Sabato le bancarelle debuttano sul percorso dal lungolago all’hotel Gambero, passando dalla torre dell’orologio. Dopo 13 anni via da piazza Martiri che fa posto all’Italmark

A Salò trasloca il mercato

11/11/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il mer­ca­to traslo­ca. Dopo stu­di, polemiche, ipote­si, annun­ci e rin­vii, saba­to il mer­ca­to di Salò abban­don­erà piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, dove fu col­lo­ca­to 13 anni fa, per trasferir­si nel cen­tro stori­co. Il ser­pen­tone for­ma­to dai 204 banchi degli ambu­lan­ti si snoderà su 1.200 metri lin­eari. Par­tendo dal­l’inizio del lun­go­la­go (zona Maz­zol­di — Tip Tap), «salirà» in Fos­sa (l’al­ber­a­ta piaz­za Vit­to­rio Emanuele), gir­erà attorno alla torre del­l’orolo­gio e occu­perà l’in­tera via Brunati, fino al Carmine. Passerà, infat­ti, davan­ti all’o­ra­to­rio e alla fer­ma­ta dei bus, pros­eguirà dinanzi all’ex col­le­gio civi­co, all’ex scuo­la ele­mentare Fratel­li Cervi e all’ex S.Orsola, ter­mi­nan­do di fronte all’al­ber­go-ris­torante Gam­bero, nel­la zona del liceo Fer­mi e del Palaz­zo del­la Croce Rossa. Il mer­ca­to non può più rimanere nel parcheg­gio di piaz­za Mar­tiri a causa del­l’in­ter­ven­to (ormai immi­nente) sul prospiciente ex calza­tu­rifi­cio: gli Odoli­ni del­l’I­tal­mark lo trasformer­an­no in un cen­tro com­mer­ciale, un inter­ven­to che prevede anche la real­iz­zazione di un piano inter­ra­to nel quale ver­rà rica­va­to un parcheg­gio per le auto­mo­bili. Per la riasseg­nazione degli spazi, il Comune ha com­pi­la­to (e pub­bli­ciz­za­to sul suo sito Inter­net) una grad­u­a­to­ria, in base all’anzian­ità di lavoro delle attiv­ità. Il pri­mo del­l’e­len­co, ad esem­pio, è Liv­io Ghisolfi, che ha com­in­ci­a­to a parte­ci­pare ai mer­cati nel 1927, segui­to da Gino Fil­ip­pi­ni, tito­lare del­la dit­ta Tei (1940), Geremia Bertoloni (’46), Cris­t­ian Fer­ro (’46), Loren­zo Iur­lo, ex Fran­co Colom­bi (’47), Alber­to Bossi­ni (’48), Doret­ta Chi­ampan (’48), ecc. E’ sec­on­do quest’ordine che l’asses­sore Nir­vana Grisi a chiam­a­to a scegliere il pos­to più gra­di­to: frut­tiven­doli e ali­men­ta­risti saran­no sparpagliati in tre pun­ti diver­si. Lo sposta­men­to del mer­ca­to por­ta con sè il grosso nodo rap­p­re­sen­ta­to dal­la che, il saba­to mat­ti­na, dovrà cam­biare. I pull­man e le auto prove­ni­en­ti da Gar­done Riv­iera dovran­no per­cor­rere la 45 bis (stra­da dei Col­li) e, per entrare a Salò, scen­dere lun­go via Belvedere, dove c’è il Palaz­zo del­l’Enel. Ques­ta fer­ma­ta, dinanzi alla Tas­soni, diven­terà la più impor­tante. I bus che si dirig­er­an­no ver­so Tormi­ni, Gavar­do, la cit­tà e la Valle Sab­bia risali­ran­no poi lun­go l’al­ber­a­to viale Bres­cia. Gli stu­den­ti del Liceo che giun­gono da Nord sbarcher­an­no a due pas­si dal­la scuo­la. Per le auto­mo­bili rimar­ran­no comunque aperte via Fan­toni, piaz­za Vit­to­ria e l’ul­ti­mo trat­to del lun­go­la­go. Chi arri­va da Bres­cia o dal­la Valte­n­e­si potrà per­cor­rere via Rive e la Fos­sa, dal lato vici­no al com­p­lesso Gas­paro e all’ex Fiat (qui è pre­vista la sos­ta), con­tin­uare per via Garibal­di e salire per via Belvedere (chi va ver­so Gar­done) o viale Bres­cia. I vig­ili urbani sis­te­mer­an­no dei cartel­li per evitare che il traf­fi­co «litora­neo» da S.Felice-Portese-Zette finis­ca nel­l’im­b­u­to del cen­tro stori­co, devian­do­lo lun­go i viali Zane, Grataro­lo, Mar­co Enri­co Bossi, Rove­to, Poz­zo, 45 bis. I parcheg­gi rimar­ran­no i soli­ti: l’au­tosi­lo di viale Lan­di, l’ex cam­po sporti­vo Amadei, la zona delle piscine, l’ampia super­fi­cie vici­no alla nuo­va Casa di riposo e, fino all’inizio dei lavori nel­l’ex calza­tu­rifi­cio, piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, sgom­bra­to dalle ban­car­elle. Per quan­to riguar­da ambu­lanze, vig­ili del fuo­co e altri mezzi di soc­cor­so avran­no la pos­si­bil­ità di per­cor­rere il lun­go­la­go. In caso di neces­sità un pri­va­to aprirà il can­cel­lo del suo ter­reno, sul­la Garde­sana, per con­sen­tire l’ac­ces­so e la disce­sa ver­so il cen­tro stori­co. La sali­ta Mar­coni (del­l’ex cin­e­ma Fiamma) e la Roc­chet­ta rimar­ran­no tran­sitabili. Al Carmine sarà col­lo­ca­to un semaforo che regol­erà l’ac­ces­so in via Castel­lo a sen­so uni­co alter­na­to, per i res­i­den­ti. No, invece, alla creazione di posti auto su un lato di viale Lan­di, a par­tire dal Bro­lo. «Al momen­to il mer­ca­to è come un bloc­co di mar­mo, da model­lare un poco per vol­ta — com­men­ta Ste­fano Tra­ver­so, vig­ile urbano -. Saba­to vedremo come andrà. Poi val­uter­e­mo even­tu­ali ritoc­chi. Lo chia­mano: work­ing in progress».