I lavori sono incominciati questo lunedì e fanno parte del progetto di valorizzazione dell'antico maniero. Entro l'estate sarà pronto il sentiero intorno alla rupe del castello

A spasso tra i lecci e Torre Renghera

27/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Lenta­mente ma inesora­bil­mente il castel­lo di Arco sta cam­bian­do aspet­to. Nei mesi scor­si è sta­ta por­ta­ta a ter­mine la cop­er­tu­ra di Torre Renghera, il pun­to più panoram­i­co del­l’in­tera for­ti­fi­cazione, lunedì han­no pre­so il via i lavori di ripristi­no del sen­tiero che attra­ver­sa in lun­go e in largo la rupe. Un’in­ten­sa opera di riqual­i­fi­cazione in vista delle cel­e­brazioni che si ter­ran­no quest’anno.Nel 2003, infat­ti, cade l’an­niver­sario del rovi­noso pas­sag­gio ad Arco, avvenu­to tre­cen­to anni fa, del gen­erale francese Ven­dome le cui truppe mis­ero a fer­ro e fuo­co l’an­ti­co maniero arcense. Per l’oc­ca­sione l’am­min­is­trazione comu­nale è inten­zion­a­ta a tirare a luci­do il pro­prio castel­lo, un’inizia­ti­va che assume un sig­ni­fi­ca­to qua­si lib­er­a­to­rio come se si volesse, in ques­ta maniera, esor­ciz­zare i tragi­ci even­ti del 1703. Ter­mi­nati i lavori di cop­er­tu­ra del­la Renghera si è pas­sati alla sis­temazione del sen­tiero che si svilup­pa intorno alla rupe. «Abbi­amo inizia­to lunedì — com­men­ta l’ar­chitet­to Bar­bara Mon­ti, diret­tore dei lavori nonché prog­et­tista del­l’in­ter­ven­to — ripristiner­e­mo il vec­chio sen­tiero che col­le­ga la zona ret­rostante alla Stan­za degli Affres­chi con la Renghera e scende fino al lec­cet­to e all’ex Slosse­ria. L’opera prevede la mes­sa in sicurez­za del sen­tiero, l’al­larga­men­to di alcu­ni trat­ti ritenu­ti trop­po angusti, la sis­temazione di vari pezzi di recinzione e, soprat­tut­to, l’alles­ti­men­to del­l’il­lu­mi­nazione. Quest’ul­ti­ma parte è sta­ta par­ti­co­lar­mente fati­cosa in quan­to il vin­co­lo stori­co che ricade sul­l’in­tera rupe del castel­lo non con­sente prati­ca­mente alcun inter­ven­to. Scar­tati tut­ti i cor­pi illu­mi­nan­ti tradizion­ali abbi­amo opta­to per le fib­bre ottiche. L’im­pat­to è qua­si nul­lo, l’ef­fet­to sem­bra piut­tosto sug­ges­ti­vo ma fino a quan­do non sarà com­ple­ta­to il lavoro non mi sbi­lan­cio. D’al­tronde si trat­ta di un esper­i­men­to, tra i pri­mi nel suo genere». Il cantiere dovrebbe chi­ud­er­si entro la fine del­l’es­tate, gius­to in tem­po per le cel­e­brazioni. Fino al 13 mar­zo il castel­lo rimar­rà chiu­so al pub­bli­co per con­sen­tire la sis­temazione del pez­zo di sen­tiero che parte dal­la bigli­et­te­ria e arri­va fino alla Slosse­ria. Il prog­et­to del­l’ar­chitet­to Mon­ti prevede anche il rifaci­men­to del­la scala che dal­la Slosse­ria con­duce alla parte alta. Una vol­ta ter­mi­na­ta l’opera sarà pos­si­bile, passeg­gian­do attra­ver­so ed intorno all’an­ti­co maniero, gus­tarsene la sto­ria, la natu­ra e le sug­ges­tioni del­l’in­can­tev­ole panora­ma.

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