L’Agraria fornirà prodotti tipici trentini alla casa di cura arcense, organizzando inoltre seminari e approfondimenti per diffondere la cultura della qualità trentina

Accordo fra l’Agraria di Riva del Gardae la casa di cura Eremo di Arco

10/04/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Nei prossi­mi giorni sarà fir­ma­to un accor­do fra l’Eremo e l’Agraria Riva del Gar­da per la for­ni­tu­ra di prodot­ti ali­men­ta­ri des­ti­nati ai cir­ca 3000 pazi­en­ti all’anno ed ai 135 dipen­den­ti del­la casa di cura.“Una col­lab­o­razione di par­ti­co­lare sig­ni­fi­ca­to — spie­ga il pres­i­dente dell’Agraria Clau­dio Bertol­di — che non si limi­ta ad un aspet­to pura­mente com­mer­ciale ma è des­ti­na­ta ad andare oltre”.In base all’accordo, la Coop­er­a­ti­va rivana fornirà alla strut­tura ospedaliera alcu­ni fra i prodot­ti più dis­tin­tivi del­la sua offer­ta, come l’olio extra vergine di oli­va e il , ma anche altre spe­cial­ità del territorio.“Da sem­pre la clin­i­ca si rifor­nisce dei prin­ci­pali ali­men­ti dai pro­dut­tori locali — affer­ma il pres­i­dente del­la clin­i­ca Romano Verani -: dal caseifi­cio di Fiavé-Pin­zo­lo per i prodot­ti caseari, alle trote di Man­del­li, alle ver­dure bio­logiche del­la Val di Gres­ta, alle mele e kiwi di Bert­a­mi­ni, alle uova di Ovom­io, alla pas­ta bio­log­i­ca di Felicetti, per citarne alcu­ni. Il riforn­i­men­to in esclu­si­va for­nisce le materie prime per la preparazione di pietanze che molto han­no a che vedere con la cuci­na trenti­na idea­ta dal­lo chef Mar­co Tor­bol e con­trol­la­ta dal­la dietista Luciana Bacega”.È una ques­tione cam­panilis­ti­ca e di mal­cela­to orgoglio ter­ri­to­ri­ale? “Ebbene sì — con­tin­ua Verani — oltre che una ques­tione di sicurez­za, igiene e qual­ità: conoscere diret­ta­mente i for­n­i­tori e le loro strut­ture pro­dut­tive, soprat­tut­to in questo cam­po, è un atto di garanzia ver­so tut­ti col­oro che si affi­dano a noi per motivi di salute o di lavoro. La qual­ità dell’alimentazione non è un option­al da affi­dare alla for­tu­na, ma un dovere che la legge non san­cisce anco­ra a sufficienza”.“Siamo orgogliosi di servire una strut­tura ospedaliera — pre­cisa Mas­si­mo Fia, diret­tore gen­erale dell’Agraria — per­ché questo con­fer­ma ulte­ri­or­mente la bon­tà e la sicurez­za del­la nos­tra pro­duzione. Ma i pazi­en­ti non avran­no solo la pos­si­bil­ità di apprez­zare i pro­fu­mi e i sapori dei nos­tri prodot­ti: infat­ti è già sta­to pro­gram­ma­to un cal­en­dario di incon­tri per for­mare e infor­mare i cli­en­ti dell’Eremo sui meto­di di pro­duzione e sul modo di indi­vid­uare le carat­ter­is­tiche tec­niche ed organolet­tiche di alcune delle sostanze più comu­ni ma anche delle più soggette a sofisticazione”.Aggiunge l’amministratore del­e­ga­to del­la clin­i­ca Ser­gio Fontana: “Ogni quindi­ci giorni, questo è più o meno il tem­po di degen­za, l’Agraria invierà pres­so la casa di cura alcu­ni suoi spe­cial­isti che illus­tr­eran­no ai nos­tri ospi­ti le basi alle quali si dovran­no attenere per sta­bilire la con­gruità qual­i­ta­ti­va dell’olio e del vino. Con la stes­sa caden­za, un pull­man li con­dur­rà pres­so la sede del­la Coop­er­a­ti­va dove avran­no la pos­si­bil­ità di vis­itare il luo­go di pro­duzione ed acquistare tut­ti i che vorranno.Noi ospi­ti­amo cir­ca 3000 pazi­en­ti all’anno che proven­gono dalle regioni lim­itrofe e per le quali il mar­chio Trenti­no è già sinon­i­mo di nat­u­ralez­za e di qualità”.***L’Agraria Riva del Gar­da, una delle aziende storiche nel set­tore vitivini­co­lo e oleario dell’Alto Gar­da, con le sue pro­duzioni eccel­len­ti por­ta in giro per il mon­do non solo una per­son­ale cul­tura del­la qual­ità, ma anche una forte atten­zione ver­so il pro­prio ter­ri­to­rio. L’azienda sta viven­do negli ulti­mi anni un impor­tante riconosci­men­to isti­tuzionale per la qual­ità dei suoi prodot­ti, in prim­is per l’eccellente olio extravergine: dopo la Men­zione di Mer­i­to al Sire­na d’Oro di Sor­ren­to nel 2007 e il pri­mo pre­mio al Con­cor­so Oleario AIPO — Asso­ci­azione Inter­re­gionale Pro­dut­tori di Olio nel 2008, il 2009 inizia infat­ti con uno dei pre­mi più ambiti, il Sol d’Oro per il miglior olio frut­ta­to leg­gero al mondo.La coop­er­a­ti­va, fon­da­ta nel 1926, oggi riu­nisce 346 soci val­oriz­zan­do la pro­duzione agri­co­la locale — dal­la rac­col­ta alla lavo­razione fino alla com­mer­cial­iz­zazione dei prodot­ti — e pun­tan­do sul con­cet­to di fil­iera cor­ta, quel­la dei cosid­det­ti prodot­ti a “Km zero”, dal pro­dut­tore al con­suma­tore. Queste carat­ter­is­tiche fan­no dell’Agraria un sis­tema eco­nom­i­co inte­gra­to per lo svilup­po del ter­ri­to­rio del Gar­da Trenti­no in cui, gra­zie al micro­cli­ma mediter­ra­neo, crescono gli ulivi più a nord d’Europa, sul 46° par­al­le­lo: qui ven­gono colti­vate 127 mila piante di oli­vo, da cui 1.200 pro­dut­tori, rica­vano 12 mila quin­tali di olive.

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