Lo ha promesso Iva Berasi durante un incontro avvenuto ieri

A settembre i sottopassi per i rospi

03/07/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo

Le soluzioni anti-rospo arriver­an­no, ma saran­no pronte solo per far fronte alla rossi­ma migrazione. È quan­to emer­so ieri, a Pas­so San Gio­van­ni, nel­l’in­con­tro volu­to da Rober­to Vival­di e a cui han­no pre­so parte l’asses­sore Iva Berasi, il sin­da­co di Tor­bole Giuseppe Paro­lari, tec­ni­ci e rap­p­re­sen­tan­ti delle . Berasi, infat­ti, ha antic­i­pa­to che già a set­tem­bre inizier­an­no i lavori per real­iz­zare dei sot­topas­si che con­sen­tano all’e­serci­to di anfibi di attra­ver­sare la statale sen­za finire “sti­rati” dalle auto o “mar­cia­re” sul­l’ho­tel di Vival­di. «La situ­azione è sem­pre sta­ta mon­i­tora­ta — ha det­to appe­na sce­sa dal­la Lan­cia del­la Provin­cia — ma è inutile dire che nes­suno si sarebbe mai aspet­ta­to un sim­i­le fenomeno».Un “sum­mit” infor­male che è sta­to pre­ce­du­to da un veloce sopral­lu­o­go sul­la , anco­ra chiusa al tran­si­to (ma i ciclisti igno­ra­no i divi­eti) per la pre­sen­za dei pic­coli anfibi. «Nes­suno — ha det­to l’asses­sore Berasi men­tre osser­va­va diver­ti­ta gli ani­malet­ti (in numero assai ridot­to rispet­to ai giorni scor­si) — pote­va prevedere che sarebbe suc­ces­sa una cosa sim­i­le. Di cer­to — ha aggiun­to, facen­do aumentare il malu­more in Vival­di che, ora­mai da un paio di set­ti­mane, sta viven­do un vero e pro­prio incubo — la grav­ità del­la situ­azione è sta­ta esasper­a­ta e l’in­va­sione di rospi — ha pun­tauliz­za­to sor­ri­dente, riv­ol­ta all’al­ber­ga­tore — sarebbe avvenu­ta anche se il lago non fos­se pas­sato alla Provin­cia di Tren­to, diven­tan­do un biotopo».«Qui — ha rib­at­tut­to l’al­ber­ga­tore, a muso duro — abbi­amo subito una vera e pro­pria inva­sione e gli esper­ti con cui ho par­la­to io mi han­no det­to che tut­to questo caos pote­va essere pre­vis­to e, in qualche modo, evi­ta­to o lim­i­ta­to. Mag­a­ri attuan­do le soluzioni col­lau­date al lago d’Am­po­la o a Fivé». La dis­cus­sione è poi pros­e­gui­ta su uno dei tavoli esterni del­l’al­ber­go. Sia il sin­da­co di Tor­bole («Sono rospi- ha det­to — non ser­pen­ti velenosi») che Berasi han­no respin­to l’ac­cusa di aver sot­to­va­l­u­ta­to il prob­le­ma men­tre Tiziano Giu­liani, coman­dante dei vig­ili del fuo­co di Tor­bole, che solo ieri ave­va accusato di essere lati­tan­ti politi­ci e respon­s­abili del­la Provin­cia, scuote­va vis­i­bil­mente il capo.«A Tren­to — ha rib­a­di­to Berasi — esiste un grup­po di per­sone che si occu­pa esclu­si­va­mente del lago di Lop­pio e che ave­va già prepara­to un prog­et­to per agevolare l’e­so­do dei rospi. Il lago di Lop­pio è tor­na­to a vivere e, per la pri­ma vol­ta dopo decen­ni, al suo inter­no non ci sono poz­zanghere, ma tan­ta acqua che ha favorito lo schi­ud­er­si delle uova. Quan­to accadu­to, è ovvio, ci impone di antic­i­pare i tem­pi di real­iz­zazione dei sot­topas­si che avver­rà appe­na fini­ta l’es­tate. Oltre all’in­ter­ven­to del­l’uo­mo, però, occorre aver pazien­za e atten­dere qualche anno per­ché ven­ga meno l’at­tuale situ­azione di dis­e­qui­lib­rio nat­u­rale. Mi sem­bra super­fluo spie­gare, infat­ti, che solo il tem­po potrà ricreare nel biotopo la cate­na eco­log­i­ca con l’ar­ri­vo di una serie di ani­mali preda­tori».

Parole chiave: -