Gli alunni delle medie da settembre utilizzeranno i mezzi di linea invece di pullman riservati. Polloni: «Si creano solo disagi». Il Comune: «Tutto regolare»

A scuola col bus, è polemica

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Anco­ra una vol­ta il servizio di trasporto pub­bli­co di Desen­zano finisce nel miri­no delle critiche del­la Lega Nord. Ques­ta vol­ta, però, si trat­ta del­lo scuo­la-bus degli alun­ni delle scuole medie. Sec­on­do la denun­cia del con­sigliere Rino Pol­loni, «nel prossi­mo anno sco­las­ti­co i bam­bi­ni dovran­no usare solo il bus urbano e non più i pull­man ris­er­vati, tra l’al­tro privi dell’ accom­pa­g­na­trice, obbli­gan­do i gen­i­tori ad accom­pa­gnare i pro­pri figli fino alla fer­ma­ta del bus». Repli­ca Maria Vit­to­ria Papa, asses­sore alla pub­bli­ca istruzione: «Le scelte del­l’am­min­is­trazione sono invece legit­time e non creer­an­no dis­a­gi alle famiglie ed ai ragazzi delle medie. Se servirà, potran­no essere ritoc­cati gli orari e poten­zi­a­to il servizio con una cor­sa bis». Stan­do, però, alle dichiarazioni del capogrup­po del Car­roc­cio «c’è fer­men­to tra molte famiglie di Desen­zano, tan­to che alcune mi han­no man­i­fes­ta­to il pro­prio dis­ap­pun­to». Ieri, dunque, Pol­loni ha invi­a­to un’in­ter­rogazione al sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ed allo stes­so asses­sore Papa. «Nel­lo scor­so anno sco­las­ti­co — ha spie­ga­to — il Comune orga­niz­za­va un trasporto ded­i­ca­to esclu­si­va­mente agli alun­ni delle medie con la pre­sen­za di un’ac­com­pa­g­na­trice che garan­ti­va una cer­ta sorveg­lian­za; inoltre i ragazzi pote­vano usufruire di cinque linee più una spe­ciale che col­le­ga­va le cascine. Quest’an­no — riprende Pol­loni — l’am­min­is­trazione ha deciso di elim­inare il trasporto ded­i­ca­to e la figu­ra del­l’ac­com­pa­g­na­tore negli orari di pun­ta, quin­di obbli­gan­do i bam­bi­ni a servir­si del trasporto urbano. Mi chiedo per­ché le famiglie non sono state pre­ven­ti­va­mente infor­mate di queste mod­i­fiche. Inoltre, non mancher­an­no i dis­a­gi in quan­to il bus urbano ha solo 15 posti a sedere, insuf­fi­ci­en­ti ad accogliere i numerosi passeg­geri pre­visti. E infine — con­clude l’e­spo­nente leghista — per­ché la giun­ta non ha volu­to prevedere l’ac­com­pa­g­na­tore?». A Desen­zano sono “cen­si­ti” 630 alun­ni di scuo­la media pub­bli­ca ai quali van­no aggiun­ti i 74 del­la scuo­la par­i­taria dei Rogazion­isti. A giug­no, poi, il trasporto urbano è sta­to affida­to all’as­so­ci­azione tem­po­ranea di imp­rese Bres­cia Tour-Saia-Aptv di Verona. «Il trasporto degli alun­ni delle medie (ma solo in parte, lin­ea 1M e parzial­mente del­la 2) — spie­ga Maria Vit­to­ria Papa — con­fluirà nel trasporto urbano con qualche dis­a­gio iniziale, ma con una serie di van­tag­gi. Che sono educa­tivi, per­ché offriran­no una mag­giore autono­mia dei ragazzi; eco­nomi­ci, per­ché i ragazzi potran­no uti­liz­zare l’ab­bona­men­to tut­ti i giorni (il cos­to è dimi­nu­ito pas­san­do a 17 euro per tut­ti, men­tre pri­ma era di 28 euro e chi era esente o paga­va meno di 17 euro ver­rà rim­bor­sato). Si ver­i­ficherà inoltre — con­tin­ua l’asses­sore — una minore con­ges­tione del traf­fi­co cit­tadi­no. Comunque, l’o­rario potrà essere ritoc­ca­to e il servizio poten­zi­a­to con una cor­sa bis. Quan­to all’in­for­mazione, i gen­i­tori inter­es­sati han­no rice­vu­to a metà agos­to una let­tera — con­clude — in cui sono sta­ti for­ni­ti i dovu­ti chiari­men­ti, e sia il nos­tro uffi­cio del­la Pub­bli­ca Istruzione, sia il gestore del servizio Zanet­ti, sono a com­ple­ta dis­po­sizione per chiarire even­tu­ali perplessità».