Gardesana chiusa .Tremosine critico: «Promesse tante interventi pochi»

A singhiozzo tra Limone e Riva

04/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

L’assem­blea tenu­ta a Limone giovedì sera per par­lare del­l’or­di­nan­za di chiusura totale del­la Garde­sana tra il 6 ed il 9 mag­gio ha por­ta­to a vari­azioni del­la deci­sione del­la Provin­cia di Tren­to. Ecco i nuovi orari di chiusura. 6 mag­gio : chiu­so dalle 13 alle 21,30 e dalle 22,30 alle 7 del mat­ti­no suc­ces­si­vo. 7 mag­gio : chiu­so dalle 13 alle 21,30 e dalle 22,30 alle 7 del mat­ti­no seguente. 8 e 9 mag­gio: chiu­so dalle 23 alle 7 del mat­ti­no. Il tran­si­to sarà con­sen­ti­to per i veicoli infe­ri­ori a 2,80 di altez­za. Questo nuo­vo (e per cer­ti ver­si, pre­vis­to) intop­po, ha indot­to a riflet­tere sia sui lavori in atto oggi che sul­la defin­i­ti­va ques­tione del­la stra­da. Va cau­to Gian­fran­co Mon­tag­no­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori limone­si. «È una situ­azione com­pren­si­bile. Dopo 500 giorni di silen­zio intel­li­gente, aspet­ter­e­mo altre 48 ore: fa parte del­la nos­tra men­tal­ità. Tut­ti devono pren­dere atto che abbi­amo por­ta­to pazien­za e sap­pi­amo che potrebbe non essere fini­ta. Ci saran­no inter­ruzioni fino al 21 giug­no, e la data di con­clu­sione dei lavori è fis­sa­ta per il 20 luglio. Abbi­amo accetta­to queste con­dizioni». Quan­to alla sta­gione tur­is­ti­ca, «è piat­ta: Pasqua è venu­ta presto, c’è sta­to fred­do, la con­cor­ren­za è tan­ta ed è cam­bi­a­to il modo di fare vacan­za». Sulle prospet­tive del­la Garde­sana inter­viene il tremosi­nese Alber­to Giun­tel­li, con­sigliere di mino­ran­za sia in Comu­nità Mon­tana del­l’al­to Gar­da che nel suo comune. Giun­tel­li polem­iz­za: «Gli ammin­is­tra­tori tremosi­ne­si non han­no parte­ci­pa­to alle più impor­tan­ti riu­nioni sul­la Garde­sana: non era­no né a Tren­to né a Roma. È un atteggia­men­to incom­pren­si­bile, al pari del non tenere la mino­ran­za al cor­rente di quan­to accade». Giun­tel­li ironiz­za sulle prospet­tive di inter­ven­to di cui si par­la da tem­po. «Tra i viag­gi del­la sper­an­za, oltre a quel­li dei cur­di sulle car­rette dei mari e degli albane­si sui gom­moni, dob­bi­amo inserire le mis­sioni a Roma degli ammin­is­tra­tori garde­sani, al Min­is­tero o all’Anas. Parte­ci­pai a uno di questi viag­gi, a mie spese. Andammo dal sot­toseg­re­tario Bar­gone e otten­em­mo il via lib­era alla pro­ce­du­ra d’ur­gen­za per real­iz­zare la nuo­va gal­le­ria Epi­ca, real­iz­za­ta a tem­po di record e che salvò la sta­gione tur­is­ti­ca. Ci ven­nero indi­cati ulte­ri­ori finanzi­a­men­ti, per svari­ate decine di mil­iar­di, indi­vid­uan­do nei fon­di del­la il canale a cui attin­gere: ciò avrebbe per­me­s­so di met­tere la Garde­sana in sicurez­za. Il Polo, allo­ra, si mostrò insod­dis­fat­to». «Di recente, è sta­to orga­niz­za­to un nuo­vo viag­gio del­la sper­an­za a Roma e gli ammin­is­tra­tori garde­sani del Polo ci sono andati da soli, quin­di non spar­ti­ran­no con nes­suno i suc­ces­si ottenu­ti: la bel­la cifra di 20 mil­ioni di Euro sui 155 nec­es­sari. Pec­ca­to che questi sol­di siano già sta­ti stanziati da moltissi­mi mesi, ma non spe­si per­ché le ammin­is­trazioni locali non con­di­vi­dono la scelta del­l’Anas di des­ti­narli ad un’­opera non pri­or­i­taria». La dis­cus­sione sulle urgen­ze di inter­ven­to, infat­ti, vede l’Anas con­vin­ta nel real­iz­zare una nuo­va gal­le­ria a For­bisi­cle. Qualche ammin­is­tra­tore locale, invece, ritiene che richiedano mag­giore urgen­za le opere per la mes­sa in sicurez­za del trat­to tra il con­fine trenti­no e Limone, quin­di a Nanzel (sud di Limone), infine a Forbisicle.

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