Turismo culturale patto per le colline

Accordo tra Comuni e Province patto per le colline

08/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enzo Trigiani

Quindi­ci Comu­ni han­no fir­ma­to ieri mat­ti­na un pro­to­col­lo d’intesa per lo svilup­po di un’area che inter­es­sa tutte le colline moreniche del bas­so lago, nelle province di Bres­cia e Mantova.Sulla Roc­ca di Solferi­no, nel­la stor­i­ca «Sala degli Imper­a­tori», c’erano ieri i sin­daci di Carpenedo­lo, Castel­gof­fre­do, Cas­tiglione delle Stiviere, Cavri­ana, Desen­zano, Goito, Guidiz­zo­lo, Lona­to, Medole, Mon­tichiari, Mon­zam­bano, Pon­ti sul Min­cio, Poz­zolen­go, Vol­ta, accolti dal­la padrona di casa Maria Orazia Mascagna, han­no for­mal­iz­za­to l’avvio del­la fase oper­a­ti­va che prende in seria con­sid­er­azione lo svilup­po del ter­ri­to­rio val­oriz­zan­do quelle che sono le eccel­len­ze tur­is­tiche, stori­co-cul­tur­ali, nat­u­ral­is­tiche, pae­sag­gis­tiche e ambi­en­tali, enogas­tro­nomiche e agricole.Una sala impor­tante per un appun­ta­men­to impor­tante al quale le ammin­is­trazioni coin­volte non han­no volu­to man­care. «Sono lieto di rap­p­re­sentare la mia provin­cia – sono parole del pres­i­dente Alber­to Cav­al­li – per­ché sono con­vin­to che le aree prese in con­sid­er­azione dai tan­ti comu­ni inter­es­sati, han­no carat­ter­is­tiche e iden­tità che van­no val­oriz­zate e scop­erte. Il miglior modo per essere al di fuori e al di là, dei sem­pli­ci con­fi­ni ammin­is­tra­tivi. Una strate­gia di cresci­ta capace di pren­dere in con­sid­er­azione e inter­cettare un con­cre­to inter­esse per il tur­is­mo del , il tur­is­mo rurale e quel­lo col­linare, in buona sostan­za una nic­chia tur­is­ti­ca da aggredire. C’è — sono parole del mas­si­mo espo­nente del Bro­let­to — il tur­is­mo stori­co, sco­las­ti­co, l’enogastronomia e gli even­ti sig­ni­fica­tivi che vis­su­ti in pri­ma per­sona riman­gono nel cuore oltre che nelle immag­i­ni fotografiche».«Noi abbi­amo deciso di entrare a pieno tito­lo in quest’iniziativa – ha con­fer­ma­to Gian­ni Desen­zani pri­mo cit­tadi­no carpenedolese nel­la sala che ha ospi­ta­to cinquant’anni fa gli allo­ra pres­i­den­ti Gronchi e De Gaulle -. Ci cre­di­amo e siamo sicuri che porterà ben­efi­ci cul­tur­ali, tur­is­ti­ci ed eco­nomi­ci. Un per­cor­so che ci sen­ti­amo di per­cor­rere insieme agli altri comu­ni che han­no dato la loro adesione».

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