E' la fiera delle fiere, la più importante, quella che fa girare il nome di Riva in tutto il mondo e porta in città 850 espositori.

A rischio la Expo Schuh?

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Di Luca Delpozzo
Davide Pivetti

Rester­e­mo a Riva per sem­pre” ave­va det­to un mese e mez­zo fa Friederich Eich­holz, decano e por­tav­oce degli espos­i­tori che parte­ci­pano all’ Riva Schuh. Una promes­sa a ris­chio la sua. Non per volon­tà del sim­pati­co pres­i­dente teu­ton­i­co, ben­sì per­ché da Bologna e dal­l’As­so­ci­azione che riu­nisce a liv­el­lo nazionale i pro­dut­tori di scarpe, sta arrivan­do l’en­nes­i­mo attac­co alla man­i­fes­tazione rivana. La Ballerà, il Palafiere, tut­to ciò che ci gira attorno, non han­no molto sen­so sen­za l’Ex­po Schuh. E’ la fiera delle fiere, la più impor­tante, quel­la che fa girare il nome di Riva in tut­to il mon­do e por­ta in cit­tà 850 espos­i­tori (cioè migli­a­ia di oper­a­tori) due volte all’an­no. Una ricadu­ta eco­nom­i­ca mil­iar­daria. Un boc­cone appetibile anche per Bologna Fiere che già in pas­sato (come ave­va fat­to anche Verona) ave­va cer­ca­to di fagoc­itare l’Ex­po. Un nuo­vo ten­ta­ti­vo — come ammet­te­vano alla Pala­con­gres­si — è par­ti­to qualche set­ti­mana fa. Sul­la stam­pa eco­nom­i­ca nazionale sono appar­si strani arti­coli, ai quali la Pala­con­gres­si ha rispos­to in maniera adegua­ta. Ma l’at­tac­co con­tin­ua e — come dice il diret­tore Righi — “non è esclu­so che dovre­mo usare rime­di estre­mi se l’as­salto all’­Ex­po Schuh dovesse con­tin­uare”. Si è par­la­to anche di questo ieri al Palaz­zo dei Con­gres­si. Il con­siglio del­la soci­età, così come gli ammin­is­tra­tori del­la Lido e la giun­ta rivana, han­no incon­tra­to i mem­bri delle due com­mis­sioni leg­isla­tive per­ma­nen­ti del Con­siglio provin­ciale. Una visi­ta di corte­sia, per rispon­dere ad un prece­dente invi­to del pres­i­dente di Pala­con­gres­si Gian­ni Zon­ti­ni. L’oc­ca­sione gius­ta per pren­dere coscien­za di ciò che è diven­ta­to Riva con la fres­ca inau­gu­razione del sec­on­do padiglione alla Ballerà. Al ver­tice han­no pre­sen­zi­a­to i due pres­i­den­ti delle com­mis­sioni tren­tine, Ner­io Gio­vanazzi e Mau­ro Del­la­dio, assieme ad un gran numero di con­siglieri. Quin­di il sin­da­co Mal­ossi­ni, e i pres­i­den­ti Zon­ti­ni, Malfer (Lido) e Miorel­li (Gar­da Trenti­no Svilup­po). I con­siglieri han­no vis­i­ta­to anche i padiglioni alla Ballerà e — come avverte un comu­ni­ca­to uffi­ciale — “han­no pre­so buona nota dei prob­le­mi indi­cati dagli ammin­is­tra­tori rivani”. Lo sper­a­no alla Pala­con­gres­si: “Se le manovre che sti­amo affrontan­do sul mer­ca­to fieris­ti­co dovessero con­tin­uare — era il com­men­to del dott. Righi — avre­mo bisog­no del­l’aiu­to di tut­ti, del sosteg­no del ter­ri­to­rio, Provin­cia soprattutto…”.

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