La comunità lacisiense è stata una delle prime in assoluto a presenziare ai riti religiosi che si svolgono sulla tomba di Pietro in occasione del Giubileo del 2000.

A Roma con il Vescovo Carraro

03/02/2000 in Religione
Di Luca Delpozzo
s.b

La comu­nità lacisiense è sta­ta una delle prime in asso­lu­to a pre­sen­ziare ai riti reli­giosi che si svol­go­no sul­la tom­ba di Pietro in occa­sione del Giu­bileo del 2000. Lo ha fat­to in questi giorni in occa­sione del­la pri­ma usci­ta, fra le sei pro­gram­mate dal­la dio­ce­si di Verona, con oltre quar­an­ta pel­le­gri­ni gui­dati dal par­ro­co don Edoar­do Sac­chel­la. In pri­ma fila il vesco­vo padre Flavio Car­raro, coa­d­i­u­va­to dal respon­s­abile per il tur­is­mo dioce­sano don Gior­gio Benedet­ti, lega­to a Lazise da sin­cera ami­cizia, essendo sta­to per alcu­ni anni coa­d­i­u­tore del­la par­roc­chia lacisiense.A fare da bat­tistra­da per la cit­tà eter­na il pull­man di Lazise con «con­dut­tore» il vesco­vo. Sos­ta ad Arez­zo, ex dio­ce­si di padre Rober­to, dove nel­la cat­te­drale il pre­sule ha cel­e­bra­to una mes­sa propizia­to­ria per il pel­le­gri­nag­gio ver­so Roma. Ad accogliere il padre cap­puc­ci­no una fol­la di are­ti­ni fes­tanti che lo han­no applau­di­to con molto calore, ricam­bi­a­to da padre Rober­to con tan­ta sim­pa­tia e fra­ter­na ami­cizia, tipi­ca del­lo stile frances­cano. Uno stile che ha per­va­so l’in­tero pel­le­gri­nag­gio romano in quan­to il vesco­vo è sem­pre sta­to in mez­zo alla sua gente con uno stile sem­plice ed estrema­mente alla mano, vici­no ad ognuno con sem­plic­ità e ama­bil­ità, favoren­do un cli­ma di vera comu­nità anche nel momen­to gioioso del­l’a­gape fra­ter­na e con­suman­do il desinare assieme alla gente. Nel cor­so del­la tre giorni romana sono state cel­e­brate molte fun­zioni reli­giose nelle basiliche di San Pao­lo fuori le mura, San­ta Maria Mag­giore, San Gio­van­ni in Lat­er­a­no e San Pietro, con cel­e­brante il vesco­vo. Sig­ni­fica­ti­va la preghiera serale tenu­ta dal­la comu­nità dioce­sana veronese di fronte alla por­ta san­ta del­la basil­i­ca di San Pietro con la diret­ta tele­vi­si­va di Telepace in col­lab­o­razione con la Radio vaticana.Infine grande cel­e­brazione del­la mes­sa sot­to il trono di Pietro con la con­cel­e­brazione dei par­ro­ci verone­si, del vesco­vo Car­raro e del car­di­nale del­e­ga­to dal San­to Padre. La litur­gia è sta­ta accom­pa­g­na­ta dai can­ti del­la corale del­la Cap­pel­la Sistina.A con­clu­sione del rito tut­ti in piaz­za San Pietro per ascoltare le parole del Papa con la recita dell’Angelus.Nel cor­so del­l’al­locuzione del San­to Padre è sta­ta cita­ta la pre­sen­za dei pel­le­gri­ni verone­si accom­pa­g­nati dal vesco­vo del­la cit­tà. Applausi scros­ciantis­si­mi con un lun­go «Viva il Papa».