Hanno competenza il Magistrato di Venezia e quello per il Po, le Province di Trento e Bolzano, il consorzio per il Mincio

Acqua alta? Colpa di troppi padroni

Di Luca Delpozzo
Francesca Mazzola

Se il liv­el­lo del Gar­da ha rag­giun­to val­ori lim­ite che anco­ra fat­i­ca a smaltire e se ha con­tin­u­a­to a gon­fi­ar­si fino a un metro e 74 cen­timetri sor­pa lo zero idro­met­ri­co anche con lo sbar­ra­men­to di Salionze che scar­i­ca­va nel Min­cio la por­ta­ta mas­si­ma di 190 metri cubi d’acqua al sec­on­do, lo si deve a un insieme di cause com­p­lesso, alcune legate all’eccezionalità cli­mat­i­ca ver­i­fi­cat­a­si in novem­bre e altre alla del­i­ca­ta tra­ma di equi­lib­ri e com­pe­ten­ze che entra­no in gio­co per rego­lare uno dei più com­pli­cati sis­te­mi idri­ci d’Europa. Le sor­ti del Gar­da, infat­ti, sono inter­con­nesse con quelle di Adi­ge e Po, i due prin­ci­pali fiu­mi ital­iani, con i tre laghi di Man­to­va, la cui rego­lazione è la più com­p­lessa d’Europa, e anche con l’idrovia Fis­sero Tar­taro, il più impor­tante trat­to nav­i­ga­bile del­la Peniso­la. A monte, inoltre, il lago riceve acqua dal Sar­ca e dai suoi afflu­en­ti e da ben 11 impianti idroelet­tri­ci col­le­gati con questo immis­sario, il più impor­tante dei quali è il lago di Mol­veno che da solo rego­la un inva­so di cir­ca 150 mil­ioni di metri cubi di acqua. Lo scol­ma­tore Mori Tor­bole, che per­me­tte di scari­care l’Adige nel lago, è a sua vol­ta la più grande gal­le­ria di scari­co d’Italia. Influis­cono poi sul­la piena del lago, con por­tate non note e comunque mar­gin­ali, anche infil­trazioni d’acqua sotterranee.