A Vinitaly Buyer internazionali in aumento. Soddisfatti gli espositori

11/04/2013 in Fiere
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Di Luigi Del Pozzo

Un’edizione che per gli espos­i­tori è anda­ta oltre le più rosee aspet­ta­tive vista anche l’aria di crisi che si res­pi­ra sul mer­ca­to inter­no. Giudizi pos­i­tivi anche dagli oper­a­tori esteri, con Europa e Cina in grande evi­den­za. I com­men­ti di alcu­ni buy­er rus­si e cine­si pre­sen­ti alla rasseg­na. 

Bilan­cio in atti­vo per 2013 con il suo 150.000 vis­i­ta­tori (+6% rispet­to al 2012) dei quali 50.000 esteri (+10%), ma soprat­tut­to per gli oltre 4.200 espos­i­tori che han­no avu­to con­tat­ti busi­ness oltre le più rosee aspet­ta­tive.

Un Vini­taly pos­i­ti­vo, con tan­ti oper­a­tori ital­iani. Parec­chi i con­tat­ti nuovi con oper­a­tori cine­si, rus­si e brasil­iani, che sono i Pae­si che ci inter­es­sano a breve-medio ter­mine. Ma ques­ta edi­zione del salone è sta­to anche ric­co di inizia­tive, sia di con­veg­ni che di incon­tri tec­ni­ci e finanziari”. 

A dir­lo Rolan­do Chios­si, vicepres­i­dente di Giv e di Can­tine Riu­nite Civ, cui fa eco Francesco Zonin,
vicepres­i­dente Can­ti­na Vini­co­la Zonin, per il quale quel­lo di quest’anno è sta­to un otti­mo Vini­taly,
che ha dato pos­i­tiv­ità al set­tore. “Molti gli oper­a­tori dal­la Cina – ha con­tin­u­a­to Zonin – , spe­ri­amo
che sia un’opportunità per esportare in questo grande mer­ca­to dove l’Italia è anco­ra poco
pre­sente”.


Non si aspet­ta­va tan­to entu­si­as­mo Anna Abbona, pro­pri­etaria di March­esi di Baro­lo: “Un grande
Vini­taly, dove anche l’Italia ha dimostra­to di rea­gire al momen­to. Noi abbi­amo con­sol­ida­to i
rap­por­ti con i nos­tri buy­er, ma siamo anche rius­ci­ti a com­pletare i con­tat­ti in alcu­ni mer­cati che ci
inter­es­sa­vano, come Fran­cia, Giap­pone, Cina, Sin­ga­pore, Thai­lan­dia, Kaza­k­istan, Rus­sia, Ucraina.
Bene la Cina, per­ché ci sta dan­do l’entusiasmo di cui abbi­amo bisog­no in questo momen­to, con il
loro inter­esse per il ital­iano. L’appeal dell’Italia è pro­prio nei nos­tri prodot­ti uni­ci e tipi­ci, che
sono un pun­to di attrazione da val­oriz­zare. Even­ti come quel­lo di Vini­taly ci dan­no un bell’aiuto.


Molti appun­ta­men­ti anche per Plan­e­ta:

L’estero con­tin­ua a tirare – ha dichiara­to Alessio Plan­e­ta, pro­pri­etario e ammin­is­tra­tore dell’omonima azien­da vitivini­co­la. Molti i buy­er europeis­pe­cial­mente da Gran Bre­tagna, Ger­ma­nia, Svizzera, Cen­tro ed Est Europa”.Un Vini­taly oltre le aspet­ta­tive per Luca Rig­ot­ti, pres­i­dente del Grup­po Mez­za­coro­na, “enonos­tante la crisi la rispos­ta degli oper­a­tori è sta­ta impor­tante, con molti esteri e molti addet­ti aila­vori. Questo – ha pros­e­gui­to Rig­ot­ti – ci ha per­me­s­so di imple­mentare ulte­ri­or­mente i nos­tri con­tat­ti anche nei Pae­si dove siamo già pre­sen­ti. Mi pare ci sia sta­ta più gente del­lo scor­so anno,quindi Vini­taly si con­fer­ma even­to molto impor­tante”.

Con­tenta di ques­ta edi­zione di Vini­taly Albiera Anti­nori, vicepres­i­dente di March­esi Anti­nori,

che ha rin­fran­ca­to lo spir­i­to anche riguar­do al mer­ca­to ital­iano. Abbi­amo vis­to oper­a­tori prove­ni­en­ti un po’ da tut­to il mon­do, meno dall’Asia, ma noi siamo molto sod­dis­fat­ti”.

A Vini­taly con­tat­ti, ma anche attiv­ità com­mer­ciali, con Pietro Mas­trober­ardi­no, dell’omonima
azien­da vini­co­la – che ha affer­ma­to:

Alcu­ni impor­ta­tori han­no rad­doppi­a­to le pre­vi­sioni di fat­tura­to per quan­to riguar­da le nos­tre ref­eren­ze anche in alcu­ni mer­cati europei come la Gran Bre­tagna”.

Molti i con­tat­ti e le occa­sioni di busi­ness anche sul fronte dei buy­er esteri a Vini­taly: oltre a quelle
prove­ni­en­ti dall’Europa, si sono dis­tinte le pre­sen­ze da Rus­sia e Far East, con Cina in tes­ta, segui­ta
dal Giap­pone.

Tra gli impor­ta­tori cine­si, Edward Liu, tito­lare di Sin­oDrink, spe­cial­iz­za­to in vino ital­iano con 50
aziende in portafoglio, ha dichiara­to:

Il vino ital­iano piace e l’apertura di molti ris­toran­ti ital­iani in Cina può dare una mano alla sua dif­fu­sione. Ser­vono però inizia­tive di pro­mozione mirate, tast­ing e traduzioni di lib­ri sul vino per allargare il mer­ca­to”.

L’importatore rus­so Andrey Golovchenko, di PPPUDP-Prod­uct Sup­ply Enter­prise of
Admin­is­tra­tive Depart­ment of the Pres­i­dent of the Russ­ian Fed­er­a­tion, che rifor­nisce
l’amministrazione rus­sa ma anche dis­trib­u­tori pri­vati, ha spie­ga­to:

 “A Vini­taly ho incon­tra­to una cinquan­ti­na di can­tine, gran­di e pic­cole realtà. Era la mia pri­ma visi­ta alla man­i­fes­tazione con l’obiettivo di rac­cogliere un portafoglio di 500–600 vini ital­iani di tutte le fasce di prez­zo”.

È rimas­ta decisa­mente “impres­sion­a­ta” da Vini­taly Janet Wang respon­s­abile svilup­po
inter­nazionale di Tmall, pri­mo sito web b2c del retail in Cina:

Tut­ti i gran­di pro­tag­o­nisti del vino tal­iano era­no pre­sen­ti ed è sta­ta una grande occa­sione per conoscer­li per­sonal­mente ed iniziare a sta­bilire con­tat­ti per favorire nuovi busi­ness tra Italia e Cina”.

Pri­ma vol­ta a Vini­taly, invece, per Jared Liu, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to e fonda­tore di YesMy­Wine,
il più grande sito di e‑commerce in Cina:

 “L’ho trova­ta una Fiera di prim’ordine nel panora­ma mon­di­ale – ha com­men­ta­to – . A par­tire da oggi il vino ital­iano sarà pro­tag­o­nista in Cina. Lancer­e­mo da subito uno spe­ciale ded­i­ca­to Ad alcu­ni dei pro­dut­tori pre­sen­ti ad Oper­aW­ine”.

Servizio Stam­pa Veron­afiere

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