Una giornata dedicata alle trincee del Monte Baldo, un tassello di storia da vedere e percorrere, tutto da rivalutare

A passeggio fra le trincee alla fontana della Teja

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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Una gior­na­ta ded­i­ca­ta alle trincee del Monte , un tas­sel­lo di sto­ria da vedere e per­cor­rere, tut­to da riva­l­utare. L’evento è orga­niz­za­to per oggi dal­la con­sul­ta cul­tur­ale comu­nale, in par­ti­co­lare dal coor­di­na­tore Rober­to But­tura, asses­sore regionale dal 1992 al 1994, che nel 1996 in qual­ità di con­sigliere pre­sen­tò un prog­et­to di legge, divenu­to tale nel 1997 (la numero 43) che prevede «inter­ven­ti per il cen­si­men­to, il recu­pero e la val­oriz­zazione di par­ti­co­lari beni stori­ci, architet­toni­ci e cul­tur­ali del­la Grande Guer­ra». All’appuntamento odier­no parteciperà anche il gen­erale Piero De Piero, autore del vol­ume Le trincee del Monte Bal­do, pre­sen­ta­to dall’amministrazione l’anno scor­so, che chiarisce quel­lo che fu il fronte ital­iano sul Bal­do dal 1915 al 1918. «Il con­fine di pace era a Novez­za», spie­ga But­tura per fare un esem­pio, «ma un attac­co dei nos­tri agli aus­triaci lo fece arretrare fino alla Valle Nago Mori». But­tura aggiunge: «È una curiosità inter­es­sante ricor­dare che, sem­pre a Fer­rara di Monte Bal­do, dal 1917 al 1918, anche una legione cecoslo­vac­ca, for­ma­ta di cechi e slo­vac­chi ma coman­da­ta da ital­iani, pre­sidiò il Monte Bal­do». La gior­na­ta di oggi in ogni caso è sud­di­visa in due momen­ti: la passeg­gia­ta lun­go l’itinerario stori­co-nat­u­ral­is­ti­co Pri­mo Battaglione e l’approfondimento teori­co in ser­a­ta. Per chi intende parte­ci­pare alla cam­mi­na­ta (che è facile, ma va affronta­ta con calza­ture adat­te, meglio gli scar­ponici­ni) l’appuntamento è per le 9,30 al Rifu­gio Novezzi­na. Si pro­cede attra­ver­so l’Orto botan­i­co ver­so Mal­ga Gam­bon, fino alla gal­le­ria mil­itare, ovvero resti di trincee e di un osser­va­to­rio mil­itare da cui veni­va sorveg­li­a­ta tut­ta la Val­la­ga­ri­na, poi si arri­va alla fontana del­la Teja, di inter­esse stori­co in quan­to ritenu­ta uno dei pri­mi reper­ti preis­tori­ci (dell’età del fer­ro), e si tor­na quin­di a Novezzi­na. «Il per­cor­so», garan­tisce But­tura, «è molto sem­plice e lo pos­sono fare anche i bam­bi­ni. Tra una spie­gazione e l’altra dura cir­ca due ore ed è molto inter­es­sante, per­ché per­me­tte di conoscere una fet­ta del­la nos­tra sto­ria, del Bal­do e dell’Italia». Si rien­tra dunque per pran­zo, ver­so le 12. Alle 20,30, in sala con­sil­iare, si ter­rà invece la con­feren­za «Le trincee del Monte Bal­do», durante la quale saran­no pre­sen­tate dia­pos­i­tive e fotografie di tutte le trincee dis­sem­i­nate sul Bal­do. Mod­er­a­tore del­la ser­a­ta è sem­pre Rober­to But­tura, i rela­tori sono il gen­erale De Piero e l’ingegner Mar­co Mes­set­ti. Quest’ultimo è figlio del­la poet­es­sa Nei­de Zaninel­li, natia del paese, ed è un grande appas­sion­a­to del tema. La ser­a­ta si chi­ud­erà con una scelta di can­ti di mon­tagna pro­pos­ta dal coro La Preara.

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