Appello dell’associazione San Martino in Calle impegnata nel trasporto anziani. Tra gli interventi prestito di attrezzature e appoggio alle missioni

«Abbiamo bisogno di volontari»

31/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La San Mar­ti­no in Calle durante il 2005 ha effet­tua­to 170 uscite all’indirizzo di ospedali e dis­tret­ti san­i­tari per con­sen­tire ad anziani, malati o per­sone che comunque non han­no la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare un mez­zo pri­va­to di rag­giun­gere il luo­go di cura o diag­nosi. La pres­i­dente del sodal­izio, Maria Fiorel­la Azza­li, dichiara: «Siamo par­ti­ti per far fronte ad alcune esi­gen­ze di anziani e malati, soprat­tut­to per garan­tire l’accesso al dis­tret­to che si tro­va a , e non ci siamo più fer­mati. Andi­amo in ospedale a Peschiera, Negrar, come pure in cit­tà a Bor­go Tren­to o Bor­go Roma. Inoltre il più delle volte dob­bi­amo seguire il paziente anche all’interno delle strut­ture, dagli sportel­li all’ambulatorio». La San Mar­ti­no in Calle, però, ha un solo automez­zo a dis­po­sizione e, anche gra­zie all’apporto di nuovi autisti volon­tari, vede vic­i­na la neces­sità di acquis­to di un sec­on­do mez­zo. Il nuo­vo Doblò in dotazione alla casa di riposo e di pro­pri­età dell’amministrazione comu­nale, per esem­pio, potrebbe essere un buon ausilio a questo servizio che si sta giorno dopo giorno sem­pre più imple­mem­tan­do. Il Doblò è un dono del Ban­co Popo­lare di Verona e Novara per i ed è dota­to di un mon­tacarichi per car­rozzelle. La San Mar­ti­no in Calle non si è fer­ma­ta solo al trasporto negli ospedali. Ha mes­so a dis­po­sizione gra­tuita­mente tripo­di, stam­pelle, car­rozzelle, per chi­unque ne avesse neces­sità. Ed anche questo impor­tante servizio è sta­to sfrut­ta­to appieno. «In alcu­ni momen­ti ci siamo trovati sen­za car­rozzelle o sen­za stam­pelle e non siamo rius­ci­ti ad accon­tentare tutte le richi­este per­venute», riprende Azza­li, «tant’è vero che sti­amo pen­san­do a nuovi acquisti. Per for­tu­na la gente di Lazise ci vuole bene e ci ha grat­i­fi­ca­to, nel cor­so dell’anno pas­sato, con don­azioni e con­tribu­ti in occa­sione di funer­ali o altre situ­azioni. Tut­to questo ci con­sente di lavo­rare bene e con seren­ità». L’associazione San Mar­ti­no in Calle sostiene inoltre inizia­tive uman­i­tarie fuori dal ter­ri­to­rio comu­nale. For­ti con­tribu­ti sono sta­ti des­ti­nati al Cen­tro aiu­to di vita di Bar­dolino, alla mis­sione di suor Bruna Imel­da, a Lucala, all’associazione Miki De Beni per l’assisstenza domi­cil­iare onco­log­i­ca. Fra pochi mesi il sodal­izio dovrà rin­no­vare gli organi diret­tivi e pro­prio per questo impor­tante appun­ta­men­to lan­cia un forte appel­lo. «Siamo oggi una realtà impor­tante a liv­el­lo assis­ten­ziale, sep­pure nel con­testo locale», sot­to­lin­ea la pres­i­dente, «ma vor­rem­mo crescere anco­ra. Per questo abbi­amo bisog­no di oper­a­tori, di uomi e donne che vogliono donare parte del pro­prio tem­po libero a questo scopo uman­i­tario e sociale. Sono questi i mezzi che ci man­cano. Gli uomi­ni e le donne che porti­no brac­cia alla San Mar­ti­no sono i benvenuti».

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