A San Siro c’è Inter-Real Madrid

20/11/2020 in Calcio
Di Redazione

Impos­si­bile nascon­der­lo: uno dei match più atte­si delle prossime set­ti­mane e in gen­erale di ques­ta Cham­pi­ons League è quel­lo tra Inter e Real Madrid, in pro­gram­ma mer­coledì 25 novem­bre a San Siro. I padroni di casa sono mes­si molto male nel girone europeo: i 2 pun­ti rac­colti fino­ra sono val­si l’ultimo pos­to in grad­u­a­to­ria e persi­no la panchi­na di Anto­nio Con­te, che ave­va accolto a fat­i­ca la pro­pos­ta di con­tin­uare in ner­az­zur­ro, rischia di tra­bal­lare. L’Inter ha spre­ca­to trop­po con­tro il Borus­sia Monchenglad­bach e con­tro lo Shakhtar Donet­sk, bat­tuto poche set­ti­mane pri­ma in Europa League.

L’avversario è fran­ca­mente dei peg­giori. La sto­ria recente del Real Madrid ci par­la solo di gran­di suc­ces­si. Nel­la sta­gione 2013/2014 Car­lo Ancelot­ti con­dusse gli spag­no­li alla vit­to­ria del­la “Dec­i­ma”, ma il vero exploit si è ver­i­fi­ca­to a par­tire dal 2016 con l’avvento in panchi­na del­l’ex Zine­dine Zidane: 3 Cham­pi­ons League di fila vinte in finale ai dan­ni di Atleti­co Madrid, Juven­tus e Liv­er­pool han­no con­seg­na­to nuo­va­mente il francese alla sto­ria del club. Non sono man­cate poi 2 Super­coppe UEFA e 3 Coppe del mon­do per club. Zidane las­ciò le “merengues” nel­l’es­tate 2018 al pari di Cris­tiano Ronal­do, trasfer­i­tosi a sor­pre­sa alla Juven­tus, ma dopo pochi mesi il mis­ter fu di nuo­vo chiam­a­to a guidare il Real, con cui ha dunque vin­to l’ultimo cam­pi­ona­to dopo un lun­go tes­ta a tes­ta con gli eterni rivali del Barcellona.

Il pun­to rifer­i­men­to prin­ci­pale degli spag­no­li è anco­ra Ben­ze­ma, che non ha a caso ha aper­to le mar­ca­ture nel­la par­ti­ta d’andata con­tro l’Inter. Occhio a Ser­gio Ramos, anch’egli a seg­no con­tro i ner­az­zur­ri. Il difen­sore van­ta una vena real­iz­za­ti­va davvero uni­ca per il suo ruo­lo. Con­te non può più fal­lire e dovrà preparare una con­trof­fen­si­va val­i­da per rispon­dere a così tan­ti tal­en­ti. L’anno scor­so l’Inter ave­va reg­is­tra­to la miglior dife­sa del cam­pi­ona­to ital­iano, ma nei pri­mi mesi di ques­ta sta­gione ha subito già parec­chi goal.

Inutile negar­lo: sen­za Lukaku la for­mazione ner­az­zur­ra perde molto. Come se non bas­tasse, il tec­ni­co sem­bra non aver pre­so anco­ra una deci­sione defin­i­ti­va su alcu­ni ele­men­ti molto spon­soriz­za­ti come Erik­sen. In dife­sa, invece, c’è un bel po’ di con­fu­sione: l’idea di schier­are Kolarov come cen­trale non è piaci­u­ta a nes­suno e Con­te ha dovu­to riti­rare fuori il buon vec­chio Ranoc­chia. Inoltre, il mis­ter ha cam­bi­a­to mod­u­lo più di una vol­ta, non tan­to per vari­are le soluzioni, quan­to per cer­care il vesti­to gius­to che facesse vera­mente su misura per ques­ta squadra.

In caso di scon­fit­ta, il cam­mi­no dell’Inter ver­so gli ottavi di Cham­pi­ons League sarebbe quan­tomai com­pro­mes­so. È soprat­tut­to lo 0–0 casalin­go con­tro lo Shakhtar ad aver rov­ina­to il dis­cor­so del­la qual­i­fi­cazione. Affi­dare il pas­sag­gio del turno al big match con il Real Madrid è sin­ce­ra­mente lo sce­nario peg­giore che si potesse immag­inare. Non è un caso le quote Cham­pi­ons League sulle quali scom­met­tere sul web non met­tono l’Inter tra le favorite. Chi sarà a sal­vare il “Bis­cione”? Se non Lukaku, forse Perisic, che ha già soll­e­va­to la cop­pa poche set­ti­mane fa indos­san­do la maglia del Bay­ern Mona­co? Oppure Lau­taro Mar­tinez regalerà la più grande delle gioie ai tifosi ner­az­zur­ri? Anco­ra qualche giorno di atte­sa e vedremo come andrà a finire.

Immag­ine: San Siro — Jose Luis Hidal­go R., CC BY 2.0, via Wiki­me­dia Commons