Iniziativa in via di promozione sulla sponda veronese del lago di Garda

A scuol di cucina

30/06/2001 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo

Da sem­pre uno degli inter­rog­a­tivi che i vari oper­a­tori del set­tore dell’industria del forestiero si pon­gono è “il cosa offrire al tur­ista nei suoi peri­o­di di sog­giorno sulle sponde del . ormai è ris­a­puto, e soprat­tut­to agli addet­ti ai lavori che non bas­ta più fornire all’ospite, di qualunque cat­e­go­ria esso sia, le bellezze pae­sag­gis­tiche accom­pa­g­nate dalle bal­ne­abil­ità delle acque garde­sane e del­la buona cuci­na. Ele­men­ti questi indis­pens­abili e, una vol­ta, suf­fi­ci­en­ti, ma ora il tur­ista è diven­ta­to sem­pre più dif­fi­cile e nel­lo stes­so modo esi­gente. Sul­la spon­da veronese nei giorni scor­si un grup­po di ami­ci ed oper­a­tori eco­nomi­ci si sono incon­trati ponen­dosi sul tap­peto questi que­si­ti. Ne è sca­tu­ri­ta un inizia­ti­va, uni­ca nel suo genere sul Gar­da, che cer­ta­mente non mancherà di creare inter­esse, e non sola­mente nel tur­is­mo vacanziero ma anche di quel­lo con­veg­nis­ti­co: inseg­nare la cuci­na tipi­ca gardesana.Il tur­is­mo enogas­tro­nom­i­co è argo­men­to d’attualità. Can­tine Aperte ha mosso di recente migli­a­ia e migli­a­ia di appas­sion­ati in tutt’Italia. Anche in riva al Gar­da di ques­ta nuo­va ten­den­za del tur­is­mo si par­la molto. Ecco allo­ra che l’associazione I Ghiot­toni e la con­dot­ta del Gar­da Veronese di Slow Food, in col­lab­o­razione col Grup­po Ital­iano Vini e con l’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Riv­iera degli Olivi, han­no deciso di pas­sare dal­la teo­ria alla prat­i­ca, pro­po­nen­do anche sul Bena­co una conc­re­ta espe­rien­za di tur­is­mo del cibo e del . “Ai vil­leg­gianti in vacan­za sul­la riv­iera viene infat­ti offer­to un breve cor­so di cuci­na tipi­ca garde­sana. L’iniziativa – spie­ga uno dei pro­mo­tori, – s’intitola GardaGourmet e si svolge ogni mer­coledì mat­ti­na, da giug­no a set­tem­bre, pres­so le can­tine Lam­ber­ti di Lazise. Le lezioni sono in ital­iano, in tedesco o in inglese, in modo da avvic­inare il numero più ampio pos­si­bile di vacanzieri. Il pro­gram­ma prevede l’arrivo dei parte­ci­pan­ti alle ore 10, la visi­ta gui­da­ta alle can­tine e poi, alle 10.30, una lezione sul­la preparazione di alcune ricette del Gar­da (tro­ta in sal­sa garde­sana, sar­dene en saor, gnoc­chi di patate con ragù di tin­ca, carne sal­a­da, fogassin su la gradela). Alle 12.30 viene effet­tua­ta una degus­tazione dei piat­ti illus­trati e di altre spe­cial­ità lacus­tri, il tut­to in abbina­men­to ai vini delle can­tine Lam­ber­ti e San­ti, le due can­tine del Grup­po Ital­iano Vini nel Veronese. Anche in questo caso saran­no pro­posti i vini tipi­ci, dal al , dal Soave al Lugana. Respon­s­abili del cor­so sono due dei più noti cuochi del­la riv­iera vene­ta del Gar­da: Flavio Tagli­a­fer­ro, chef advi­sor del ris­torante Garde­sana di Tor­ri del Bena­co, e Isidoro Con­soli­ni, chef del ris­torante Al Cav­al di Tor­ri del Bena­co. Le iscrizioni e le preno­tazioni si rac­col­go­no pres­so l’agenzia viag­gi Gabri­tour di Gar­da. Il tut­to col coor­di­na­men­to di Ange­lo Peretti, fidu­cia­rio garde­sano di Slow Food. Per i grup­pi orga­niz­za­ti – spie­ga anco­ra Peretti – che siano alla ricer­ca di altre sug­ges­tioni all’insegna del cibo e del vino, I Ghiot­toni e Slow Food si sono resi disponi­bili ad alle­stire anche alcu­ni tour gas­tro­nomi­ci nei din­torni del lago. La pri­ma chance è quel­la che reca l’intitolazione di “Olio, vino e cuci­na del lago di Gar­da”: prevede la visi­ta gui­da­ta ad un oleifi­cio del­la riv­iera, l’assaggio dell’olio e poi il cor­so di cuci­na alle can­tine Lam­ber­ti. Il sec­on­do “pac­chet­to” è quel­lo dell’itinerario del riso a Iso­la del­la Scala, con la visi­ta gui­da­ta alla ris­e­ria Melot­ti e una degus­tazione di vini e risot­ti pres­so un agri­t­ur­is­mo del­la Bas­sa Veronese. Terza offer­ta, “Il Parmi­giano e la cuci­na Man­to­vana”, con una sos­ta in un caseifi­cio vir­giliano e poi un breve cor­so di cuci­na man­to­vana all’Opera Ghiot­ta, sede di Slow Food a Mantova”.

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