Dubuffet, un’idea per i turisti sul lago «Il Garda deve guardare anche a Brescia»

A Salò presentata la mostra cittadina

12/07/2002 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Salò

Il pres­i­dente del­la Provin­cia (Alber­to Cav­al­li), il sin­da­co di Bres­cia (Pao­lo Corsi­ni) e il capo degli alber­ga­tori (Pao­lo Rossi, che gio­ca­va in casa, essendo com­pro­pri­etario del­l’ho­tel Lau­rin) han­no par­la­to a Salò del­la rasseg­na ded­i­ca­ta a Dubuf­fet e all’arte del graf­fi­to, allesti­ta fino al 6 otto­bre a di Bres­cia. Cinquemi­la, sino­ra, i vis­i­ta­tori (dal­l’in­au­gu­razione è trascor­so un mese e mez­zo). L’o­bi­et­ti­vo è di super­are quo­ta 10 mila, lan­cian­do un appel­lo ai tur­isti d’oltr’Alpe che scen­dono sul Gar­da. «Un anno dif­fi­cile, il 2002 — affer­ma Rossi -. Tre, in par­ti­co­lare, i motivi: la situ­azione eco­nom­i­ca di grande incertez­za, l’eu­ro che sem­bra avere ral­len­ta­to i con­su­mi del­la gente, la con­cor­ren­za di pae­si mediter­ranei come Spagna, Gre­cia e Croazia, non così bel­li come l’I­talia, ma in questo momen­to più con­ve­ni­en­ti. All’in­ter­no di tali ogget­tive dif­fi­coltà, una mostra come quel­la di Dubuf­fet con­sente di dire che tur­is­mo e cul­tura sono un binomio inscindibile. Spes­so una mostra può diventare un otti­mo pretesto per una vacan­za». «Siamo qui a richia­mare il Gar­da affinchè get­ti un occhio sul­la cit­tà — ha aggiun­to Cav­al­li -. Il tur­is­mo del­la zona cos­ti­tu­isce una realtà par­ti­co­lar­mente forte. Io mi auguro che la nos­tra sol­lecitazione ven­ga accol­ta». Il pres­i­dente del Bro­let­to ha comunque sot­to­lin­eato la qual­ità delle pro­poste del lago: la sta­gione del Vit­to­ri­ale, l’Es­tate musi­cale del­la Comu­nità, Sirmione e il pre­mio Cat­ul­lo, Armonie sot­to la , ecc. Qua­si a rimar­care che le man­i­fes­tazioni si ten­gono un po’ ovunque, e illu­mi­nano le gior­nate come una stel­la cometa. Ma la per­ife­ria deve sem­brare guardare al cen­tro. Dopo esser­si sof­fer­ma­to su Dubuf­fet e sulle opere esposte a Palaz­zo Mar­ti­nen­go (di Basquiat, Har­ing, Bachel­er, Brown, Futu­ra Dumi­la, Scarf, Rossana Cam­po, Can­navac­ci­uo­lo, Chios­si, Cuoghi, Corsel­lo, Broc­col­ichi, Cheva­lier, Hirs­ing, Cucul­lu, Park­er e Wil­son), il sin­da­co Corsi­ni ha crit­i­ca­to i graf­fet­tari urbani, definen­doli «bar­bari e tep­pisti», che sporcano muri e mon­u­men­ti sen­za riteg­no. Gli orga­niz­za­tori han­no altresì ricorda­to che la mostra è aper­ta a Palaz­zo Mar­ti­nen­go dalle ore 10 alle 22 (fino al 31 luglio), dalle 9.30 alle 19.30 successivamente.