Per il nuovo millennio e per il Giubileo del Duemila c'è un nuovo piatto da assaggiare, in riva al lago, nella località più importante per la ristorazione e per l'arte culinaria lacuale, ossia Lazise ed il suo circondario.

A tavola con il l luccio di Omero

20/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
(s.b.)

Per il nuo­vo mil­len­nio e per il Giu­bileo del Duemi­la c’è un nuo­vo piat­to da assag­gia­re, in riva al lago, nel­la local­ità più impor­tante per la ris­torazione e per l’arte culi­nar­ia lacuale, ossia Lazise ed il suo cir­con­dario. È il luc­cio in cre­ma con cialde di patate, pre­sen­ta­to mag­a­ri su una conchiglia in let­to di ver­dure col­orate. E nato qua­si per scher­zo da una idea geniale di uno chef di alto ran­go che da anni opera in un noto ris­torante affac­cia­to sul por­to vec­chio di Lazise di fronte alla stor­i­ca , conosci­u­to soprat­tut­to dai tedeschi. Di nome è Omero, come il miti­co poeta gre­co, con un cog­nome tut­to veronese e nos­tra­no: Rossignoli.La pietan­za del mil­len­nio è sta­ta pre­sen­ta­ta in una pri­ma asso­lu­ta all’es­tero, e pre­cisa­mente a Rosenheim;in occa­sione del­la fes­ta del ven­ten­nale del , pres­so i gran­di saloni del­la casa munic­i­pale bavarese. «In quel­la occa­sione», dice Giulio Azzi del­l’as­so­ci­azione alber­ga­tori lacisiense, «è sta­to pro­prio Omero a strut­turare l’in­tero menù per gli ami­ci tedeschi. Il piat­to por­tante è sta­to pro­prio il luc­cio, e del resto è il pesce più impor­tante che si pesca, con non poca dif­fi­col­ta, nel nos­tro lago». Di fronte a quel­l’i­naspet­ta­to suc­ces­so, ecco perche l’as­so­ci­azione dei ris­tora­tori ha volu­to innalzare agli onori «giu­bi­lar!» la nuo­va real­iz­zazione culi­nar­ia, frut­to del­la tradizione enogas­tro­nom­i­ca del lago. È un piat­to sem­plice, cura­to in ogni par­ti­co­lare, digeri­bile e fra­grante, il quale rac­chi­ude in sé i migliori sapori del lago e del­la ter­ra. Impor­tante la pre­sen­za del­la pata­ta, la quale ne esalta il sapore in maniera ener­gi­ca. Vini bianchi o rosati, fres­chi e fra­granti, odor­osi e friz­zan­ti ben si sposano con il piat­to ideato da Omero. Pri­mo fra tut­ti il di ed un Lugana ovat­ta­to sono i più indi­cati per gustare sif­fat­ta prelibatezza.