A Palazzo Carlotti gli artisti preparano il campo alla Cignaroli

21/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Palaz­zo Car­lot­ti, la vil­la che Lil­iana Pinci­ni ha las­ci­a­to in ered­ità al Comune, è divenu­to una sede espos­i­ti­va a tem­po pieno: mer­i­to di Gar­da Arte, l’associazione artis­ti­ca fon­da­ta dai pit­tori garde­sani. Già in aprile il palaz­zo era sta­to aper­to al pub­bli­co per l’inaugurazione di una rasseg­na pit­tor­i­ca di artisti garde­sani doc. Ora ecco che nelle sale con­cesse dall’amministrazione comu­nale è in cor­so sino al 23 luglio l’esposizione dei lavori di Mario Dall’Agnola e Reginet­ta Mon­ese. E poi sarà tut­to un suc­ced­er­si di mostre sino alla metà di otto­bre, con una prob­a­bile ripresa a dicem­bre per il tra gli olivi. «In atte­sa di dare avvio ai lavori di ristrut­turazione del­la vil­la e di deciderne una des­ti­nazione defin­i­ti­va», dice il sin­da­co Davide Bendinel­li, «l’associazione Gar­da Arte ci offre la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare questi spazi come sede espos­i­ti­va, arric­chen­do in maniera intel­li­gente le inizia­tive tur­is­tiche del­la nos­tra cit­tad­i­na». In questi giorni, si dice­va, sono pro­tag­o­nisti due pit­tori di Gar­da, entram­bi dilet­tan­ti. Mario Dall’Agnola, barista che si dilet­ta con l’arte, espone una set­tan­ti­na di pic­coli lavori: dis­eg­ni, acquerel­li, oli real­iz­za­ti fra gli anni Cinquan­ta ed oggi. Un’antologica che diven­ta un’occasione per un tuffo all’indietro in una Gar­da che non c’è più. «Al di là del­la buona mano che Dall’Agnola dimostra con questi lavori», dice Gabrio Rizzi, pres­i­dente di Gar­da Arte, «i quadri offrono uno spac­ca­to del paese negli anni che han­no pre­ce­du­to il boom tur­is­ti­co. Ci sono anche alcu­ni inter­es­san­ti ritrat­ti di pesca­tori». Reginet­ta Mon­ese, pure pit­trice ama­to­ri­ale, espone una venti­na di opere. Anche in questo caso buona parte dei lavori è dom­i­na­ta dal pae­sag­gio garde­sano, evi­den­te­mente buona fonte ispi­ra­trice dell’estro artis­ti­co del­la gente del luo­go. Ma la Mon­ese ha ded­i­ca­to le pro­prie fatiche anche alla natu­ra mor­ta, ne dà pro­va nei pro­pri oli e nei pro­pri pastel­li. La mostra in cor­so sarà aper­ta sino al 23 luglio: l’orario va dalle 10 alle 12 e poi, nel pomerig­gio, dalle 16 alle 19. Con il 28 luglio Gar­da Arte incom­in­cerà la col­lab­o­razione con altre realtà artis­tiche ospi­tan­do una col­let­ti­va di gio­vani allievi dell’accademia Cig­naroli di Verona: resterà aper­ta sino al 6 agos­to. L’11 agos­to pren­derà avvio invece l’ormai tradizionale col­let­ti­va dei pit­tori di Gar­da, che vede esporre fian­co a fian­co dilet­tan­ti e pro­fes­sion­isti, tut­ti nati o res­i­den­ti nel­la cit­tad­i­na riv­ieras­ca. In pas­sato la sede espos­i­ti­va dei pit­tori garde­sani era la Losa, il bell’edificio del lun­go­la­go che fu darse­na di palaz­zo Pom­pei-Car­lot­ti: ora si sposterà dunque nelle sale del­la vil­la, fino al 20 di agos­to. Dal 26 agos­to al 3 set­tem­bre sarà in mostra una serie di inci­sioni, men­tre dall’8 al 17 set­tem­bre saran­no ospi­ti alcu­ni artisti amer­i­cani con opere di design, ceramiche e scul­ture. Dal 22 set­tem­bre al pri­mo otto­bre spazio alla ceram­i­ca. Dal 6 al 15 otto­bre gran finale con una per­son­ale di Mario Malfer, affer­ma­to pit­tore garde­sano che da molti anni vive e lavo­ra in ter­ra lombarda.

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