­men­tari , i labari delle Sezioni D ‘ Arma che ave­vano parte­ci­pa­to alla cer­i­mo­nia per il ricor­do del IV novem­bre e un dis­cre­to numero di cit­ta­di­ni . Il pres­i­dente nel tran­sitare davan­ti al grup­po di poz­zolengh­e­si ha abbas­sato il finestri­no e salu­ta­to con il brac­cio . Tut­to questo è sta­to bel­lo ma ci por­ta ad una ama­ra rif­les­sione : Poz­zolen­go è sis­tem­ati­ca­mente igno­ra­to da tut­ti i Max — Media sia del­la car­ta stam­pa­ta e ancor più dalle TV . Sono giorni che TV e gior­nali par­lano del­la visi­ta del Pres­i­dente nei luoghi del­la battaglia risorg­i­men­tale del 24 giug­no 1859 , si par­la di San Mar­ti­no , Solferi­no , Desen­zano , Goito , Vil­lafran­ca , Cus­toza , non una paro­la , ho un cen­no su Poz­zolen­go . Eppure Poz­zolen­go ha avu­to un ruo­lo deter­mi­nante nel­la battaglia e non solo per­ché a Poz­zolen­go dove­va essere com­bat­tuta vis­to che gli aus­triaci era a Poz­zolen­go che aspet­ta­vano gli alleati con oltre trentami­la uomi­ni gui­dati dal Feld­mares­cial­lo Benedek , anche per­ché la battaglia di San Mar­ti­no è inizia­ta ad un tiro di schiop­po dal paese in local­ità Pon­ti­cel­lo quan­do un drap­pel­lo di esploratori dell’esercito piemon­tese al coman­do del Luo­gote­nente Raf­faele Cador­na ( Guiderà le truppe piemon­te­si alla brec­cia di Por­ta Pia il 20 set­tem­bre del 1870 ) casual­mente si scon­tra­va con una pat­tuglia aus­tri­a­ca . Qui scoc­co la scin­til­la del­la battaglia . Monte Ingrana , le cascine Zuc­cale , Vestona , Ciliegia , Cobue , furono le tappe suc­ces­sive , finche la battaglia si sta­bi­liz­zo sulle alture di San Mar­ti­no . Ma alla fine del­la battaglia Vit­to­rio Emanuele II passò la notte in una casci­na di San Gia­co­mo a Poz­zolen­go . E per finire , negli atti in archiv­io degli aus­triaci non si par­la del­la battaglia di San Mar­ti­no , ma del­la battaglia di Poz­zolen­go . Come dice Lubra­no sorge spon­tanea una doman­da : per­ché Poz­zolen­go è sem­pre ignorata ?