È intransitabile a seguito lavori la Gardesana Occidentale nel tratto Riva-Limone

A metà dicembre riapre la Gardesana Occidentale con le nuove gallerie

24/11/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

È intran­sitabile a segui­to lavori la nel trat­to Riva-Limone. Rimar­rà chiusa fino a metà del prossi­mo mese di dicem­bre: il tem­po suf­fi­ciente per com­pletare il traforo «Epi­ca» inau­gu­ra­to l’8 luglio scor­so. Il tun­nel è sta­to real­iz­za­to dopo che la stra­da di col­lega­men­to tra il Trenti­no e la Lom­bar­dia era sta­ta bloc­ca­ta da una frana ver­ifi­cate­si nel feb­braio del ’99 e che ave­va causato un mor­to. La chiusura totale del­la gal­le­ria si è resa nec­es­saria per pot­er col­le­gare i due piaz­za­li con le gal­lerie di fuga all’interno di quel­la prin­ci­pale. Le due gal­lerie sono lunghe 60 metri l’una, una a destra e l’altra a sin­is­tra. Un con­sis­tente inter­ven­to che richiede di pot­er oper­are 24 ore su 24 per almeno una trenti­na di giorni. A par­tire poi dal 10 gen­naio del prossi­mo anno ver­ran­no stu­diati altri due tipi di inter­ven­to di com­ple­ta­men­to: il pri­mo per costru­ire la gal­le­ria a sbal­zo ver­so Limone e l’altro per lo svin­co­lo stradale in direzione di Riva sot­to il mon­do Sper­one. La chiusura tem­po­ranea obbli­ga a ricor­dare al trasporto via acqua per il col­lega­men­to tra Limone e Riva, soprat­tut­to pen­dolari e in par­ti­co­lare per stu­den­ti del­la spon­da bres­ciana che si devono recare negli isti­tu­ti del Trenti­no. La ha già provve­du­to a isti­tuire delle corse stra­or­di­nar­ie sia con il traghet­to per il trasporto di autove­icoli e passeg­geri che con cata­ma­rani per il solo trasporto di per­sone. Com­p­lessi­va­mente sono diciot­to le corse in entram­bi i sen­si. L’interruzione del­la Garde­sana Occi­den­tale non ha cre­ato, almeno per il momen­to, prob­le­mi di traf­fi­co sul­la con­sorel­la del­la spon­da Orien­dale del Gar­da, che dal pri­mo novem­bre è sta­ta aper­ta anche al traf­fi­co pesante, dopo il divi­eto impos­to nel­la sta­gione tur­is­ti­ca. Impor­tante invece che i lavori di com­ple­ta­men­to del tun­nel, pro­gram­mati per il prossi­mo anno e che richiedono due mesi, vengano ese­gui­ti pri­ma del­la fes­tiv­ità pasquali per evitare quei gran­di dis­a­gi all’economia tur­is­ti­ca che si era­no ver­i­fi­cati la scor­sa pri­mav­era nell’Alto Gar­da bres­ciano: «La gal­le­ria a sbal­zo, che ver­rà real­iz­za­ta a sud, in direzione di Limone e lun­ga 170 metri risul­terà anco­ra più effi­ciente, ha mes­so in risalto l’ingegner Pao­lo Nico­lus­si Pao­laz, diret­tore dei lavori, di quel­la costru­i­ta nel ’99 dopo la frana di feb­braio e resa poi inuti­liz­z­abile dal­la suc­ces­si­va frana del dicem­bre 2000. Sarà un’opera in acciaio e cal­ces­truz­zo in gra­do di «ingob­bir­si» se dovesse essere col­pi­ta da una frana e quin­di creare un cuni­co­lo di salvez­za per chi in quel momen­to dovesse tran­sitare. L’intervento a nord dell’Epica invece è di 50 metri sem­pre in gal­le­ria con lavori che preve­dono in ter­ri­to­rio trenti­no anche la pre­dis­po­sizione dell’intero impianto lumi­noso del­la gal­le­ria Ori­one lun­ga poco meno di un chilometro. Il cos­to dell’intervento agli sboc­chi del­la gal­le­ria «Epi­ca» si aggi­ra sui 40 mil­iar­di, che van­no ad aggiunger­si agli altri 70 che era­no sta­ti nec­es­sari per real­iz­zare il tun­nel prin­ci­pale lun­go 1.250 metri nel­la pan­cia del monte Rocchetta.