Chiesa dei Santi. La strada vietata presto riaprirà

Accordo con i proprietari

17/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Bas­ta liti per san Fer­mo e Rus­ti­co. C’è voglia di trattare per definire un onorev­ole com­pro­mes­so. È quan­to emerge dal­la volon­tà dei pro­pri­etari del­la stra­da che con­duce al vil­lag­gio dei San­ti e che sono sta­ti invi­tati dal Tri­bunale di Verona a con­cedere il pas­so al Comune di Lazise per accedere alla chiesa ed al romi­to­rio. Loro, però, han­no inter­pos­to ricor­so al dis­pos­i­ti­vo del tri­bunale. Han­no comunque con­ces­so una tregua. Han­no con­ces­so, in accor­do con i legali delle par­ti, la pos­si­bil­ità di accedere alla chiesa per un peri­o­do di 12 mesi, per pot­er dar cor­so al restau­ro del romi­to­rio, ulti­mo atto nec­es­sario al com­ple­ta­men­to delle opere di restau­ro del­la chieset­ta tan­to cara agli orig­i­nari di Lazise. Emerge comunque la voglia di chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente la con­te­sa, almeno da parte di uno dei com­pro­pri­etari del­la stra­da di acces­so, e di definire in via esaus­ti­va la ques­tione delin­e­an­do una chiara clau­so­la per l’utilizzo dell’accesso al mon­u­men­to. «Non ho mai vis­to, per ver­ità, che ad una chiesa si acce­da dal retro», spie­ga Gior­gio Nalin, uno dei tre com­pro­pri­etari del­la stra­da di acces­so al vil­lag­gio, «sem­mai dal davan­ti. E pro­prio sul davan­ti del­la chiesa vi era una strad­i­na che con­duce­va alla por­ta. Ora, meglio nel cor­so degli anni, è sta­ta dismes­sa e oggi non si tro­va più. Ecco per­ché il giu­dice ci ha impos­to il pas­sag­gio dal retro uti­liz­zan­do la nos­tra stra­da di acces­so al vil­lag­gio». La chiesa esiste­va ovvi­a­mente pri­ma del vil­lag­gio e per acced­ervi si dovrà pur tran­sitare da qualche porte. Oggi è inter­clusa fra tre pro­pri­età. «Non nego che da qualche parte si dovrà pur pas­sare per entrare in chiesa», con­tin­ua Nalin, «ma non cer­to con autove­icoli o mezzi che su ques­ta minus­co­la strad­i­na non pos­sono sostare. Sem­mai soltan­to a pie­di. Noi abbi­amo avu­to spese per la stra­da, abbi­amo l’illuminazione da pagare, la manuten­zione. Almeno con­cor­rere in parte a queste spese da parte del comune di Lazise. Io dovrei cedere dell’area di mia per­son­ale pro­pri­età, la quale con­fi­na con la chiesa. E pro­prio da lì deb­bono pas­sare se vogliono entrare in chiesa. Sono disponi­bile a far­lo, ma riten­go che ci si deb­ba sedere a un tavo­lo e assieme all’amministrazione comu­nale trovare una soluzione onorev­ole per tut­ti». E chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente ques­ta telen­ov­ela che tiene col fia­to sospe­so da anni. La asso­ci­azione Francesco Fontana e l’amministrazione comu­nale non vedono l’ora di porre fine alla dis­pu­ta. E sono pron­ti alla trat­ta­ti­va. «Noi del­la Francesco Fontana», spie­ga Ser­gio Mar­coni, «abbi­amo solo in uso la ges­tione del­la chiesa per il restau­ro. Siamo ormai agli sgoc­ci­oli con il restau­ro e vor­rem­mo pot­er uti­liz­zare defin­i­tivi­a­mente la chiesa con le nos­tre inizia­tive cul­tur­ali. Se fra i pro­pri­etari e l’amministrazione si rag­giunge l’accordo noi siamo feli­ci», sospi­ra Mar­coni, «per­ché final­mente pos­si­amo lavo­rare in seren­ità e per la nos­tra gente, che ama vis­ceral­mente ques­ta chiesa che è il sim­bo­lo del­la comu­nità orig­i­nar­ia di Lazise». «L’amministrazione che da poco rap­p­re­sen­to», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «si è trova­ta ques­ta ered­ità da prece­den­ti ammin­is­trazioni e non ha nul­la in con­trario a che la situ­azione si chiarisca e si chi­u­da con una onorev­ole transazione fra le par­ti. Riten­go che ques­ta ques­tione pri­ma si con­clude e meglio è per tut­ti. Se c’è la volon­tà di smus­sare gli angoli e di vedere I San­ti come un bene comune, per la col­let­tiv­ità, cre­do che il prob­le­ma si pos­sa chi­ud­ere anche subito». «Il dial­o­go», con­clude il sin­da­co, «è un’arma impor­tante per sta­bilire dei rap­por­ti frut­tu­osi fra gli uomi­ni. Noi siamo pron­ti a dialogare».