La cultura antisemita al tempi della Rsi Tre giorni di convegno

A Salò e Gardone dal 21 al 23 settembre

19/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
f.ap.

Il Cen­tro stu­di e doc­u­men­tazione sul peri­o­do stori­co del­la Rsi com­pie tre anni di vita e orga­niz­za un inter­es­sante con­veg­no dal tito­lo «L’intellettuale anti­semi­ta». Tre fitte gior­nate di lavoro (dal 21 al 23 set­tem­bre) divise tra il palaz­zo del­la Mag­nifi­ca patria di Salò e il Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera, nel cor­so delle quali ver­rà anal­iz­za­to il ruo­lo degli intel­let­tuali nel­la pro­mozione e nel sosteg­no del­la cul­tura anti­semi­ta cer­can­do di com­pren­dere il rap­por­to tra l’intellighenzia repub­blichi­na e la vita pub­bli­ca. «Un appun­ta­men­to impeg­na­ti­vo — sot­to­lin­ea lo stori­co Rober­to Chiari­ni, pres­i­dente del Cen­tro di doc­u­men­tazione salo­di­ano — che non ha nul­la di nos­tal­gi­co, ma intende fornire una panoram­i­ca com­ple­ta sull’argomento gra­zie anche alla parte­ci­pazione di stu­diosi di dif­fer­en­ti scuole». Il con­veg­no si pro­pone quin­di di fornire uno spet­tro rap­p­re­sen­ta­ti­vo di una realtà var­ie­ga­ta sia a liv­el­lo locale che europeo. Se matem­at­i­ca, biolo­gia e mon­do uni­ver­si­tario, sem­bra­no offrire mag­giori spun­ti di anal­isi per­chè ten­tarono una legit­ti­mazione «sci­en­tifi­ca» dell’antisemitismo, all’interno del con­veg­no non mancher­an­no inter­ven­ti ded­i­cati al rap­por­to tra cat­to­lices­i­mo e antigiu­dais­mo e, soprat­tut­to la trat­tazione di espe­rien­ze di intel­let­tuali come Mosley, Celine e Evola che per diverse ragioni legarono il loro nome alla per­se­cuzione degli ebrei. «La Rsi non deve diventare un tabù per la sto­ri­ografia ital­iana». In questo sen­so Chiari­ni sot­to­lin­ea l’importanza di una dis­cus­sione appro­fon­di­ta attorno al tema sen­za imbaraz­zo o sen­si di col­pa «per­chè è la conoscen­za dei fat­ti — dice — il vero anti­do­to alle ricadute total­i­tarie». Nel frat­tem­po (tra varie dif­fi­coltà eco­nomiche) il Cen­tro si prepara alla mostra sul­la per­se­cuzione degli ebrei pre­vista per il mese di gen­naio a Bres­cia (a ) e por­ta avan­ti non sen­za dif­fi­coltà stu­di e ricerche di notev­ole inter­esse come la rac­col­ta dei notiziari delle Guardie nazion­ali repub­bli­cane «che cos­ti­tu­is­cono un’immensa miniera di infor­mazioni — con­clude Chiari­ni — sul­la vita del­la Rsi e che devono essere anco­ra dig­i­tal­iz­za­ti per poter­li sal­vare dall’usura del tempo».