Sarà inaugurato il 27 marzo con un convegno cui parteciperà il ministro Moratti. Alla Sacra Famiglia un centro per il turismo dell’anima

A scuola di cultura e spirito

16/01/2004 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Molti si chiede­vano che cosa avessero inten­zione di ricavare le suore nelle strut­ture del vec­chio col­le­gio trasfor­ma­to per mesi e mesi in un cantiere. La rispos­ta è ques­ta: real­iz­zare un nuo­vo, mod­er­no cen­tro di spir­i­tu­al­ità e cul­tura. Si potrebbe aggiun­gere: ideare il pri­mo vero, impor­tante esper­i­men­to di tur­is­mo cul­tur­ale nell’area del Gar­da. Per­ché di queste nuove fron­tiere dell’ospitalità tut­ti par­lano, ma pochi, in realtà, ci si ded­i­cano davvero. E così, con quel­lo spir­i­to di sano prag­ma­tismo, sin­te­si di spir­i­tu­al­ità e di azione, ered­i­ta­to dai fonda­tori, i beati don Giuseppe Nascim­beni e madre Maria Domeni­ca Man­to­vani, le pic­cole suore del­la Sacra Famiglia han­no rot­to gli indu­gi. Ormai i lavori sono alle strette finali e per l’inaugurazione, già pro­gram­ma­ta per il 27 mar­zo, è pre­vis­to un grosso con­veg­no all’istituto sco­las­ti­co Sacra Famiglia di Castel­let­to. Il tito­lo è: «Il : polo europeo di dial­o­go inter­cul­tur­ale». Tra i rela­tori, ha con­fer­ma­to la pre­sen­za il car­di­nale Attilio Nico­ra, vesco­vo di Verona dal 1992 al 1997, dal 2002 a capo dell’amministrazione del pat­ri­mo­nio del­la Sede apos­toli­ca. La sper­an­za è che arrivi l’assenso anche di Letizia Morat­ti, min­istro del­la Pub­bli­ca istruzione. E poi ci saran­no autorità del set­tore del tur­is­mo, anche da altri pae­si del­la Comu­nità euro­pea, coor­di­nati da don Bruno Fasani, diret­tore di Verona Fedele. «Lo scopo del con­veg­no», spie­gano all’istituto del­la Sacra Famiglia, «è duplice: è l’occasione per inau­gu­rare il cen­tro di spir­i­tu­al­ità e cul­tura sor­to sul­la ristrut­turazione del col­le­gio annes­so alla scuo­la, ma anche per dare nuo­vo impul­so all’istituto tec­ni­co per il tur­is­mo, che attende di essere trasfor­ma­to in uno dei licei pre­visti dal­la rifor­ma Morat­ti o di accedere ad una scuo­la euro­pea con pre­sen­za di stu­den­ti stranieri». Il nuo­vo cen­tro, come ci viene spie­ga­to a Castel­let­to, «sarà aper­to non solo all’accoglienza di famiglie o grup­pi alla ricer­ca di risposte di sen­so alla vita, ma anche alla for­mazione di gio­vani che inten­dono preparar­si seri­amente ad oper­are nel mon­do del tur­is­mo inter­nazionale». La strut­tura rin­no­va­ta mette infat­ti a dis­po­sizione del­la scuo­la un’aula mul­ti­me­di­ale di avan­guardia, lab­o­ra­tori sci­en­tifi­ci e lin­guis­ti­ci adeguata­mente attrez­za­ti, una mod­er­na sala con­veg­ni, palestra e ampi spazi ver­di. «Si aus­pi­ca», aggiun­gono le suore, «che l’attenzione data dall’istituto al ter­ri­to­rio, la cui risor­sa è sostanzial­mente il tur­is­mo, tro­vi riscon­tro in una obi­et­ti­va con­sid­er­azione e apprez­za­men­to del­la strut­tura sco­las­ti­ca da parte dei cit­ta­di­ni, il cui domani è assi­cu­ra­to da una intel­li­gente ed umana ges­tione del fenom­e­no tur­is­ti­co. Agli alun­ni del­la scuo­la viene infat­ti offer­to, oltre che una adegua­ta preparazione tec­ni­ca e lin­guis­ti­ca, un approc­cio al tur­is­mo che superi il mero inter­esse di mer­ca­to, ma lo avvii a un proces­so di uman­iz­zazione, all’insegna del­la lib­ertà e del­la qual­ità del­la vita, all’apertura sol­i­dale al mon­do, al recu­pero del­lo spir­i­to». Insom­ma, Castel­let­to diven­ta un lab­o­ra­to­rio aper­to con la nasci­ta di ques­ta nuo­va pre­sen­za sco­las­ti­ca davvero «a misura di territorio».

Parole chiave: