Nel castello per un «sì» in riva al lagoo per scoprire i tesori di storia locale. Turismo culturale con il museo dedicato alle incisioni rupestri e il teatro all’aperto

A Torri e Malcesine è un boom delle visite alle residenze degli scalig

24/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

A Tor­ri e a Mal­ce­sine ci sono due tra i più impor­tan­ti castel­li del­la spon­da veronese del Gar­da. Anche in alcu­ni altri pae­si riv­ieraschi ci sono le rovine di antichi manieri, ma nei due pae­si dell’alto lago invece i castel­li sono ormai i sim­boli del paese e fan­no bel­la mostra di sè in depli­ant, volan­ti­ni, mate­ri­ale pro­mozionale invi­a­to tan­to in Italia quan­to all’estero. A Tor­ri il castel­lo è il sim­bo­lo del Comune e tro­va pos­to nel logo del­la car­ta intes­ta­ta. «Quan­do, nel pri­mo sec­o­lo avan­ti Cristo, le legioni romane occu­parono la cos­ta veronese, la loro pri­ma pre­oc­cu­pazione fu di for­ti­fi­care le posizioni strate­giche, tra cui Tor­ri», scrive il pro­fes­sor Gior­gio Vedovel­li nel libro Il del castel­lo scaligero di Tor­ri del Bena­co. Delle tre tor­ri del maniero quel­la ad ovest risalirebbe pro­prio al peri­o­do romano. Il castel­lo fu ristrut­tura­to da Anto­nio del­la Scala. Con i veneziani, dal 1404, il castel­lo si avviò ver­so il decli­no. Il 19 dicem­bre 1973 il maniero, che era pas­sato in mano a pri­vati, per volon­tà dell’allora sin­da­co Igi­no Bonet­ti fu acquis­ta­to dal Comune. Nel 1980, viste le con­dizioni di degra­do in cui il maniero ver­sa­va, partì il restau­ro affida­to all’architetto Arri­go Rudi. Nel 1983 venne inau­gu­ra­to il museo. Il castel­lo viene vis­i­ta­to da migli­a­ia di tur­isti ogni anno che, oltre a salire sulle tre tor­ri, si sof­fer­mano nelle sale del museo. C’è una sezione ded­i­ca­ta all’olivicoltura con la ricostruzione di un tor­chio; una ded­i­ca­ta alla pesca; un intero piano ded­i­ca­to alle inci­sioni rupestri. In una salet­ta più pic­co­la è con­tenu­ta una ricostruzione plas­ti­ca del paese com’era fino agli inizio del 1900.Discorso a parte meri­ta la ser­ra dei limoni, det­ta limonara: ad oggi è l’unica ser­ra sul Gar­da aper­ta al pub­bli­co e risale al 1760. Fu costru­i­ta per opera di Zeno Zuliani e con­tiene piante di limoni, arance, cedri e mandarini.Negli ulti­mi anni il castel­lo scaligero è usato anche per altri due aspet­ti isti­tuzion­ali: da un ven­ten­nio ospi­ta le sedute del con­siglio comu­nale. Inoltre vi si cel­e­bra­no mat­ri­moni. Le richi­este sono in aumen­to, anche gra­zie ai sug­ges­tivi scor­ci che offre il luo­go. Un’ultima curiosità: il can­tante ha scel­to pro­prio la limon­a­ia di Tor­ri per girare il video­clip del­la can­zone Angelo.Di mat­ri­moni, di museo di sto­ria nat­u­rale ma pure di pesca, di sto­ria e di un teatro all’aperto si deve par­lare anche quan­do si cita il castel­lo di Mal­ce­sine. Sec­on­do alcu­ni risalirebbe al pri­mo mil­len­nio avan­ti Cristo, sec­on­do altre notizie a metà del pri­mo mil­len­nio dopo Cristo. Fat­to sta che il castel­lo venne dis­trut­to dai Franchi nel 590 e ried­i­fi­ca­to nel 806 da Re Pipino. Nel 1277 divenne dominio di Alber­to del­la Scala. La Repub­bli­ca di Venezia lo incor­porò nel 1405. Dopo ulte­ri­ori pas­sag­gi di mano, il 22 agos­to 1902 venne dichiara­to mon­u­men­to nazionale.Situato su una roc­ca a pic­co sul Gar­da, la posizione del castel­lo di Mal­ce­sine è moz­zafi­a­to. Basti ricor­dare che, da una delle sue bal­conate, specie negli anni scor­si, alcu­ni nuo­ta­tori si esi­bi­vano in gare di tuffi nel lago da qualche deci­na di metri di altez­za. La sala Goethe, il palaz­zo veneziano che ospi­ta il museo di sto­ria nat­u­rale del e del Gar­da dis­tribuito su cinque sale, la sezione ded­i­ca­ta alla pesca, la sala con­gres­si, altre salette minori e le tor­ri sono i pezzi for­ti. Un dis­cor­so a parte meri­ta lo spazio verde che si apre dinanzi ai vis­i­ta­tori, oltre un grande por­tone: è il “locaor”, uno degli inse­di­a­men­ti pro­to­stori­ci più antichi di Malcesine.Questo spazio, gra­zie alla col­lab­o­razione con enti e isti­tuzioni, viene adibito a teatro all’aperto che, in estate, ospi­ta con­cer­ti, man­i­fes­tazioni e teatro. Negli ulti­mi anni anche al castel­lo scaligero di Mal­ce­sine sono di moda i mat­ri­moni civili. E pur di sposar­si in riva al lago in molti arrivano qui anche dall’estero.

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