Due corsi di 5 giorni guidati dai campioni

A scuola di bici da Paola Pezzo

22/04/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Nel nome di Pao­la. Pao­la Pez­zo, la più forte atle­ta del mon­do delle due ruote capace di ottenere due medaglie d’oro con­sec­u­tive alle olimpia­di pri­ma di Atlanta e poi di Syd­ney. In mez­zo un Mon­di­ale, un Europeo e una Cop­pa del Mon­do. In prat­i­ca tut­to quel­lo che c’era da vin­cere. Un cur­ricu­lum da pri­ma del­la classe esi­bito con la mod­es­tia di chi ha rag­giun­to la vet­ta a forza di sac­ri­fi­ci ed esten­u­an­ti allena­men­ti. A qual­si­asi ora, anche all’alba. «È suc­ces­so un mese pri­ma delle olimpia­di di Syd­ney. Per abit­u­ar­mi al fuso orario ho inizia­to ad uscire in bici­clet­ta alle prime luci del giorno. Ho com­in­ci­a­to alle sei e poi a ritroso fino alle quat­tro di mat­ti­na in piena notte. Io in bici e dietro in auto con i fari acce­si Pao­lo Roso­la (l’allenatore) ad illu­minare la Garde­sana. Sì, la Riv­iera degli Olivi è la zona ide­ale per la moun­tain bike. Nell’entroterra ho prepara­to la mia olimpiade». Pao­la Conosce la Roc­ca di Gar­da come le sue tasche e di questo ter­ri­to­rio si è innamora­ta tan­to da orga­niz­zare per il sec­on­do anno con­sec­u­ti­vo la Gran­fon­do Pao­la Pez­zo. Una man­i­fes­tazione dif­fi­cil­mente esporta­bile. «Innanz­i­tut­to per una ques­tione di affet­to, poi per­ché per­cor­si così bel­li con panora­mi moz­zafi­a­to sul lago dif­fi­cil­mente si trovano in Italia». Già, per­ché la Pez­zo ha deciso di voltare pag­i­na. Di las­cia­re l’attività ago­nis­ti­ca e dedi­car­si alla pro­mozione di uno sport che ama inten­sa­mente. La moun­tain bike fa parte del suo Dna. Rap­p­re­sen­ta il recente pas­sato e il futuro che la vedrà nei pan­ni di ambas­ci­atrice di tut­ti i bik­er. E sono vera­mente tan­ti, oltre trem­i­la, quel­li che l’hanno rag­giun­ta già a par­tire da ieri a Gar­da per dare vita, oggi, alla sec­on­da edi­zione del­la Gran­fon­do. Un even­to di rilie­vo inter­nazionale aper­to da un galà ven­erdì sera a Vil­la Mad­ri­na. Sedu­ta a tavola tra il sin­da­co di Gar­da Gior­gio Comenci­ni e il com­mis­sario stra­or­di­nario dell’Apt 12 Mar­co Zaninel­li (al suo fian­co l’assessore provin­ciale Davide Bendinel­li) Pao­la Pez­zo si rac­con­ta e indi­ca la stra­da maes­tra per pro­muo­vere la moun­tain bike. «Sul cam­po, il mio dovere pen­so pro­prio di aver­lo fat­to. Ora mi attende un com­pi­to diver­so: quel­lo di tes­ti­mo­ni­al. Sono appe­na tor­na­ta da San Fran­cis­co dove tra gli altri impeg­ni ho trascor­so una gior­na­ta in spi­ag­gia a rac­con­tare ai bam­bi­ni i seg­reti del­la moun­tain bike. Se tut­to va nel ver­so gius­to d’accordo con la Fed­er­azione ital­iana par­tirà fra non molto un prog­et­to che mi vedrà impeg­na­ta nelle scuole. Lo ho già fat­to più volte ma in questo caso si trat­terebbe di un prog­et­to organ­i­co. No, nes­suna nos­tal­gia per le com­pe­tizioni anche se sarò al via del­la Gran­fon­do. È incred­i­bile il numero delle ade­sioni. Così tante che abbi­amo dovu­to chi­ud­ere con largo anticipo le iscrizioni. Ma non c’è solo la Gran­fon­do. In autun­no qui par­tirà la scuo­la fed­er­a­ti­va di moun­tain-bike. Saran­no due i cor­si speci­fi­ci di preparazione tec­ni­ca pre­visti dal 24 al 28 set­tem­bre e dal 7 al 12 otto­bre». «Potran­no parte­ci­parvi tut­ti i tur­isti in vacan­za negli hotel di Gar­da», pre­cisa il pres­i­dente dell’associazione alber­ga­tori Alessan­dro Borel­li. Un pac­chet­to di grande richi­amo con un pro­gram­ma che pro­pone una set­ti­mana di diver­ti­men­to con la bici­clet­ta ma anche d’intensa attiv­ità, alla scop­er­ta dei nos­tri sen­tieri accom­pa­g­nati da istrut­tori e atleti come Pao­la Pez­zo, Michael Rass­mussen e Camil­la Bertossi. Respon­s­abile tec­ni­co del­la scuo­la sarà Pao­lo Rosola.