Il sindaco insiste: «Ospedale nuovo La delibera della Regione c’è ancora»

Acceso dibattito in Consiglio, nel centrodestra la Lega non nasconde i

14/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’ospedale di Salò è sta­to grad­ual­mente spoglia­to dei vari repar­ti, rima­nen­do solo con gli ambu­la­tori. La ha deciso di costru­ire una nuo­va strut­tura per acu­ti nel com­pren­so­rio di Roè Vol­ciano, con una spe­sa com­p­lessi­va di 66 mil­ioni di euro: una parte a cari­co del­lo Sta­to (27, 620) e del Pirellone (1,380), il resto finanzi­a­to dal­la ven­di­ta dei noso­co­mi di Salò, come appe­na det­to ridot­to ai min­i­mi ter­mi­ni, e di Gavar­do, che serve l’in­tera Valle Sab­bia e l’Al­to Gar­da. «La delib­era — ha sot­to­lin­eato il sin­da­co , all’inizio di una dis­cus­sione in con­siglio comu­nale dura­ta tre ore — ricon­fer­ma­ta lo scor­so 16 feb­braio, non è mai sta­ta revo­ca­ta. E io mi bat­terò fino all’ul­ti­mo affinchè si pros­egua su tale stra­da. A dimostrazione che non si trat­ta di una battaglia di cam­panile, abbi­amo dato piena disponi­bil­ità a costru­ire il nuo­vo ospedale a Roè, a Vil­la di Salò o a Limone di Gavar­do». La gran parte dei sin­daci del­la zona e il diret­tore gen­erale del­l’azien­da ospedaliera di Gavar­do Mau­ro Borel­li sono invece ori­en­tati in maniera diver­sa: meglio inve­stire nel­la ristrut­turazione e nel­l’am­pli­a­men­to di Gavar­do. Alessan­dro Cè, l’asses­sore regionale alla san­ità, pri­ma «con­ge­la­to» dal pres­i­dente Rober­to Formigo­ni, e ora ritor­na­to in sel­la, ha già invi­a­to una let­tera, soste­nen­do di essere d’ac­cor­do su tale impostazione, e di vol­er cam­biare la delib­era adot­ta­ta a suo tem­po. L’al­tra sera, a Salò, la mag­gio­ran­za che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle Lib­ertà ha espres­so alcune dif­feren­zi­azioni. Da un lato il sin­da­co, di Forza Italia, l’asses­sore Gabriele Cominot­ti, di An, ecc. favorevoli alla lot­ta dura. «Nem­meno se mi tele­fonasse Berlus­coni, cam­bierei idea — ha esclam­a­to Cipani -. L’azione polit­i­ca con­dot­ta dal sot­to­scrit­to, da Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana , e da Fran­co Nicoli Cris­tiani ha con­sen­ti­to di ottenere i 29 mil­ioni di euro per la costruzione di una nuo­va strut­tura per acu­ti. Un prog­et­to che inten­di­amo sostenere a spa­da trat­ta. Nel­la con­feren­za dei sin­daci del­l’Asl, svoltasi a fine set­tem­bre, ho sostenu­to che il trasfer­i­men­to di Dial­isi a Gavar­do (l’ul­ti­mo del­la lun­ga serie, con­suma­ta nel cor­so degli anni, ndr) è sta­to improvvi­do, per usare un eufemis­mo. Non ci han­no nem­meno inter­pel­la­to. Nelle prossime set­ti­mane ci sarà un tavo­lo di lavoro per esam­inare la situ­azione san­i­taria». L’asses­sore Aldo Sil­vestri del­la Lega Nord non ha parte­ci­pa­to al con­siglio, evi­den­zian­do il suo dis­senso. Il capogrup­po di mag­gio­ran­za Bruno Faus­ti­ni ha invece rimar­ca­to la neces­sità di guardare avan­ti. «Io voglio il nuo­vo — la sua posizione — ma, nel tim­o­re che non arriv­i­no i sol­di, meglio sis­temare Gavar­do. Bisogna poi affrontare il tema del­la riabil­i­tazione, cre­an­do ad esem­pio una fon­dazione pubblico/privata che gestis­ca Vil­la Bar­bara­no, Vil­la Gem­ma di Fasano, il San­ta Coro­na (ora chiu­so, di pro­pri­età del Civile di Bres­cia, ndr) e Salò. Sen­za dimen­ti­care i servizi, il 118, la telemed­i­c­i­na, il trasporto con l’eli­cot­tero. È nec­es­sario stop­pare la con­tin­ua emor­ra­gia di posti let­to». Su tale lin­ea anche il vicesin­da­co Gualtiero Comi­ni. Faus­ti­ni ha aggiun­to che, nel­la legge finanziaria, si par­la del­l’u­ti­liz­zo dei fon­di des­ti­nati in pas­sato alla san­ità, e non anco­ra uti­liz­za­ti. Ebbene, ver­reb­bero dirot­tati sug­li ospedali di mag­giori dimen­sioni (almeno 250 posti).

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