Sabato alle 18 Carla Fracci inaugurerà la rassegna ospitata da palazzo Callas

Abiti di scena: a Sirmione le opere di una sartoria che ha fatto scuol

07/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Davide Cordua

Ci sarà una mad­ri­na d’eccezione, ovvero Car­la Frac­ci, a inau­gu­rare, saba­to alle 18 nel­la cor­nice del sirmionese palaz­zo Callas (in piaz­za Car­duc­ci), la mostra «La magia del cos­tume teatrale: omag­gio alla Sar­to­ria Bran­ca­to». Par­liamo di un per­cor­so attra­ver­so qua­si mez­zo sec­o­lo caden­za­to dai cos­tu­mi di sce­na real­iz­za­ti dal­la cele­ber­ri­ma (per gli addet­ti ai lavori) sar­to­ria milanese: un ate­lier che dagli anni Ses­san­ta pro­duce preziosi mate­ri­ali per teatri come La Scala di e l’Operà di Pari­gi. La mostra, che resterà aper­ta fino al 25 set­tem­bre, è arti­co­la­ta in 5 sezioni. Nel­la pri­ma sono esposti 60 cos­tu­mi indos­sati in occa­sione di spet­ta­coli. Poi, a palaz­zo Callas i vis­i­ta­tori entr­eran­no nel­la sala ded­i­ca­ta agli acces­sori. La terza sezione è ded­i­ca­ta alle fotografie di sce­na, e la quar­ta alle let­tere e ai doc­u­men­ti che tes­ti­mo­ni­ano i rap­por­ti tra la sar­to­ria e i gran­di artisti che ne han­no indos­sato i vesti­ti. Infine, nel­la sala video, l’organizzazione proi­et­terà doc­u­men­tari e fil­mati rel­a­tive a opere e spet­ta­coli vari. Ques­ta inizia­ti­va è sta­ta orga­niz­za­ta dal con­sigliere del­e­ga­to alla Cul­tura e allo Spet­ta­co­lo dell’amministrazione comu­nale sirmionese, Michele Nocera, in col­lab­o­razione con la Provin­cia e con il patrocinio del min­is­tero dei Beni cul­tur­ali. «Dopo la mostra sull’Ottocento europeo e su Ser­gio Leone, “La magia del cos­tume teatrale” si inserisce per­fet­ta­mente nel per­cor­so inizia­to con la pres­ti­giosa rasseg­na ded­i­ca­ta a — com­men­ta Nocera -, e esalta la vocazione di Sirmione nei campi dell’arte, del­la moda e del cos­tume». Alcu­ni dei cos­tu­mi in vet­ri­na proven­gono dal Giap­pone e dal­la Fran­cia. Uno in par­ti­co­lare, prove­niente dal Sol Lev­ante, si dis­tingue dagli altri per­chè ricop­er­to da cir­ca 8 mila per­line, per un peso di cir­ca 60 chilo­gram­mi che lo rende qua­si impos­si­bile da indos­sare. «Abbi­amo cer­ca­to di pro­porre qual­cosa di uni­co — aggiunge Nocera — per far sognare gli appas­sion­ati del set­tore per per evadere per qualche min­u­to dal­la monot­o­nia del quo­tid­i­ano». Tra i pezzi in mostra anche quel­li indos­sati da bal­leri­ni famosi come la stes­sa Car­la Frac­ci, Rober­to Bolle, Alessan­dra Fer­ri, Luciana Svi­g­nano, Oriel­la Dorel­la e George Jan­cu. Pas­san­do invece ai can­tan­ti, si potran­no ammi­rare gli abiti uti­liz­za­ti da Rena­to Bru­son (il cos­tume di Rigo­let­to), Luciana Valen­ti­ni Ter­rani, , Mirella Freni e Maria Callas. Per il teatro saran­no esposti gli abiti di sce­na di Fer­ruc­cio Soleri, una scul­tura lignea di Gian­fran­co Fer­rè e tre opere di Arnal­do Pomodoro. «Con ques­ta rasseg­na vogliamo ren­dere omag­gio agli oltre 40 anni di lavoro di una delle sar­to­rie più pres­ti­giose del mon­do, cele­bre per la qual­ità delle sue real­iz­zazioni», con­clude Nocera. Le vis­ite? L’esposizione rimar­rà aper­ta tut­ti i giorni, esclu­so il lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. L’ingresso cos­ta 3 euro, e per saperne di più si può tele­fonare allo 030–916522.

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