A Pacengo di Lazise l’ultimo saluto a Fabio Marinoni

23/10/2015 in Senza categoria
Di Sergio Bazerla

Non ce l’ha fat­ta Fabio Mari­noni a super­are il del­i­ca­to inter­ven­to chirur­gi­co al cuore cui era sta­to sot­to­pos­to pochi giorni fa pres­so la strut­tura car­di­o­log­i­ca del noso­comio di Vicen­za. Ave­va 61 anni. Las­cia la moglie Ornel­la ed il figlio Alber­to. i funer­ali si svol­ger­an­no alle 15,30 di domani saba­to 24 otto­bre nel­la par­roc­chiale di Pacen­go.

Fabio Mari­noni las­cia un gran­dis­si­mo vuo­to nel­la sua Pacen­go dove ha risiedu­to fin dal­la nasci­ta. Ma anche un ampio rin­cresci­men­to in tut­ta Lazise essendo sta­to per ben quat­tro leg­is­la­ture sug­li scran­ni del con­siglio comu­nale lacisiense. Ha lavo­ra­to con due sin­daci: Luca Sebas­tiano e Ren­zo Frances­chi­ni.

Nel­la sua pri­ma elezione, oltre ven­ti anni fa, ave­va ricop­er­to il ruo­lo di con­sigliere di mino­ran­za. Suc­ces­si­va­mente , nel sec­on­do manda­to di sin­da­co di Luca Sebas­tiano è sta­to nom­i­na­to asses­sore al pat­ri­mo­nio ed alle manuten­zioni. Ha man­tenu­to l’in­car­i­co di asses­sore anche con il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni in tut­ti e due i man­dati in cui Frances­chi­ni è sta­to pri­mo cit­tadi­no. Ha get­ta­to la spugna sola­mente nel­l’ul­ti­mo con­fron­to elet­torale.

Fabio Mari­noni ha inizia­to la sua car­ri­era pro­fes­sion­ale quale fun­zionario del­lo SCAU, i servizi con­tribu­tivi agri­coli uni­fi­cati, pas­san­do poi all’INPS quan­do il servizio è sta­to accor­pa­to dal­l’ente prev­i­den­ziale. Era da pochi anni in qui­escen­za ded­i­can­dosi uni­ca­mente alla famiglia, alla cac­cia ed alle pas­sioni culi­nar­ie.

Con la scom­parsa così repenti­na di Fabio — spie­ga dispiaci­u­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano — tut­ta Lazise, e Pacen­go in par­ti­co­lare, restano orfani di una per­sona che ded­i­ca­to molto alla vita ammin­is­tra­ti­va del nos­tro paese. Con lui ho sem­pre avu­to un rap­por­to fran­co, costrut­ti­vo, leale, ric­co di inizia­tive. Un uomo deciso e certe volte battagliero, ma sem­pre per il bene comune.”

Ho avu­to con Fabio Mari­noni una col­lab­o­razione stret­tis­si­ma — con­fer­ma Ren­zo Frances­chi­ni — e molto effi­cace. Un rap­por­to fran­co e deciso. Si è sem­pre bat­tuto per fare e fare presto e bene. Ded­i­ca­va le ore libere dal lavoro per recar­si di per­sona sul ter­ri­to­rio, per ver­i­fi­care le esi­gen­ze. Era sem­pre in mez­zo agli operai per cer­care di ren­dere i lavori più celeri e più com­pleti. E’ sta­to lui ad insis­tere — con­tin­ua com­mosso Frances­chi­ni — affinchè alle ex scuole di Pacen­go, in via Croce Papale 2, venisse real­iz­za­to il cen­tro polifun­zionale. Era un uomo innamora­to del suo paese.”

Scom­pare un lavo­ra­tore ed un innamora­to del­la polit­i­ca locale ‑sot­to­lin­ea Diego Ada­mi — per­ché con lui ho lavo­ra­to fian­co a fian­co per dieci anni. San­guig­no e deciso. Si è sem­pre bat­tuto per il bene del­la comu­nità. Ha lavo­ra­to moltissi­mo, in ogni occa­sione — con­clude Ada­mi — e sem­pre con­vin­to che la polit­i­ca è un ” servizio” e che lo si deve esercitare per il bene sen­za alcun tor­na­con­to per­son­ale. Lo ha dimostra­to fino in fon­do.”

Ser­gio Baz­er­la